Ci possiamo fidare del tiro dei Raptors?

December 9, 2019

 

© Raptors Republic

 

Questo articolo, scritto da Louis Zatzman per Raptors Republic e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 6 dicembre 2019.

 

 

 

 

 

Questa stagione, almeno per ora, ci ha già regalato molte sorprese. E sicuramente vedere i Toronto Raptors tirare meglio di ogni altra squadra è quella che si posiziona in cima alla lista delle novità inattese.

 

Nick Nurse si è beccato domande a riguardo almeno una milione di volte da inizio stagione, e almeno un milione di volte ha risposto di non essere sorpreso. Prima del match contro i Jazz si è detto “piacevolmente contento” di questo, evitando agevolmente situazioni spiacevoli, e ha incoraggiato i suoi a tirare con un incredibile 19/36 da fuori.

 

Tutto questo riuscirà a perdurare nel tempo? Iniziamo l’analisi con una manciata di numeri, forniti da PBP Stats ed NBA.com.

 

 

I Raptors non sono i migliori nel crearsi buone triple: nel prendersi tiri aperti si trovano  infatti nella media. Più che di qualità dei tiri, forse sarebbe meglio parlare di qualità dei tiratori, viste le alte percentuali dall’arco della squadra. Notiamo infatti che, per quanto riguarda la frequenza di catch&shoot e triple dagli angoli, Toronto non occupa le prime posizioni. Perché, dunque, questa disconnessione?

 

La migliore risposta sarebbe affermare che è vero che Toronto tira bene, ma non è di certo la più abile nel farlo. Seguendo questo ragionamento si direbbe che è cambiato qualcosa rispetto a qualche mese fa. Il tiro, dopotutto, richiede molto tempo affinché diventi efficace e si mantenga tale nel tempo.

 

Dal 2015/16, l’unica squadra ad aver concluso una stagione con una percentuale di tiro da tre superiore al 40% è stata Golden State, proprio quell’anno (41.6%). C’è però da considerare che le difese sul perimetro non erano quelle di oggi e che i Warriors tentavano 31.6 triple a partita. Con questa frequenza, oggi si troverebbero 21esimi, dietro a Pistons e Magic. Difficile, comunque, che Toronto (che oggi ne tenta circa 5 in più della passata Golden State) si possa definire migliore di quella squadra al tiro. Quasi sicuramente non termineranno la stagione con il 40%, non essendo la migliore di sempre a livello di frequenza e precisione.

 

Una questione importante da considerare è l’infortunio di Kyle Lowry, tornato in campo pochi giorni fa contro Houston. Lowry non è stato (ed è) solamente il miglior tiratore dei canadesi, ma anche il migliore in quanto a creazione di tiri per i compagni, che infatti migliorano sempre di più con lui in campo. Dal 2012/13, stagione in cui Lowry sbarcò a Toronto, i Raptors tirano con il 37.2% dall’arco con lui in campo e con il 34.9% senza. Dall’8 novembre, giorno in cui gli hanno diagnosticato una lieve frattura a un dito, i Raptors hanno però tirato con più del 40%. Di conseguenza, visto il peso che Hyde ha sempre avuto nel successo della franchigia, è giusto chiedersi se i Raptors si stiano adattando davvero a tirare bene anche in sua assenza o se questa forma sia destinata a svanire. È evidente che queste prime settimane di Regular Season siano state qualcosa di inaspettato. Tirano molto bene, ma probabilmente, più che un 40.2% dall’arco, si manterranno sul 38% circa, dato ragionevole.

 

Analizziamo ora i singoli. Questa tabella prende in considerazione solo i giocatori in rotazione e quelli che hanno tentato un numero di triple sostanzioso (esclude, quindi, Rondae Hollis Jefferson e Malcom Miller).

 

 

Chiariamo subito che i dati non tengono conto dell’infortunio di Lowry. Tra gli altri, VanVleet, Siakam e Powell stanno tirando di più da lontano, e Lowry, ovviamente, molto meno, anche se ciò non smuove troppo le sue medie. Possiamo comunque comparare i dati attuali con quelli previsti.

 

Iniziamo da Lowry, VanVleet, Powell e Gasol, che non ci stanno regalando sorprese rispetto a ciò che ci si aspetta da loro. I primi due, negli ultimi anni, sono sempre stati tra i migliori tiratori della Lega, come dimostrato dai loro numeri. Qui non c’è da aspettarsi alcun peggioramento. Powell è un cecchino, e Toronto ci punta molto. Infatti, con Lowry in campo, ci si può aspettare che la sua accuratezza migliori leggermente, avvicinandosi anche al 40%. Gasol, poi, è un tiratore intelligente: anche se a volte è troppo passivo, sai che non forzerà tiri a bassa percentuale se non necessario e soprattutto che non sbaglierà mai triple importanti.

 

Allo stesso modo, anche Ibaka, Thomas e Boucher stanno rispettando le aspettative. Ibaka potrebbe migliorare leggermente, Thomas potrebbe forse peggiorare un pochino, ma nulla di sconvolgente.

 

Rimangono ora le incognite: Terence Davis, OG Anunoby e Pascal Siakam.

 

Davis è senza dubbio un buon tiratore. Nel suo ultimo anno al college ha mostrato a tutti la sua crescita, per poi sbarcare a Toronto, dove Jim Sann e altri collaboratori l’hanno aiutato a sistemare alcuni problemi di meccanica. Era un buon tiratore al college ed ora è anche migliorato, ma ciò può davvero voler dire che possa tirare sempre con il 44%? Non proprio. Buone meccaniche, se leggermente modificate, hanno infatti bisogno di molto esercizio per rimanere tali. E Davis sta cambiando la sua, cosa che lo obbligherà a impiegare alcuni anni per ottimizzare il suo livello. Una percentuale del 44% è a livelli da Steph Curry, e Davis non è un tiratore del genere (anche se con un volume di tiri molto ridotto e senza troppi tentativi contestati).

