Come cambiano i Warriors senza Durant

May 20, 2019

L'infortunio al polpaccio di Kevin Durant potrebbe risolvere molti dubbi all'interno del front office dei Warriors

 

 

Kevin Durant si è infortunato al polpaccio durante Gara 5 contro Houston e non è assolutamente vicino al ritorno. Non ha viaggiato, infatti, con la squadra per Gara 3 e 4 a Portland, dovendo guardare i compagni dal suo home theatre, a casa. KD stava disputando dei Playoffs sontuosi con 34.2 punti a partita e il terzo titolo di MVP delle Finals in vista in caso di vittoria Warriors. Qualcosa però è cambiato nel copione e la sua assenza potrà giocare un ruolo importante anche in free agency.

 

Gara 6 a Houston sembrava destinata ai Rockets. I Warriors avevano appena perso il loro miglior giocatore e avevano il fattore campo a sfavore, ma contro ogni pronostico Steph Curry si è preso il palcoscenico e ha segnato 33 punti in un tempo. Dopo non aver segnato affatto nei primi due quarti.

 

Gli Splash Brothers da quella partita sono definitivamente tornati ai livelli del 2016, e questo grazie all'assenza di Durant. Il gioco dei Warriors cambia sensibilmente quando KD non è in campo, un sistema di gioco costituito da un movimento continuo da parte di tutti i componenti della squadra. "Relocation" è la parola chiave: dopo ogni giocata, che sia una penetrazione, un blocco o un semplice passaggio, il giocatore si ricolloca per poter prendere un tiro aperto. Questo è un principio basilare dei Golden State Warriors anche con Durant in campo, ma quando quest'ultimo non c'è, la relocation è estremizzata a tal punto che per i difensori diventa quasi impossibile seguire Steph e Klay. E il dispendio di energie diventa un fattore che a lungo andare avvantaggia i Warriors - non è un caso che contro Portland i parziali siano sempre arrivati dopo l'intervallo.

 

In questo video possiamo chiaramente vedere uno dei movimenti tipici di Curry, ovvero il cosiddetto "movimento Djordjevic" (reso famoso dall'ex guardia dell'Olimpia Milano, Sasha Djordjevic), che consiste in uno scarico dopo la penetrazione e in uno sprint in angolo per ricevere il passaggio di ritorno per un tiro. Steph ha perfezionato questo movimento rendendolo pressoché immarcabile, soprattutto grazie alla rapidità di esecuzione del taglio e del successivo tiro. 

 

 

Nelle quattro partite senza KD, il numero 30 sta tenendo 35.5 punti di media - ben 11 in più rispetto alle gare pre-infortunio. Stesso discorso per Klay Thompson, che è passato da circa 18 a quasi 25 punti.

 

La squadra è sicuramente più forte con Durant, però il gioco viene stravolto per consentire al numero 35 di esprimersi al meglio e di essere l'opzione numero uno in attacco. La palla ha una circolazione differente. È più ferma. L'obiettivo primario per creare vantaggio è quello di dare palla a Durant all'altezza del gomito, punto in cui ha vantaggio contro ogni difesa.

 

Questa lineup potrebbe essere una preview della prossima stagione, infatti a Oakland dovranno essere fatte delle scelte. Klay Thompson ha già dichiarato di pretendere un max contract e qualora non gli venisse offerto sonderà la free agency. D'altra parte, anche Kevin Durant sarà free agent e vorrà il massimo dopo due anni di sconti. Sfortunatamente per Joe Lacob e fortunatamente per il resto della Lega, non c'è spazio salariale per tutti e due, a meno di decidere di andare pesantemente in Luxury Tax. 

 

Offrire il max a KD invece che a Klay potrebbe essere un errore, visti i risultati incredibili di queste ultime partite. La verità, che si è nascosta per due anni, è che i Warriors senza Durant sono comunque la migliore squadra della Lega. E a meno che non sorgano nuovi super team in estate, saranno competitivi anche nella stagione 2019-20. Inoltre preferire Kevin a Klay potrebbe generare immensi problemi di spogliatoio, che già sono emersi durante questa stagione. 

 

Il record senza KD è 32-4, mentre il record di Golden State senza Curry è 28-18. Il fulcro del gioco rimane sempre il prodotto di Davidson, la cui unicità permette alla squadra di eccellere, questo nonostante Durant  possa essere ritenuto, almeno dal punto di vista individuale, il più forte giocatore della Lega, attualmente.

 

La scelta dovrebbe essere scontata. Thompson in, Durant out. Ma in questo sport nulla è mai certo, soprattutto considerando la pazza estate all'orizzonte.

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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