Cosa farà Boston durante la trade season?

December 19, 2019

Ormai lo sappiamo: finché i Boston Celtics avranno giocatori scambiabili, saranno sempre al centro dei rumors di mercato...

 

 

© Celtics Blog

 

 

A partire dall’aumento del salary cap nel 2016, l'NBA si è trasformata in un “drama” basato principalmente sul mercato, dove le trattative tra le squadre hanno fatto probabilmente più prime pagine delle partite. E le dighe per la trade season 2020 sono aperte da lunedì scorso.

 

Quando condividiamo con altri le nostre idee da GM, credo che prendiamo in considerazione soltanto alcuni degli elementi discussi in realtà in ambito di trade. Se l’analisi moderna dei dati detta il modo in cui le squadre giocano, i General Manager non possono essere dei computer. Come me e te, cercano di pensare fuori dagli schemi, di risolvere a volte dei problemi che non possono essere calcolati, agendo anche in base all'istinto. Proprio come c'è un elemento umano nel successo dei Celtics in questa stagione, c'è un elemento umano anche nelle trattative di mercato.

 

Per esempio, lo scambio Westbrook-Paul è stato fatto apparentemente più per la personalità del giocatore che per il "personale" (inteso come organico) della squadra. Houston sapeva che il suo precedente roster aveva dei limiti, ma non voleva ricostruire. Allo stesso tempo, però, aveva bisogno di trovare un modo per sostituire CP3, che ormai aveva un rapporto difficoltoso con James Harden, e riprendere da dove avevano lasciato a Ovest. L'aggiunta di Westbrook li ha resi migliori? Probabilmente no. Russ è molto inefficiente e poco indicato all'attacco estremamente isolato e pesante di Houston, costruito principalmente per massimizzare le capacità del Barba. Eppure, questa trade era diventata necessaria per i Rockets per competere nella Western Conference.

 

Un altro catalizzatore da trade che viene sottovalutato è la pressione di dover rimanere competitivi nel breve termine (di solito su dettami della proprietà) a scapito della costruzione a lungo termine. L’incremento salariale del 2016 è un buon promemoria dei problemi che incorrono quando le squadre decidono di firmare immediatamente un talento "medio", piuttosto che cercare opzioni migliori in seguito.

 

Per esempio, per un giocatore come Davis Bertans (free agent la prossima estate) un front office nella maggior parte dei casi non vuole sacrificare una fetta (grande o piccola che sia) del proprio futuro.  Le circostanze, però, possono giocare un ruolo decisivo.

 

I Portland Trail Blazers, ad esempio, non vogliono sprecare una stagione di Damian Lillard e così potrebbero teoricamente offrire la loro pick al primo turno nel Draft 2020 per Bertans. Potrebbero pensarci anche i Celtics? Il lettone guadagna $7 milioni quest'anno, il che significa che gli stipendi corrispondenti per Boston sarebbero quelli di Jayson Tatum o Jaylen Brown - ma, ovviamente, sono fuori discussione. Ecco allora il resto degli stipendi più bassi sul libro paga di Boston:

 

 

Boston ha la sua first round pick, la prima di Milwaukee e la prima di Memphis (protetta 1-6) nel 2020. Né una late pick né una potenziale high pick alla Lottery potrebbero valere il prezzo di Bertans, a meno che non ci si trovi disperati per vincere una guerra di mercato. Si potrebbe considerare l'aggiunta di Romeo Langford, ma odierei scambiare un rookie e abbandonare così presto il suo processo di crescita.

 

Lasciate che vi dica di qualcuno per cui farei un'offerta: Richaun Holmes. Giocatore per cui stravedo da quattro anni.

 

 

Holmes è un giocatore energico. È un grande giocatore d’area, con un tiro dalla media goffo alla vista, ma efficace. L’attacco di Boston non ha bisogno di tutto l'aiuto che pensavamo quest'estate, ma potrebbe ancora migliorare. E le mancanze di Kanter in difesa sono frustranti da guardare. Con Holmes, i Celtics potrebbe puntellare la propria difesa interna senza sacrifici in termini offensivi.

 

Boston è penultima nella classifica di punti segnati dalla panchina, e anche se nei Playoffs le rotazioni si restringono, preferirei sempre non affidarmi interamente ai titolari. È comprovato quanto sia importante la profondità del roster in una serie.

 

Ora, perché i Kings dovrebbero essere interessati a scambiare Holmes durante l'anno migliore della sua carriera e con un'altra stagione al termine del suo contratto?

 

Per prima cosa, potrebbero voler far crescere Marvin Bagley, l’ala attualmente infortunata (che, sì, hanno scelto prima di Luka Doncic). Scommetto che sentono qualche pressione per giustificare la loro scelta, giusto? cFox, poi, è stato fuori per un po' di partite, ma tornerà. E, nonostante giochi in una posizione diversa in campo, un sacco di minuti e responsabilità stanno per essere ripresi dalla guardia.

 

Il secondo motivo è che i Kings probabilmente non avranno una scelta molto alta dopo la prossima Lottery. Scambiare Holmes per una pick al primo turno dà loro più opportunità di lanciare frecce durante il Draft, con la speranza di colpire per una volta il centro.

 

Oltretutto, i Kings sono piuttosto imprevedibili, e sono noti per essere dediti a scambi discutibili. Se Boston deve liberarsi di uno stipendio per il suo ingresso nel roster, quello di Enes Kanter è simile a quello di Holmes. Lo scambio, per invogliare Sacramento, potrebbe richiedere una scelta e uno dei prospetti di Boston, forse Romeo Langford.

 

Infondo, se Marcus Thornton e una prima scelta sono sufficienti per ottenere Isaiah Thomas, allora potreste anche fare un'offerta simile per Holmes e vedere dove vanno le cose, giusto?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© Celtics Blog

 

Questo articolo, scritto da Jeremy Stevens per Celtics Blog e tradotto in italiano da Federico Molinari per Around the Game, è stato pubblicato in data 15 dicembre 2019.

 

 

 

 

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