Celtics, l'estensione di Jaylen Brown era obbligatoria

October 23, 2019

 

© CelticsBlog

 

 

Jaylen Brown ha firmato un'estensione del contratto per 115 milioni di dollari in 4 anni: i Celtics hanno deciso di accontentare le richieste economiche del #7 biancoverde.

 

Si vociferava che il talento di Boston volesse un contratto pesante, che alla fine è arrivato. Jaylen è diventato, quindi, il primo giocatore dei Celtics in uscita dal contratto da rookie a firmare un prolungamento dai tempi di Rajon Rondo (2009).

 

Dopo che le acque si sono un po’ calmate, le reazioni da parte della Lega sono state contrastanti. Nell’ambiente dei Celtics la notizia è stata accolta, per lo più, in maniera positiva. Certo, le cifre sono alte, ma era una trattativa da portare a termine a qualsiasi costo.

 

E’ importante cercare di comprendere le cifre dell’accordo lasciando da parte lo stupore per i numeri con i quali si è conclusa la trattativa.

Secondo Chris Haynes di Yahoo Sport, 103 milioni di dollari sono garantiti; 4 milioni possono essere considerati come degli incentivi (se Jaylen gioca almeno 65 partite, se Boston riuscirà a vincere almeno 49 partite e se riusciranno a raggiungere almeno il secondo round dei Playoffs); 8 milioni sono legati a traguardi un po’ più difficili da raggiungere (MVP, DPOY, quintetti All-NBA). La spartizione di questi 115 milioni sarà in modo crescente negli anni: nel primo anno Brown prenderà dai 23 ai 24.8 milioni, il secondo circa 26.7, gli ultimi due 28.5.

 

I Celtics sono stati intelligenti nel modo in cui hanno stanziato lo stipendio di Jaylen, seguendo l’aumento del tetto salariale dei prossimi anni. Ed è bello poter vedere come i numeri del contratto di Jaylen non avranno un peso eccessivamente determinante per Boston.

 

Ora che abbiamo parlato delle cifre, ci sono alcuni motivi per cui era necessario che questa trattativa andasse a buon fine per la franchigia del Massachusetts. La prima buona ragione è che la prossima free agency non sarà di livello per i Celtics, che non hanno molto spazio salariale da utilizzare. La cosa migliore da fare per la franchigia biancoverde è tenere i propri talenti per evitare una "guerra al rilancio".

 

Al contrario delle ultime due estati, la prossima sarà poi caratterizzata da pochi free agent di livello. Le squadre hanno riempito il loro salary cap con i grandi nomi degli anni scorsi, perciò è importante che i team riescano a blindare i propri giocatori in uscita dal contratto di rookie. Altri giocatori al terzo anno, come Hield, Siakam, Sabonis e Prince, hanno firmato in questi giorni il prolungamento contrattuale. E’ stata quindi una buona mossa tenere Brown, per evitare che squadre com Memphis e Atlanta possano firmarli a fine stagione per via dello spazio salariale di cui disporranno.

 

Un’altra ragione per cui Boston ha fatto bene a mettere sul tavolo quelle cifre per la terza scelta assoluta del Draft del 2016 riguarda l’aumento generale dei contratti NBA. Negli ultimi anni gli stipendi sono impennati. L’attuale scenario suggerisce di tenere i giocatori che si ha in squadra, a prescindere (relativamente) dal prezzo. Ci sono poche situazioni in cui un giocatore può prendere meno di quello che si aspetta. Le critiche alla firma di Jaylen sono arrivate giudicando solo le tre cifre che sono scritte sul suo contratto quadriennale, senza considerare l’evoluzione del mercato NBA. Con un aumento graduale, questo contratto sarà nella media nelle prossime due stagioni.

 

Infine, l’ultima ragione sta nel fatto che i Celtics non avrebbero potuto non dare l’estensione ad un giocatore che è con loro dal primo giorno in NBA (quattro stagioni), su cui la franchigia ha puntato e sta puntando. Boston non potrebbe rincominciare da capo perdendo Brown la prossima stagione e per fortuna questa è stata un’opzione che la il front office non ha preso in considerazione. Hanno deciso di rinnovargli il contratto e sono pronti per il suo salto di livello in questa stagione.

 

Nella discussione, però, c’è dell'altro. C’è chi dice che rimarrà questo tipo giocatore, nella media. Che non può crescere più di così. Vero è che il rinnovo è troppo consistente, per un giocatore del livello di Brown. È, però, un giocatore che ha dimostrato dei miglioramenti costanti in questi tre anni, soprattutto dal punto di vista offensivo. Ha dimostrato del potenziale per poter giustificare questi numeri, a prescindere dalle critiche. Se dovesse fare il prossimo passo in avanti, questa sarà ricordata come una mossa importante per il futuro della franchigia.

 

Complessivamente, questo rinnovo era necessario per entrambi. I Celtics hanno bisogno di giocatori su cui costruire il proprio futuro e Brown aveva l'occasione, da sfruttare, di ottenere questi soldi.

 

 

 

 

 

 

© CelticsBlog

 

Questo articolo, scritto da Jack Noonan per CelticsBlog.com e tradotto in italiano da Marco Romeri per Around the Game, è stato pubblicato in data 22 ottobre 2019.

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Seguici anche su

  • facebook-logo
  • instagram-social-network-logo-of-photo-c
  • twitter-social-logotype

Archivio AtG:

Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono pubblicati all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG sono dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale. Alcune immagini sono prese da internet e quindi considerate di libero utilizzo, soprattutto nel caso in cui appartenenti alle testate in collaborazione con il nostro progetto. Se un'immagine o un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com
 

Fondatore e Caporedattore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da FerdinandoDagostino.com