Jason Kidd racconta le incomprensioni con i Bucks

April 1, 2018

 

© Milwaukee Journal Sentinel / TNS

 

 

Sono già passati due mesi da quando i Milwaukee Bucks hanno sollevato dal suo incarico Jason Kidd, che da allora si è trasferito a Phoenix insieme alla sua famiglia.

 

Nell’ampia intervista rilasciata ad Howard Beck di Bleacher Report, il tecnico si è confidato sulla sua carriera da allenatore, compresa la sua esperienza ed il suo licenziamento a Milwaukee.

 

Secondo una fonte storica dei Bucks, Kidd era uno stacanovista: lavorava praticamente tutto il giorno, e si aspettava che i suoi giocatori facessero lo stesso. “Jason chiedeva troppo alla squadra”, ha dichiarato. “E questo sarebbe andato bene se i risultati fossero stati ottimi”.

 

Kidd, d’altro canto, la vede in maniera diversa e rimane convinto di aver avuto l’approccio giusto. “Quando stai imparando come vincere, è dura”, ha detto Jason. “Ho provato a spiegarlo ai miei giocatori, gli ho anche mostrato la mia anca di metallo” - la protesi che gli hanno inserito durante l’intervento di sostituzione dell’anca subito nel 2015.

 

 “Devi essere pronto a sacrificare te stesso per questo gioco se vuoi essere uno dei migliori... I soldi, la fama e tutto il resto vengono con la grandezza. Ma è dura, e devi metterci tutto te stesso”.

 

“Chiedevo troppo? No, lavoravo. Non penso ci sia niente di male. Se vuoi diventare grande devi lavorare. Se vuoi essere il migliore devi lavorare.  Se vuoi essere nella media, o anche al di sotto, allora puoi anche non lavorare”.

 

L'ex head coach dei Bucks ha sempre negato di avere fissato allenamenti dopo i back-to-back, ma ha ammesso di averne svolti alcuni prima di Natale, durante una stagione particolarmente negativa.

 

A inizio stagione, Kidd ha sottoposto la squadra ad una durissima sessione d’allenamento nella sua università a Berkeley, California, dopo la pessima partita disputata la sera prima a Salt Lake City contro i Jazz. Un paio di settimane dopo quell’allenamento, e soprattutto dopo la sesta vittoria in sette partite, Giannis Antetokounmpo, incalzato riguardo a quell’allenamento punitivo che ha acceso la miccia di quella striscia positiva, ha confessato:

 

“Ci ha praticamente distrutti...”

 

In un contesto più ampio, Kidd ha spiegato che secondo lui la sua prima stagione alla guida di Milwaukee, nella quale è riuscito a migliorare il record dei Bucks da 15 a 41 vittorie stagionali, ha creato troppe aspettative, specialmente se si considera la giovane età dei suoi giocatori.

 

Il suo commento riguardo i giovani della squadra ha infastidito i vertici della franchigia ed i suoi fan. Kidd ha successivamente provato a chiarire meglio il suo punto di vista nell’articolo del Bleacher Report.

 

"Forse non mi sono spiegato abbastanza bene, tutti sono stati giovani”, ha detto. “I  proprietari sono giovani e faranno degli errori... Hai vinto 41 partite, come nuovo proprietario cosa fai?"

 

 (Risposta: Ci si aspetterebbe una crescita continua e costante.)

 

“Ma non funziona in questo modo”, ha spiegato. “Il piano originale è stato cancellato appena abbiamo vinto 41 partite. Le aspettative sono diventate: ’Questo è quello che possiamo fare ogni anno’. Nessuno si è mai trovato in questa situazione, ad eccezione di una persona, l’head coach. E l’head coach ha detto: 'Abbiamo ancora molta strada da fare', ma nessuno lo ha ascoltato. Ecco, così è andata”.

 

 

 

 

Il Milwaukee Journal Sentinel, principale quotidiano del Wisconsin, è il risultato della fusione di diverse testate avvenuta nel 1995. Relativamente di giovane età, dunque, collabora con Around the Game da ottobre 2017, con l’obiettivo di raggiungere appassionati NBA e tifosi Bucks anche da questa parte dell’Oceano. L'articolo, scritto da Matt Velazquez e tradotto in italiano dalla nostra redazione, è stato pubblicato in data 29/02/2018.

 

 

 

 

 

 

 

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