I 5 tiri più importanti nella storia delle NBA Finals

June 11, 2019

 

© Sportskeeda

 

 

Giocare nella NBA mette ai giocatori la pressione di performare quotidianamente, e questa pressione è ancora maggiore alle NBA Finals, il palco più importante di tutta la scena cestistica internazionale, con gli occhi del mondo intero curiosi di sapere chi verrà incoronato campione. Con le due migliori squadre a darsi battaglia, a combattere su ogni palla vagante in ogni possesso, non è raro, anzi, trovare queste partite più intense del solito e nel complesso più spettacolari. Ci sono stati molti giocatori, nel corso della storia della Lega, che hanno effettuato giocate stupende in attacco in momenti cruciali, iscrivendosi in modo indelebile nella storia dei Playoffs.

 

Ecco, di seguito, i cinque tiri più indimenticabili delle NBA Finals.

 

 

#5 Magic Johnson - 1987 Finals, Los Angeles Lakers vs Boston Celtics
 
 
I Los Angeles Lakers e i Boston Celtics sono rivali da decenni. Nel corso degli anni '80 abbiamo assistito a battaglie storiche ed equilibrate, con le due franchigie guidate da Magic Johnson e Larry Bird.
 
Nelle Finali del 1987, i Lakers si trovavano a guidare la serie per 2-1 contro i Celtics. Inizialmente, Gara 4 non era così affascinante e verso la fine del primo tempo i Celtics erano sopra di 16 punti. Poi i Lakers hanno cominciato lentamente a recuperare il loro svantaggio. Nel finale il punteggio era di 105-106, con solamente 7 secondi rimasti sul cronometro e un solo possesso disponibile.
 
La palla arrivò ovviamente a Magic Johnson, che sfruttò un blocco di Kareem Abdul-Jabbar utile a far cambiare Kevin McHale in difesa. Quando ricevette la palla, Magic tentò una finta, senza però far abboccare McHale. Perciò, dopo uno step back e una veloce esitazione, puntò dritto verso la linea del tiro libero ed effettuò un gancio cielo in corsa dopo aver visto Robert Parish correre in aiuto. Questo tiro diede ai Lakers un vantaggio di un punto, con due secondi al termine del match.
 
I Celtics riuscirono a far arrivare la palla a Larry Bird, che sbagliò un tiro da tre che avrebbe fatto vincere loro la partita, pareggiando la serie. I Lakers avrebbero poi vinto 4-2, in volo verso il loro decimo titolo.
 
 
 
#4 Steve Kerr - 1997 Finals, Chicago Bulls vs Utah Jazz
 
 
Prima di Gara 6 delle NBA Finals del 1997 i Chicago Bulls erano in vantaggio per 3-2. I Jazz giocavano per allungare fino a Gara 7 la serie, mentre i Bulls volevano che tutto finisse in quel momento.
 
Dopo essere stati sotto per tutta la partita, le squadre si sono trovate a 86 pari con solamente 28 secondi dal termine. I Bulls erano stati in una situazione simile in un match precedente nella serie, in cui Jordan venne raddoppiato da John Stockton, che gli rubò palla. Durante un timeout, Jordan rievocò quel momento e disse a Steve Kerr che avrebbe dovuto farsi trovare pronto a ricevere se Stockton fosse andato a raddoppiare MJ.
 
Come ci si aspettava, la palla arrivò a Jordan, che la tenne per la maggior parte dei secondi rimasti. Con 10 secondi al termine, Stockton lasciò libero Kerr e raddoppiò Jordan, aspettandosi che fosse lui ad effettuare l'ultimo tiro. MJ si arrestò e passò il pallone a Kerr, prontissimo, che effettuò immediatamente un jumper da 5 metri e portò i Bulls in vantaggio di 2 lunghezze. Durante l'ultimo possesso, i Jazz non riuscirono a tirare per allungare la serie e i Bulls vinsero il loro quinto titolo.
 
 
 
#3 John Paxson - 1993 Finals, Chicago Bulls vs Phoenix Suns
 
 
I Bulls stavano conducendo per 3-2 contro Phoenix, ma i Suns erano sopra 98-96 ed erano lontani da Gara 7 di un solo stop difensivo.
 
Uscendo da un timeout, Jordan ricevette palla, dandola però subito indietro. Avanzò a metà campo e la ripassò a Pippen, che poi avanzò in area e servì Horace Grant durante un suo taglio. Grant era in posizione per tentare un layup contestato da un difensore più piccolo, ma scaricò la palla verso John Paxson, libero sul perimetro. Paxson tirò sena esitazione e diede ai Bulls un vantaggio di un punto, con 3.9 secondi al termine.
 
I Suns non sarebbero poi riusciti a segnare, consegnando ai Bulls la vittoria del loro terzo titolo.
 
 
 
#2 Michael Jordan - 1998 Finals, Chicago Bulls vs Utah Jazz
 
 
Una situazione simile a quella delle Finali del 1997, con i Chicago Bulls sopra 3-2 contro i Jazz. I Jazz conducevano la partita 86-85, con 30 secondi alla fine della partita.
 
Stockton servì Karl Malone in post con 22 secondi al termine, ma Michael Jordan spuntò dalla linea di fondo e rubò la palla. A questo punto, con 20 secondi al termine e con lo spegnimento del cronometro del tiro, Jordan portò palla consumando un po' di tempo. Poi, con meno di 10 secondi, andò verso destra, con Byron Russell a marcarlo. Effettuò un crossover verso sinistra dando una piccola spintarella a Russell, sbilanciato, e si trovò libero per il tiro. Si levò in aria e affondò il jumper con 5.2 secondi alla fine, dando un vantaggio di un punto ai Bulls e consegnando alla storia del Gioco un highlight indimenticabile.
 
I Jazz usarono un timeout e faticarono a prendere un tiro, con Stockton che tentò disperatamente da tre punti. La palla colpì però il primo ferro e il tempo svanì - Jordan e i Bulls, dunque, vinsero il loro sesto titolo.
 
 
 
#1 Ray Allen - 2013 Finals, Miami Heat vs San Antonio Spurs
 
 
Gara 6 delle NBA Finals del 2013, Miami Heat contro San Antonio Spurs, con questi ultimi in vantaggio 3-2 nella serie e avanti nella partita per 95-92.
 
Gli Heat avevano la palla in mano, con il cronometro del tiro spento. Chalmers raccolse la palla e la passò a LeBron James, che venne fuori da un blocco di Chris Bosh. Con un po’ di spazio, James prese immediatamente una tripla a 11 secondi dal termine. Il tiro colpì la parte sinistra del ferro e uscì, con Bosh che però catturò (eroicamente) il rimbalzo più importante della sua carriera. Raccolse velocemente il pallone e lo passò a Ray Allen, che si portò dietro la linea del tiro da tre.
 
Quanto al tiro da fuori, Allen è uno dei migliori. Non solo nel tentativo in sé, ma anche nella preparazione e nella ricerca dell'equilibrio, che in questo caso è stata incredibile. Non esitò e si innalzò di fronte a Tony Parker, che stava disperatamente cercando un close out, e tirò. La folla esplose, con la partita a quel punto in parità e 5.2 secondi rimasti.
 
Gli Heat riuscirono a mantenere la spinta di quell'impresa nell’overtime, vincendo la partita e, successivamente, la serie in Gara 7.
 
 
 
 
 
 
 
© Sportskeeda
 
Questo articolo, scritto da Nathan Paul per Sportskeeda e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 10 giugno 2019.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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