Fanta Dream Team 2020: l'era post-Dirk

May 28, 2018

 

 

© Dallas Morning News / TNS

 

 

 

Affrontiamo la realtà.

E poi entriamo nel mondo delle favole.

 

I Mavs, con ogni probabilità, non arriveranno a giocarsi i Playoffs neanche la prossima stagione. Molto semplicemente, c’è troppa strada da fare per una squadra da 24 vittorie nella Western Conference, non importa quale asso possano tirare fuori dalla manica. Dunque siamo tutti d’accordo: cercheranno di tornare a giocarsi i PO nella stagione 2019/2020, quando raggiungere la post season sarà per loro un traguardo possibile.

 

Bene, ora possiamo fantasticare un po’.

 

Se questo percorso durerà altri due anni, Dallas ha un piano da seguire che, con un pizzico di fortuna, diverrà realtà e li farà tornare nel basket che conta nell’arco di un paio di stagioni. Chiameremo questo progetto “Dream Team 2020”. La sfida è semplice: mettere insieme, per quella stagione, un quintetto molto forte, e con un paio di riserve di livello.

 

Cominceremo da uno dei (pochi) nomi conosciuti. Il rookie di quest’anno: Dennis Smith Jr.

 

Dallas ha nel suo roster un vero trascinatore, forse una delle migliori 5 point guard della Lega, che si troverà a disputare la sua terza stagione NBA. Nel caso in cui Smith non dovesse più risultare un giocatore da 18 e 8, allora suonerebbe un campanello d’allarme per i Mavs, che dovrebbero guardarsi intorno per poter ripartire.

 

Una guardia tiratrice: Luka Doncic.

 

Visto che stiamo facendo previsioni sul futuro dei Mavs, vi pre-annunciamo con esattezza ciò che accadrà nel Draft di questa stagione. In qualche maniera, i Mavericks troveranno il modo di far approdare il giovane sloveno a Dallas. Arrivare alla Pick n°2 implicherà l’utilizzo di diverse risorse, il che significa che bisognerà aiutare Sacramento a velocizzare il suo processo di ricostruzione. La Pick n°5, Wes Matthews e Yogi Ferrell potrebbero, in questo senso, aiuare. Ad ogni modo, Doncic varrà il sacrificio.

 

 

E’ una “combo guard” ed allo stesso tempo è quel tipo giocatore che ha le skill giuste e che quindi ogni squadra vorrebbe avere al suo servizio. Per capirci, pensiamo ad un giocatore come Nic Batum, con una media di 14 punti, circa 6 assist e 6 rimbalzi nelle ultime tre stagioni: ecco questo è il tipo di talento che ha Doncic, di partenza, ed è per questo che sarebbe un tassello fondamentale per dare la spinta nella direzione giusta.

 

L'ala piccolo: Harrison Barnes.

 

E’, ad oggi, l’unico altro nome noto di Dallas. La prossima sarà la sua ultima stagione dei 4 anni di contratto, e potendo usufruire della player option, avrà sicuramente 25 milioni di ragioni per esercitare questa possibilità. La speranza è che Barnes continui ad essere un tiratore da 18-20 punti a partita, e che però ultimi la sua crescita, migliorando in diversi aspetti del gioco. Se ci riuscirà, i Mavs continueranno a trovare un valido aiuto.

 

L’ala grande: Zion Williamson.

 

Possiamo dire che Dirk Nowitzki andrà in pensione a questo punto. I Mavericks avranno, ‘diciamo’, la sesta pick del draft 2019 e decideranno di prendere Williamson. E a lui non dispiacerà. Si innamoreranno di Bol Bol – figlio di Manute – che è un 7-3 e disputerà una sorprendente stagione 2018/2019 da matricola ad Oregon.

 

Prendere Williamson al termine di sua una eccezionale stagione da freshman a Duke è qualcosa di geniale, e i Mavs saranno fortunati ad aver individuato una così buona pick. Williamson, da Spartanburg, S.C., si rivelerà essere il secondo Charles Barkley.

 

Il centro: Clint Capela.

 

Gli Houston Rockets, travolti duramente da Golden State nelle finals 2018 della Western Conference, hanno realizzato che l’unico modo per vincere contro questa generazione di Warriors è con LeBron James. Così faranno tutto il possibile: si sbarazzano di Capela, nonché di dispendiose riserve come Eric Gordon e/o Ryan Anderson, per far così approdare il Re a Houston.  Ed i Mavs saranno pronti a cogliere la palla al balzo.

 

Capela è infatti esattamente il centro di cui hanno bisogno – giovane, dinamico, rimbalzista e difensore. Questa sarà la conseguenza di essere stati capaci di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto, rinunciando ad esempio a DeMarcus Cousins. Capela farà dimenticare presto ai fans di Mo Bamba.

 

Riserve fondamentali: Eric Gordon, Shake Milton e Dwight Powell.

 

I Mavericks hanno preso Milton con la seconda round-pick del 2018, trovando un fantastico giocatore bivalente, che può dare il suo valido contributo. L’arrivo di Gordon ha dato il via all’affare Capela e per Powell la stagione sarà l’ultima delle 4 previste dal contratto. E’ possibile inoltre che di JJ Barea resti nei paraggi come guardia di riserva in uscita dalla panchina.

 

Questo è quanto. Una rotazione ad 8/9 uomini che farebbe tornare competitivi i Mavs nei futuri Playoffs 2020 della Western Conference. 

 

 

 

Il Dallas Morning News, che ha recentemente compiuto i 132 anni di età, è il quotidiano più letto della città texana e in particolar modo dalle parti dell’American Airlines Center, la casa dei Mavericks. Questo articolo, scritto da Eddie Sefko e tradotto in italiano dalla nostra redazione, è stato pubblicato in data 22/05/2018.

 

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