Quando rivedremo De’Aaron Fox? Rischi e possibili scenari

November 19, 2019

 

© 3CB Performance

 

 

La guardia dei Sacramento Kings De’Aaron Fox ha subito una rotazione in avanti della caviglia (interna) durante una partitella di allenamento, accasciandosi al suolo e lasciando il terreno di gioco zoppicante. È stato sottoposto immediatamente ai raggi-X, che hanno scongiurato fratture, e lo staff medico ha diagnosticato una distorsione di terzo grado verso l’interno.

 

La franchigia ha stabilito il tanto temuto “tempo di recupero indefinito”, mentre il cestista ha dichiarato che nelle prossime settimane verranno effettuati esami e accertamenti per monitorare la caviglia, per poi stabilire il suo ritorno in campo.

 

 

L’INFORTUNIO

 

Una distorsione (interna) alla caviglia coinvolge i legamenti laterali (esterni), il legamento talo-tibiale anteriore (LTT) e il legamento calcagno-tibiale (LCT). Una distorsione alla caviglia ha tre livelli di gravità, con quest’ultima che cresce parallelamente al grado di distorsione dell’articolazione: il grado uno indica un infortunio lieve, con meno del 25% di tessuti danneggiati; il grado due indica un infortunio moderatamente grave (50% di tessuto coinvolto); il grado tre indica un infortunio grave, con possibile rottura o comunque più del 75% di tessuti molli danneggiati.

 

In ogni caso, una precisa diagnosi è davvero difficile da ottenere, visto che anche la risonanza magnetica (l’esame più efficace per verificare eventuali infortuni ai tessuti molli) è affidabile solo al 79% quando si tratta, ad esempio, di diagnosi di rottura completa o distorsione di terzo grado del legamento talo-tibiale anteriore (mentre l’accuratezza della risonanza sale fino al 95% in caso di rottura di legamento crociato o del menisco).

 

Gli esperti concordano sul fatto che siano molti i fattori a contribuire su infortuni simili e sul fatto che la gravità degli stessi sia dovuta a varie parti in gioco che interagiscono. Molti indicatori suggeriscono che la distorsione di De’Aaron sia di terzo grado: il fatto che non riuscisse neppure a caricare il proprio peso camminando, il gonfiore e la rottura dei vasi capillari (e il conseguente riversamento di liquido, con tumefazione della zona), la diminuzione dell’angolo di movimento della caviglia; è possibile inoltre effettuare un semplice test per verificare il coinvolgimento del legamento talo-tibiale anteriore (facendosi aiutare a bloccare e mantenere stabile e fisso il resto della gamba, basta porre una mano sotto il tallone e spingere leggermente il piede verso l’alto) e del calcagno-tibiale (facendosi aiutare a mantenere la caviglia ferma, spostare il dorso del piede orizzontalmente).

 

 

Se la risonanza magnetica evidenza una mortasa (distanza ossea) fino a 3 centimetri, allora si tratta di un infortunio di terzo grado; se dovesse mostrare una mortasa addirittura maggiore di 3 centimetri, si tratterebbe di un infortunio di grado 3-B. Questa distinzione è fondamentale, poiché un "semplice" grado 3 implica tempi di recupero ridotti.

 

 

TEMPI DI RECUPERO: 3 SCENARI POSSIBILI

 

Gli esami a cui la guardia dei Kings verrà sottoposta nei primi di dicembre consistono nel rivalutare i fattori visti in precedenza, ma soprattutto nel valutare la stabilità della caviglia attraverso il cosiddetto “Star Excursion Balance Test”, che controlla la propriocezione da entrambi i lati, la dinamica di controllo posturale, la forza e la mobilità.

 

Tornare a giocare con una caviglia instabile esporrebbe Fox a un rischio enorme: potrebbe iniziare a soffrire di Instabilità Cronica alla Caviglia (ICC), che comporterebbe una serie di sintomi (gonfiore, dolore cronico, perdita di angolo di movimento, diminuzione della funzionalità, senso d’instabilità, paura nel muovere l’articolazione, nota come “kinesiofobia”, e rischio costante di infortunio).

 

Ecco, allora, tre possibili scenari che si apriranno una volta rivalutata la situazione:

  • Se il dolore/disagio alla caviglia dovesse diminuire in maniera significativa e i test avessero esito positivo, con minimi segni di instabilità, Fox verrebbe subito inserito un in programma di lavoro per il graduale ritorno in campo (con almeno 10 giorni di lavoro graduale, ed un totale di 4/5 settimane lontano dal parquet).
     

  • Se la caviglia di De’Aaron dovesse essere ancora moderatamente dolorante, con qualche segno di instabilità, lo staff medico rimanderà di ulteriori 3 settimane gli esami clinici; e se il dolore dovesse persistere ancora, la ricerca consiglia la parziale ricostruzione del legamento laterale della caviglia.
     

 

ALTRE VARIABILI

 

Esiste un altro fattore, infine, che potrebbe prolungare i tempi di recupero di De’Aaron Fox: la comparsa di un livido osseo, che non avviene immediatamente e non è visibile ai raggi-X, ma sarebbe percepibile solo dall’atleta come dolore persistente una volta posta la caviglia ai primi carichi di lavoro. Un esempio di questo tipo di problema è quello sofferto dall’ex Laker Lonzo Ball nella stagione 2018/19. La point guard - originariamente data pronto in circa 6 settimane - ha sentito il dolore perdurare nel tempo nel tentativo di correre; dopo essere stato sottoposto a risonanza magnetica, ha evidenziato un livido osseo che ha limitato i suoi movimenti per circa 7 mesi dopo l’infortunio.

 

La ricerca, comunque, dimostra che il rischio più grave dopo una distorsione alla caviglia sia incorrere in un’altra distorsione alla caviglia. Per prevenirla, lo staff medico di Sacramento aumenterà il lavoro di miglioramento della propriocezione per Fox, che molto probabilmente utilizzerà un tutore o un supporto speciale alla caviglia (si consiglia sempre, però, di limitare l’uso di supporti esterni, perché modificano la meccanica e dinamica dei movimenti della caviglia).

 

In conclusione, questa distorsione di terzo grado dai tempi di recupero “indefiniti” potrebbe rappresentare un punto di svolta per la stagione di De'Aaron: potrebbe impiegare "solo" 4-8 settimane, ma anche, addirittura, saltare l’intera stagione (in caso di intervento).

 

 

 

 

 

© 3CB Performance

 

Questo contenuto, prodotto da Rajpal Brar per 3CB Performance e tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game, è stato pubblicato in data 17 novembre 2019.

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Seguici anche su

  • facebook-logo
  • instagram-social-network-logo-of-photo-c
  • twitter-social-logotype

Archivio AtG:

Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono pubblicati all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG sono dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale. Alcune immagini sono prese da internet e quindi considerate di libero utilizzo, soprattutto nel caso in cui appartenenti alle testate in collaborazione con il nostro progetto. Se un'immagine o un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com
 

Fondatore e Caporedattore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da FerdinandoDagostino.com