Corey Brewer è la nuova linfa della panchina dei Sixers?

February 1, 2019

 

©️ Ronaldglover72

 

 

Il 15 gennaio i Philadelphia 76ers hanno firmato il veterano Corey Brewer per il primo di due 10-day contract. Non ci è voluto molto prima che il navigato 33enne si facesse apprezzare dai fan dei Sixers con una serie di giocate di pura intensità, inserendosi in una panchina di giovani ancora alla ricerca di un'identità.

 

Anche grazie alle prestazioni superlative sia contro James Harden sia contro DeMar DeRozan, i compagni di squadra e i fan si aspettano che Brewer allunghi la sua permanenza nella città dell’amore fraterno.

 

Pensate a questa successione di giocate che ha fatto Corey Brewer verso la fine del primo tempo della partita del MLK Day dei 76ers contro i Rockets. Ben Simmons lancia in contropiede Brewer, che stava sprintando sul lato destro del campo e chiude il contropiede con una bella schiacciata a due mani. Sulla successiva rimessa di Houston, Corey si è messo ad ostacolare goffamente la ricezione di James Harden; i due si spintonano per qualche secondo prima che l’arbitro chiami un fallo offensivo al Barba.

 

Il pubblico di casa si è alzato in piedi per una standing ovation, in quanto grazie alla prestazione difensiva di Brewer - che ha enormemente limitato il miglior marcatore della NBA - i 76ers hanno ottenuto una convincente vittoria per 121-93. Brewer ha chiuso la partita con 11 punti, 3 rimbalzi, 2 stoppate e 2 rubate in 33 minuti, finendo con +17 di plus/minus.

 

 

Due notti più tardi, contro i San Antonio Spurs, Brewer è entrato titolare per la seconda partita consecutiva al posto di un infortunato Jimmy Butler, contribuendo con 9 punti e 2 palle rubate.

 

I Sixers non sono in lotta per acquisire l’All-Star Anthony Davis, ma il General Manager Elton Brand ha il suo bel da fare (trade o buyout) per rafforzare la panchina dei suoi Sixers con un tiratore, un centro di riserva, un difensore perimetrale e/o un giocatore con punti nelle mani. Firmare Brewer per il resto della stagione è un buon passo nella giusta direzione per consolidare la difesa perimetrale. Altezza ideale di 2 metri e 5 centimetri, e con una corporatura assai esile, Brewer è un difensore che può coprire molteplici posizioni.

 

A 32 anni, l'uomo conosciuto come "The Greyhound" ha elettrizzato la squadra sia come possibile titolare sia come riserva. Brewer sarà una riserva chiave quando la squadra sarà a pieno regime: non gli saranno necessariamente richiesti tanti punti - cosa che comunque può fare - gli verrà chiesto di essere un leader sul campo. Fin dai suoi giorni alla Florida University sotto l’egida di Billy Donovan, faceva parte di una squadra talentuosa e dalla mentalità difensiva con compagni del calibro di Al Horford e Joakim Noah, capace di vincere due campionati nazionali. 

 

 

La panchina dei giovani Sixers ha bisogno di una leader. I rookie - i tiratori Landry Shamet e Shake Milton, e il più strutturato Jonah Bolden - stanno iniziando a pagare dividendi. Anche Furkan Korkmaz, al suo secondo anno, può essere inserito nelle rotazioni, senza dimenticarsi del sempre affidabile TJ McConnell. Amir Johnson (alla sua 15esima stagione in NBA) e Mike Muscala portano sempre minuti di intensità, ma risultano troppo lenti o sottodimensionati nella maggior parte delle situazioni. Con ogni probabilità la panchina avrà un aspetto diverso dopo la trade deadline di giovedì 7 febbraio.

 

I Playoffs sono all'orizzonte, e la dirigenza di Philadelphia farebbe bene a mettere mano al roster. Corey Brewer, intanto, è un'ottima prima mossa per rendere più competitiva la squadra.

 

 

 

©️ Ronaldglover72

 

Questo articolo, scritto da Ronald Glover per Ronaldglover72 e tradotto in italiano da Francesco Bolliger per Around the Game, è stato pubblicato in data 30 gennaio 2019.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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