Kemba Walker è la mossa giusta per Phoenix?

January 30, 2018

 

 

© Bright Side of the Sun

 

 

Vedendo i rapidi miglioramenti di Devin Booker partita dopo partita, una domanda sorge spontanea: perché i Suns non sono ancora riusciti a migliorare la squadra? Dovrebbe essere arrivato il momento, forse. Adrian Wojnarowski, giornalista di ESPN, venerdì mattina ha scritto che Kemba Walker è stato messo sul mercato ufficialmente.

 

Il talento porta talento, sopratutto quando si parla di convincere giocatori a cambiare squadra - basta guardare Gordon Hayward, che ha firmato per Boston perché in squadra c'erano già Isaiah Thomas e Al Holford.

 

I Suns al momento sono la squadra con i giocatori di rototazione più giovani della Lega, inclusa la star, Booker, che ora sta avendo ampio spazio come portatore di palla primario; ma, quindi, è questo il momento giusto per arrivare ad un giocatore come Kemba Walker ?

 

Questi quesiti saranno analizzati dal Front Office dei Suns fino alla trade deadline, ma dopo aver visto il report di ESPN su Damian Llillard e Kawhi Leonard di questa settimana, è già arrivata una sorta di risposta alle domande.

 

Il General Manager Ryan McDonough con la litania sull'accumulo di asset spera di riuscire a trovare presto un game-changer da mettere al fianco di Booker e, semplicemente, Kemba è troppo forte per dire no.

 

Immaginare questo scenario, comunque, è difficile, perché Phoenix sembra concentrata sul Draft del prossimo anno e sul 2019, l'anno in cui ha pianificato di essere aggressiva durante la Free Agency. Ironia della sorte, cosa che potrebbe favorire i Phoenix a non cercare di ottenere Walker è la clausola unrestricted che ha per quell'estate. Ottenere Kemba prima della fine della stagione per Phoenix significherebbe dover accettare un'offerta impari o uno scambio che vede coinvolte più squadre con lo scopo di facilitare la compensazione dei valori (salariali e tecnici). 

 

Di sotto ho ipotizzato due possibili scambi che vedono i Suns ricevere un contratto gonfiato dagli Charlotte Hornets, come per altro Wojnarowski aveva riportato originariamente:

 

 

 

 

Gli Hornets ricevono: Greg Monroe. la prima scelta di Miami e quella di Milwaukee

I Suns ricevono: Kemba Walker e Marvin Williams.

 

 

Gli Hornets ricevono: Greg Monroe, Troy Daniels, Jared Dudley e la prima scelta di Miami

I Suns ricevono: Kemba Walker e Nicolas Batum.

 

 

 

 

Sembrano delle proposte di cui i Suns dovrebbero già aver discusso con Charlotte, quindi se non è ancora successo niente è possibile che i Suns stiano aspettando che appaia un altro nome sul mercato. E dopo aver intravisto delle opportunità per arrivare a Leonard e Lillard, a causa di "frustrazioni" e "stato della franchigia", McDonough dovrebbe rimanere paziente e sondare il mercato.

 

Oltre ad avere tutte le proprie prime scelte, Phoenix ha la prima scelta di Miami del 2018 e del 2021 (l'asset migliore della franchigia, ottenuto grazie alla trade di Goran Dragic) e una prima scelta protetta di Milwaukee, probabilmente quella del 2020, grazie alla trade di Eric Bledsoe. Se ci fosse bisogno, McDonough potrebbe essere capace di mescolare le carte: il suo roster è pieno fino alll'orlo di giovani prospetti con un alto potenziale di crescita.

 

Ma prima di togliere Kemba dallo scenario, voglio elencare gli aspetti positivi che potrebbe portare nella Valley qualora dovesse avvenire uno scambio. Non solo migliorerebbe le spaziature e sarebbe un ottimo secondo violino di Booker, ma potrebbe anche aiutare molte componenti della squadra più giovane dell'NBA.

 

Walker porterebbe anche il suo nome a Phoenix: aiuterebbe, con Booker, ad attrarre giocatori nell'estate 2018. Questa mossa potrebbe ridurre le chance di avere una scelta alta al Draft, ma bisogna dire che attorno alla 8-11 ci sarebbero ancora nomi come Mikal Bridges, Mohamed Bamba o Jaren Jackson Jr. - giocatori che sarebbero funzionali per costruire difensivamente una squadra con questo back court. Non c'è la certezza che i Suns riescano a selezionare una delle tre top guard preannunciate in questo Draft - Luka Doncic, Trae Joung e Collin Sexton - cosa che rende la corsa a Walker molto più interessante.

