Cosa ci possiamo aspettare da Shai Gilgeous-Alexander?

October 14, 2019

 

©️ Welcome to Loud City

 

 

 

 

OKC ha esordito in Preseason con 20 elementi a roster, avendo il numero massimo possibile di giocatori con contratto non garantito. E solamente un giocatore sembra essere sicuro di rimanere in Oklahoma per i prossimi due anni: Shai Gilgeous-Alexander.

 

SGA ha disputato una stagione sorprendente da rookie, partendo in quintetto (nonostante sia stato allenato da un coach molto duro come Doc Rivers) in una squadra che ai Playoffs ha disputato una serie contro i Warriors oltre ogni aspettativa. Nonostante abbia reagito bene alla pressione di giocare una serie da protagonista, la giovane guardia rimane ancora un giocatore da scoprire.

 

Che tipo di giocatore è? Fino a quanto può migliorare?

 

Analizzando una guardia, spesso ci si pone una domanda iniziale: sa tirare? I tifosi di OKC sanno benissimo che un playmaker può raggiungere altissimi livelli anche senza essere un grande tiratore, ma Westbrook è stata un'eccezione, grazie alle sue incredibili doti fisiche e atletiche. La maggior parte delle guardie ha bisogno di avere delle buone percentuali dal perimetro per poter giocare in NBA, cercando di tenere le difese occupate in situazioni di pick&roll e sul lato debole.

 

Gilgeous-Alexander è un buon tiratore? L’anno scorso ha tirato con il 37% da dietro l’arco, con una meccanica non troppo rapida ma neanche eccessivamente lenta, rilasciando il pallone ad un altezza media rispetto il resto dei giocatori della Lega.

 

37% può essere fuorviante come percentuale, perché SGA si è preso solo 1.6 tiri da tre punti di media a partita la scorsa stagione, numeri esigui per trarre conclusioni reali. Dei 133 tiri che si è preso la scorsa stagione, 127 sono stati classificati come “open” o “wide open” (NBA.com) e solamente 6 come tiri contestati. 116 tiri sono arrivati da situazioni di catch and shoot e solo 22 dal palleggio.

 

Gilgeous-Alexander dovrebbe prendersi un numero maggiore di tiri da tre punti quest'anno, soprattutto considerando l’arrivo ai Thunder di Chris Paul. Se dovesse riuscire a mantenere buone percentuali prendendosi almeno 3 tiri di media dall'arco, allora lo si potrà definire un buon giocatore off the ball, che le difese devono rispettare. Le migliori situazioni in cui si potrà prendere tiri in sospensione sono sicuramente in situazioni di transizione.

 

Se Shai dovesse diventare un buon difensore, un buon playmaker e un buon giocatore sul lato debole, allora sarebbe già superiore rispetto alla media dei giocatori che partono in quintetto. I tifosi della franchigia dell’Oklahoma e SGA stesso forse non si aspettano che diventi più di questo. Forse si dovranno ricredere. È merito di Shai, infatti, se è riuscito a stare in campo l'anno scorso pur senza essere un tiratore letale o un atleta incredibile. La sua capacità nel leggere le situazioni di gioco e la sua fluidità in campo l’hanno reso un giocatore efficace e affidabile. Aggiungendo al mix di ingredienti un tiro rispettabile, può sicuramente venirne fuori un All-Star.

 

 

Il suo futuro è nelle mani di Billy Donovan. SGA dovrebbe partire in quintetto con Chris Paul, e quando quest’ultimo non sarà in campo, Dennis Schroder dovrebbe avere minuti importanti dalla panchina. Coach Donovan ha dichiarato che proverà a giocare con tutte e tre gli esterni contemporaneamente, il che è molto interessante. Alexander la scorsa stagione ha giocato molti minuti con Patrick Beverly e Lou Williams, e sicuramente potrà fare bene nel caso in cui venisse proposto l’esperimento sopracitato.

 

Dei quintetti senza CP3 e Schroder, però, aiuterebbero forse a responsabilizzare Gilgeous-Alexander come prima arma in campo. La sua crescita, del resto, è molto più importante rispetto alle aspettative della squadra. Come playmaker, Alexander non è stato utilizzato tantissimo e non ha fornito tanti assist di media a partita, l'anno scorso. Per questo Donovan potrebbe concedergli 10/15 minuti a partita da point guard. I numeri di Alexander dal punto di vista degli assist e il Net Rating di OKC andranno presi con le pinze in questi ipotetici minuti, almeno nelle prime settimane di Regular Season.

 

Un’altra cosa interessante sarà vedere come l’ex Kentucky si adatterà con il resto della squadra in quei minuti. SGA ha collezionato 10.8 punti di media da rookie: riuscirà a mantenere, anzi migliorare la sua media realizzativa? Riuscirà a mettere in ritmo chi lo circonda, anche se buona parte degli esterni sono meno pericolosi rispetto ai suoi ex compagni di squadra ai Clippers? Riuscirà a ridurre il numero di palle perse? Il numero di turnover a partita era forse un po’ troppo alto ai Clippers: ce lo si può aspettare da un rookie, ma bisogna migliorare questa statistica andando avanti.

 

Giocare da play, guardia e ala piccola permetterà ad Alexander di difendere su giocatori differenti. E la difesa è un altro aspetto del gioco di SGA che promette bene, ma su cui ancora c'è tanta strada a fare. Ha i mezzi fisici per riuscire a diventare un ottimo difensore, ma è meglio che difenda su chi è al centro dell’attacco o su chi gioca lontani dalla palla? È abbastanza alto per stare difensivamente sulle ali avversarie? È abbastanza rapido per difendere sulle point uard più veloci? Come si adatterà al sistema di coach Donovan? Alexander avrà molte occasioni, su diversi tipi di giocatori: maggiore sarà il suo apporto, maggiori saranno le opzioni di Oklahoma City per costruirgli la squadra intorno.

 

La cosa migliore che i Thunder dovranno fare questa stagione sarà dare molte possibilità e molti ruoli alle sue giovani guardie. Shai potrebbe essere l’unico giocatore di questo roster a rimanere i prossimi due anni. Che tipo di squadra costruirà OKC dipenderà da quello che dimostrerà in campo questa stagione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©️ Welcome to Loud City

 

Questo articolo, scritto da Ben Mertens per Welcome to Loud City e tradotto in italiano da Marco Romeri per Around the Game, è stato pubblicato in data 8 ottobre 2019.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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