Dennis Schröder è davvero un valore aggiunto per i Thunder?

January 12, 2019

 

©️ Welcome to Loud City

 

 

Quando è iniziata a circolare la voce della trade che ha visto coinvolti Dennis Schrödere Carmelo Anthony, i tifosi di OKC erano entusiasti. Dopo diverse stagioni con giocatori poco affidabili come Felton e Christon, avere una point guard come il tedesco che esce dalla panchina sembrava un sogno diventato realtà.

 

Adesso che stiamo iniziando a vedere quello Schröder che aveva attirato non poche attenzioni in quel di Atlanta, la domanda parrebbe legittima: è un buon giocatore nel sistema dei Thunder? In questo articolo abbiamo cercato di rispondere a questa domanda.

 

 

Schroder merita la fiducia che OKC gli ha dato?

 

Molti erano scettici riguardo ad un possibile guadagno da parte dei Thunder in questa trade; scambiare Melo per un giocatore che ha dimostrato di non essere da quintetto e soprattutto di non avere un tiro affidabile, tralasciando le carenze difensive che l'ex Atlanta si porta dietro da tempo.

 

Piano piano, però, sta dimostrando di essere un discreto giocatore dalla panchina, decisamente meglio di quanto ci si aspettasse. E' stato responsabilizzato sin da subito a causa dell'infortuno che ha tenuto fuori ad inizio stagione Russell Westbrook e non ha risposto male alla pressione, nonostante alcune partite non fossero propriamente di livello (Suns, Knicks e Cavs soprattutto).

 

Secondo NBA.com, da quando Westbrook è tornato lo scorso 19 novembre, Oklahoma City ha il quarto miglior Net Rating della Lega. La difesa è la migliore dell'NBA, ma lo stesso non si può dire dell'attacco, che sta incontrando diversi problemi.

 

Il problema?  lo scarso Offensive Rating quando Westbrook non è in campo - 91.8, contro il 97.4 dell'anno scorso. Dal ritorno della stella dei Thunder, il trio Russ, Paul George e Schröder ha portato alla causa un Net Rating di +11.8 che non è assolutamente male. Quando, però, Westbrook è in panchina, ci si aspetta che possa entrare in campo un giocatore che non diminuisca così tanto il potenziale offensivo.

 

Il net rating si abbassa notevolmente senza il prodotto di UCLA e diventa pari a quello di una franchigia dal 50% di vittorie. Al contrario, quando non è in campo il tedesco, questo dato è comunque di un certo livello, abbassandosi solo a +8.9. Osserviamo i seguenti Rating combinati delle stelle dei Thunder:

 

 

Westbrook/George/Schröder: +11.8 net rating (111.7 Offensive Rating, 99.9 Defensive Rating);
 
George/Schröder: -0.8 net rating (86.3 Offensive Rating, 87.1 Defensive Rating);
 
Westbrook/George: +10.2 net rating (104.0 Offensive Rating, 94.7 Defensive Rating).
 
 
Da questi dati emerge abbastanza chiaramente il fatto che Schröder non sia in grado di essere abbastanza pericoloso in attacco. Quando Russ riposa e in campo ci sono George e il tedesco, diventa difficile far girare il pallone. Schröder può essere per questo paragonato al Reggie Jackson del 2014: alla ricerca ossessiva del suo tiro, delle sue soluzioni, a discapito della squadra.
 
Le percentuali della point guard ex Hawks sono ben inferiori alla media della squadra (44% contro 55.4%), così come il rapporto assist-palle perse (1:3). Il numero più allarmante riguarda però la differenza nella media degli assist (su 100 possessi) con e senza Westbrook in campo (da 17 a 6.6).
 
Sì, Schröder, senza il numero 0 in campo, ha una media di 6 assist su 100 possessi, addirittura inferiore a quella di Steven Adams. La palla sostanzialmente smette di girare quando si trova nelle mani del tedesco.
 
 
Un upgrade rispetto ai suoi predecessori
 

Quando si giudica Schröder bisogna, però, prendere in considerazione diversi fattori, sommarli e rendersi conto che alla fine il risultato non è così negativo. La situazione di Melo, innanzitutto, ha rischiato di essere una bomba ad orologeria nel sistema Thunder e Sam Presti è riuscito a gestire ottimamente la situazione. Nessuno voleva Melo, o meglio, nessuno lo voleva a quelle cifre. Era molto alto il rischio di prendere un brutto contratto dalla trade di Melo, ma il GM dei Thunder è riuscito a ribaltare la situazione.

 

Se pensiamo al valore in assoluto di Schröder dobbiamo, poi, prendere in considerazione diversi fattori. Le alternative erano: 1) utilizzare Felton come back up e non ottenere nulla in cambio di Melo; oppure 2) tenere l'ex Knicks, con il rischio che la situazione in spogliatoio scoppiasse; oppure, infine, 3) trovare una discreta alternativa dalla panchina e forse meglio di Schröder non c'era nessuno.

 

Ora che la situazione appare più chiara e imparziale, compariamo il tedesco con le alternative di Westbrook nelle stagioni passate. L'anno scorso con Felton il Net Rating era di -5.5, e addirittura di -7 due anni fa con Christon. Questa stagione OKC ha un net rating di +0.7 con Russ in panchina. Non si può negare che questo dato indichi un miglioramento, almeno dal punto di vista dei numeri.

 

Una grande fetta del merito se la deve prendere, giustamente, PG. Ma ricordiamo che nell'ultima stagione di Kevin Durant in maglia Thunder, il Net Rating della franchigia dell'Oklahoma, quando Westbrook non era in campo, era comunque negativo.

 

Tutto ciò non vuole giustificare i difetti della point guard tedesca che si porta dietro dalle stagioni precedenti, ma certamente Dennis ha ampi margini di crescita e i Thunder possono crescere a loro volta con lui.

 

 

 

 

Questo articolo, scritto da Bobby Chancellor per Welcome to Loud City e tradotto in italiano da Marco Romeri per Around the Game, è stato pubblicato in data 8 gennaio 2018.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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