 

Ma come ho mezionato prima, i Suns vogliono costruire in maniera organica, senza fretta, conservando gli asset per la giusta opportunità. Al momento avrebbero la quinta scelta al Draft, ma con il calendario più difficile della Lega. Ci sono buone probabilità che uno tra Doncic, Young o Sexton sia ancora disponibile quando i Suns dovranno scegliere...

 

Dopo aver processato tutte queste informazioni, sembra che in questo momento dar via qualunque asset per Walker sia una cattiva idea. Non solo Phoenix è già preparata ad ottenere un prospetto d'élite dal Draft 2018, ma i loro asset permettono alla franchigia di provare una "pesca grossa" in qualunque momento decidano di dare il via scelte future e/o giovani di prospettiva. Riuscire ad ottenere entrambe le cose sembra essere il miglior scenario possibile, e se fossi nei panni di McDonough tenterei di farlo.

 

Lasciare scorrere la situazione di Walker senza prenderne parte sembra la decisione dei Suns, a meno che qualcuno cambi drasticamente il corso delgli eventi. Phoenix avrà ancora l'opportunità di firmarlo durante la Free Agency la prossima estate - se i Suns diventassero la destinazione che sperano, cosa che gira attorno allo sviluppo dei giovani talenti a roster.

 

Che sia grazie ad una scelta al Draft o via scambio (stesso discorso che vale per Lillard qualora volesse andarsene da Portland), i Suns necessitano di una point guard affidabile sul lungo periodo. Dopo le prime 47 gare, risulta evidente che quello è lo spot che necessita di un innesto di livello - basti vedere l'avvicendarsi di Eric Bledsoe, Mike James, Tyler Ulis e Isaiah Canaan.

 

Anche se ora Phoenix è attrezzata per fare una buona offerta per Kemba, deve rimanere in rotta con il proprio percorso. All'inizio pensavo dovessero tentare di prendere Walker, ma dopo averci ragionato e ponderato gli aspetti positivi e negativi, ho realizzato che ci sono numerose migliori opzioni per i Suns di raggiungere un altro livello senza rinunciare a degli asset che hanno raccolto e conservato per arrivare ad una superstar via trade.

 

Dopo aver preso Monroe da Milwaukee, insieme ad una prima scelta, ecco quello che McDonough mi ha risposto quando ho gli ho chiesto a che punto fossero con gli asset per un'eventuale trade per una star:

 

"Yeah, penso che se hai una visone ampia della Lega, probabilmente, siamo in testa o vicini alla testa nella lista delle squadre che possono metter su un buon  pacchetto per una star. Lo so che ho parlato molto di questo negli anni. Abbiamo avuto delle opportunità per fare degli scambi ma abbiamo deciso di rifiutarle; so che essere pazienti è metodici è un po' controverso, ma - yeah - sento che più aggiungiamo asset più la nostra posizione di team che può mettere insieme una buona offerta per una superstar cresce; oppure possiamo continuare la nostra crescita via Draft, sviluppando i nostri giocatori".

 

 

"Ci sono molte alternative e non posso certo elencarle tutte. Ma possiamo combinare le scelte e ottenere una chiamata più alta, più o meno come abbiamo già fatto per Marquese Chriss qualche anno fa" - il GM ha continuato. "Penso che abbiamo tanta flessibilità sia per quanto riguarda le nostre scelte, sia per la nostra situazione salariale, sia per quanto riguarda l'equilibrio e l'età media del roster. Avremo molte opportunità nei prossimi anni: penso e spero che riusciremo a capitalizzarle."

 

Abbiamo visto giocatori franchigia come Leonard e Lillard in differenti report questa settimana, sebbene non abbiano mai detto ad alta voce di volersene andare. Ma è chiaro che ci sia qualcosa almeno da monitorare andando avanti.

 

Per come gli asset dei Suns sono preparati, la franchigia dell'Arizona ha la possibilità di ottenere un star in ognuna delle prossime tre estati. Ora, dobbiamo solo vedere come questo piano verrà attuato e portato al termine.

 

 

 

 

 

 

© Bright Side of the Sun

 

Quella di Bright Side of the Sun è una redazione dell’Arizona dedicata alla franchigia NBA di Phoenix e in collaborazione con Around the Game da giugno 2017. Questo articolo, scritto da Evan Sidery e tradotto in italiano dalla nostra redazione, è stato pubblicato in data 24/01/2018.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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