E' tempo di Draft decision per i Celtics

June 17, 2018

 

 

© MetroWest Daily News / LCC

 

 

A questo punto della stagione negli ultimi due anni i Celtics controllavano l'oridine di scelta del Draft - avendo, l'anno scorso, la prima chiamata e due anni prima 3 scelte al primo giro e otto scelte in totale. Le scorse settimane non hanno esattamente portato entusiasmo nei confronti della notte del Draft per una squadra che ha solamente una scelta: la numero 27.

 

Infatti questa posizione non porta ad una parata dei top 10 prospettivi nelle palestre di Walthan per i consuetivi workout e in ogni caso la squadra è stata impegnata fino alla sconfitta in Gara 7 nelle Eastern Conference Finals. L'assistente general manager Austin Ainge venerdì ha detto che hanno visionato all'incirca 50/60 candidati alla combine, e hanno ristretto la lista degli obbiettivi a 10 giocatori, nel caso Boston dovesse tenere la scelta.

 

"Minuti per giocare saranno veramente difficili da trovare con il nostro roster, ci piacciono tantissimo i nostri giocatori. Ma ci sono dei giocatori che che sono molto interessanti e che probabilmente saranno disponibili alla 27. Valutiamo tutto il draft, ogni volta. Ma ci siamo concentrati sui dieci prospetti".

 

Il profilo più importante tra questi 10 giocatori che erano a Boston venerdì era la guardia di Duke Grayson Allen. Conosciuto forse di più per le sue bizzarrie in campo - incluse tre volte in cui è sembrato che volontariamente avesse fatto lo sgambetto ad un avversario - che per aver aiutato a portare a Durham il titolo nazionale nel 2015, Allen sembra essere disponibile nel range di chiamata di Boston. Nei mock draft viene dato come una scelta tra fine primo giro e metà secondo.

 

Nonostante una stagione da senior relativamente tranquilla, nella quale Allen ha provato a riabilitare la sua immagine di giocatore "sporco", ha dichiarato di essere consapevole che queste domande sul suo carattere lo seguiranno durante tutta la preparazione al draft e fino alla fine dei workout.

 

"Devo solo affrontare sia gli aspetti positivi che negativi quando parlo delle cose che faccio bene, devo parlare anche degli sbagli che ho fatto. Ho risposto a domande sui miei errori per 2 o 3 anni. Le squadre lo sanno, vogliono solo scoprire chi sono, qual è la mia personalità, se sarò un professionista dentro e fuori dal campo, come mi comporterò con i miei compagni di squadra in spogliatoio".

 

Mentre Allen dichiara di sapere di dover "vivere sotto giudizio" per le sue azioni passate, ha detto che le squadre NBA non reputano la sua storia necessariamente come negativa.

 

"Tutte le squadre per il momento mi hanno detto di vedere questi episodi come sintomo di competitività. Nessuno mi ha rimproverato per questo o per qualcosa di simile. Chiaramente ne devo parlare, devo affrontare alla radice il problema, dire da dove viene e come sto lavorando per gestire le mie emozioni in campo. Ma non cambierò completamente perché le squadre vogliono un giocatore competitivo ed emozionale. Vogliono un giocatore che porti fuoco sul parquet".

 

Questo potrebbe essere il caso dei Celtics - specialmente con Marcus Smart, presto free agent, che ha avuto a che fare con problemi simili dentro e fuori dal campo quando le emozione hanno preso il sopravvento sulle sue capacità.

 

"Questo è un colloquio di lavoro, quindi mi aspetto di rispondere a domande del genere. Dopo ogni incontro con una squadra mi siedo e ne parlo con i media. Ho fatto questo nelle ultime tre stagioni".

 

La maggior parte dei prospetti che erano a Waltham venerdì sono presumibilmente proiettati ad essere delle seconde scelte. Billy Preston, un McDonald's All-American 6 piedi e 10  che ha giocato in Bosnia lo scorso inverno dopo essere stato dichiarato ineleggibile da Kansas, è forse stato il prospetto più intrigante del gruppo. Deng Adel di Lousville e Jeffrey Carroll di Oklahom State erano gli altri giocatori presenti.

 

Ainge ha poi dichiarato:

 

"Dobbiamo prendere delle decisioni sul draft, sulla free agency e su tutte queste cose, di solito per più di una stagione. Tentiamo di pianificare. Abbiamo dei ragazzi i cui contratti saranno validi per tre anni. I Rookie contracts, i contratti per i giocatori al primo anno, durano 4 anni. Quindi alla numero 27 sceglieremo il giocatore migliore".

 

 

 

Questo articolo, scritto da Scott Souza e tradotto in italiano dalla nostra redazione, è stato pubblicato in data 11 giugno 2018.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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