 

Gli si può comunque dare fiducia, e Toronto, contando su di lui, lo sta facendo crescere. Durante il periodo di stop di Lowry, poi, è stato in forma smagliante. Ciò non nega, però, che difficilmente le sue percentuali da fuori oltrepasseranno il 37/38%. Tra qualche anno potrebbe stabilizzarsi anche leggermente oltre, ma non così tanto, e questo ci fa capire che oggi sta semplicemente attraversando una striscia positiva di prestazioni. Uno studio recente, infatti, ha rivelato che un tiro diventa stabile dopo almeno 750 tentativi. David, finora, ha tirato 52 volte. Le sue statistiche sono sorprendenti per adesso, ma non impressionatevi se la cosa peggiorerà.

 

OG Anunoby è un altro caso particolare. In questi anni sta crescendo molto. Da così...

 

 

 

... a così:

 

 

Anunoby non ha di certo esorcizzato la sua vecchia abitudine di eseguire pump fake quando è smarcato. La sua meccanica, per, non cambia quasi mai: nei jumper muove bene polso e gambe, e ora il suo ritmo è eccellente. Ha migliorato molti aspetti del suo tiro, che già non era male nel suo anno da rookie. Più di tutto, ha poi aggiunto costanza. Detto questo, tirare col 47% da tre preannuncia necessariamente un calo.

 

Tecnicamente è possibile: spot up shooter come lui hanno avuto percentuali del genere fino alla fine di una stagione, come Joe Harris l’anno scorso (47.4%), Kyle Korver nel 2013/14 (45.2%) e Joe Johnson nel 2004/05 (47.8%). Anunoby, però, probabilmente non raggiungerà mai il loro livello. Non ha tentato nemmeno 750 triple in carriera, e anche se sta vivendo un ottimo periodo, con numeri anche migliori dei tiratori precedentemente menzionati, è giusto sottolineare che, per diventare giocatori come Korver, c’è bisogno di mantenere determinati numeri per un lungo periodo di tempo.

 

Non voglio sminuire Anunoby parlando in questo modo, sia chiaro. Ha compiuto grandi passi in avanti, e la sua efficacia da lontano rimane straordinaria: è un ottimo tiratore, e mi aspetto che per quest’anno possa rimanere sul 40%. Ma un 47% mi sembra chiaramente un dato che non potrà essere mantenuto a lungo andare.

 

La questione del jumper di Siakam e del suo miglioramento nel corso di questi primi anni, però, è quella la più intrigante. Dopo aver compiuto alcune ricerche ed analisi, ho stabilito con certezza che il suo progresso non ha precedenti - come spiegato nel dettaglio in questa analisi. Ma riusciranno a mantenersi i suoi attuali numeri?

 

Pascal sta tirando col 39.0% da lontano, e, nonostante la difficoltà di buona parte dei tiri che sta prendendo, è in un ottimo periodo. La sua meccanica non è molto composta, ma alcuni esperti come Matt Thomas e Malcom Miller hanno visto in lui un movimento perfetto per il suo fisico. I suoi compagni e coach Nick Nurse, poi, sono entusiasti del suo lavoro a riguardo.

 

Anche lui non ha ancora raggiunto i 750 tentativi in carriera, ma lo staff conta anche sui suoi numeri in allenamento, anch’essi molto buoni. Per tutti questi motivi penso che possa davvero mantenersi sul 39.0% da lontano, e forse anche migliorare con Lowry in campo, che potrebbe incaricarsi di prendere tiri difficili al posto suo.

 

Dopo tutte queste osservazioni dei singoli, e mettendo caso che Davis ed Anunoby peggiorino entrambi le loro percentuali, i Raptors andrebbero a segnare circa 0.3 triple in meno a gara (-0.2 per OG e -0.1 per Terence), dato che porterebbe la percentuale al 39.2%, un numero leggermente più ragionevole e più conforme alle mie previsioni. Chiariamo anche che resterebbe comunque il secondo miglior dato dell'NBA, anche se non migliore dei Warriors pre-KD (ma non ci si deve di certo allarmare per questo).

 

Il margine di differenza è davvero minimo, e tradotto in punti andrebbe a diminuire lo score di Toronto di circa un punto a partita. Notando poi che Toronto non ha mai vinto o perso partite di un punto quest’anno (il margine di punti più basso è stato un +3 ad Atlanta), ci si chiederebbe quanto possa essere davvero rilevante una diminuzione di triple così piccola.

 

In conclusione, i Raptors potrebbero non essere la migliore squadra della Lega in termini di tiro, forse per alcuni peggioramenti in vista. Ma resta una squadra di ottimi tiratori, e molti di loro possono mantenersi ad alto livello nel corso della stagione. Anche se alcuni perderanno un po’ di terreno, perciò, l’incisione generale della squadra non subirà grandi variazioni.

 

Non saranno dei maghi, ma c’è molto più di una semplice “striscia positiva al tiro” nel loro record. E se continueranno a vincere, questi dati perderanno del tutto il loro valore.

 

 

 

 

 

 

 

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Questo articolo, scritto da Louis Zatzman per Raptors Republic e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 6 dicembre 2019.

 

 

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