All-in dei Knicks per Anthony Davis?

June 2, 2019

 

©️ The Knicks Wall

 

 

 

Tutti i tifosi si sono posti questa domanda. Se, come pare, i New York Knicks vogliono seriamente creare una squadra competitiva già nella free agency di quest'estate, perché non puntare su Anthony Davis con una trade?

 

Due settimane fa i Knicks hanno ottenuto la terza scelta assoluta al Draft 2019. Su Twitter, si sa, le cose si muovono in fretta e in poco tempo parlavano già tutti di un possibile arrivo di AD via trade e della eventuale spesa in termini di giocatori da scambiare per arrivarci; la principale preoccupazione sottolineata da diversi utenti è stata però il rischio di trovarsi in una "Carmelo Anthony trade 2.0", in cui un progetto ricco di ragazzi giovani era stato abbandonato per un All-Star.

 

Ci sono davvero troppi punti, però, di cui discutere quando si tratta di Anthony Davis e di quello a cui i Knicks dovrebbero rinunciare per portarlo a New York. Tra l'altro, non dimentichiamoci che questa trade è da considerare se e solo se NY dovesse riuscire nella free agency a portare nella franchigia altri due giocatori di prima categoria quali Kevin Durant e Kyrie Irving (o Kemba Walker in sostituzione di quest'ultimo).

 

 

Rinunciare ai giovani

 

La paura più grande degli utenti è la necessità di perdere i tanti giovani di talento per assicurarsi la presenza di Anthony Davis. C'è da dire, però, che sicuramente per garantire abbastanza spazio nel cap salariale New York dovrebbe aspettare sicuramente di aver aggiunto i vari free agent al roster, prima di fare una qualunque offerta per AD.

 

L'offerta potrebbe essere poco diversa dalla seguente: Kevin Knox, Dennis Smith Jr, Frank Ntilikina, Mitchell Robinson e la terza scelta al Draft (RJ Barrett, presumibilmente). In pratica, New York dovrebbe rinunciare a quattro chiamate da lottery per AD. Sicuramente alcuni dei giocatori sopracitati sono molto promettenti, ma i Knicks si sono stufati di aspettare.

 

Ntilikina è uno specialista difensivo; Smith Jr è un buon giocatore ma non ha grandi doti al tiro, cosa che potrebbe limitarne non poco la fruibilità; Knox potrebbe essere la perdita meno importante, con il suo 37% dal campo e doti difensivamente sicuramente non eccellenti.

 

In pratica ciò a cui davvero i Knicks dovrebbero rinunciare sono la terza scelta al Draft, che come sappiamo non può che essere un'incognita, e Mitchell Robinson; ed è qui che iniziano i pensieri. Robinson nella sua stagione da rookie si è dimostrato un buon giocatore, che sicuramente in futuro avrà potenziale da All-Star, date le ottime abilità sviluppate durante questo primo anno. Certo, se i Knicks avessero vinto la lottery staremmo parlando d'altro, ma data la terza scelta come merce di scambio, Robinson dovrà necessariamente essere inserito nell'offerta - ed è sicuramente l'unico giocatore di grande valore futuro che i Knicks rischierebbero di perdere. C'è da dire, però, che Davis è certamente una controparte per la quale vale la pena rischiare.

 

Certo, se i Pelicans dovessero uscire da questa trade diventando una sorta di franchigia alla Spurs, instaurando una dinastia vincente, potremo tornare a questo articolo e parlarne ma fino ad ora i Knicks staranno solo offrendo quattro potenziali ottimi giocatori ed un rischio in cambio di uno dei migliori giocatori della Lega.

 

 

Le critiche riguardo la trade di Melo e le principali differenze 

 

Partiamo dicendo che le due trade non potrebbero essere più diverse. Anthony Davis è un giocatore da top-10 senza se e senza ma, al contrario Carmelo Anthony al momento della trade era un giocatore dalla buona tecnica ma sicuramente non al pari di AD.

 

Ricordiamo, poi, che per arrivare a Melo i Knicks hanno completamente stravolto la squadra e scambiato gran parte delle scelte future, rimanendo senza un corpo centrale di giocatori validi. In questo caso, invece, Knicks metterebbe nello scambio la scelta al primo giro del Draft 2019, la prima del 2021 (acquisita da Dallas) e la prima del 2023 (sempre acquisita da Dallas), non mettendo a rischio del tutto la possibilità di scegliere, grazie alle prime e seconde scelte 2020, '21, '22. Il front office di NY è stato inoltre in grado di aggiungere ottimi giocatori all'interno della squadra anche andando a pescare dai non draftati e dalle seconde scelte - oltre al sopracitato Robinson, anche Dotson, Trier e Kornet.

 

 

Anthony Davis: Percezione e realtà

 

Alcuni vedono AD come un giocatore poco in salute e non in grado di reggere una stagione, sebbene il ragazzo abbia giocato 75 partite in

ognuna delle due passate stagioni. Integrità fisica a parte, Anthony Davis è un giocatore che si incastrerebbe perfettamente nella squadra di New York: ben meno di trent'anni, giocatore ampiamente da top 10, lontano 12 mesi dall'unrestricted free agency. Gli altri free agent di quest'estate hanno tra i 27 e i 30 anni, mentre AD ne ha solo 26 e ha ancora molte stagioni davanti.

 

 

Kevin Durant ha 30 anni, con quattro partecipazioni consecutive alle Finals; Jimmy Butler ne ha 29 e Kemba Walker, anche lui 29, ha davvero poca esperienza nella post-season. Certo, Leonard ha 27 anni ed è uno dei migliori giocatori della Lega, ma purtroppo è fuori dalla portata di NY. Al contrario, il coetaneo Irving potrebbe essere la miglior speranza per i tifosi dei Knicks.

 

Il riassunto è che è molto difficile arrivare a giovani talenti nella free agency, e Anthony Davis è senza ombra di dubbio uno dei migliori in circolazione.

 

I Knicks potrebbero diventare la squadra da battere?

 

Giocare con Anthony Davis, Kevin Durant e uno dei migliori playmaker della free agency renderebbe i Knicks una contendente al titolo, da subito. In particolare, se NY dovesse riuscire a portare al Madison Square Garden Kevin Durant, Anthony Davis e Kyrie Irving, si troverebbe con tre dei sei migliori giocatori della Eastern Conference.

 

Una coppia difensiva formata da Durant e Davis porterebbe enormi vantaggi nella gestione degli isolamenti: Davis ha ottime abilità da stoppatore, a cui unire Dotson e due veterani per costruire una roccaforte difensiva quasi invalicabile. Sicuramente ci sarebbe qualche dubbio per quanto riguarda la fase offensiva della squadra, dovuta alla volontà di giocare in isolamento sia di Durant sia di Irving, tuttavia la possibilità di avere Davis sotto canestro e creare tiri facili per i restanti due membri del quintetto può essere letale. Certo, la profondità della panchina potrebbe essere un problema, ma non dimentichiamoci che NY avrebbe ancora 4.8 milioni da offrire per portare a casa qualche veterano con la promessa di competere per il titolo.

 

Se davvero si dovesse presentare questa possibilità, i Knicks sarebbero la prima squadra a terminare una stagione disastrosa e presentarsi l'anno successivo con un roster da top 4 della Lega. Non è qualcosa che si vede molto spesso...

 

Cambiando radicalmente ottica, potremmo pensare ad una trade che possa permettere a New York di tenere Robinson e la terza scelta - ma a chi potrebbero arrivare con un pacchetto di potenziali buoni giocatori? In pratica i Knicks si trovano con in mano un pacchetto che, se offerto separatamente, vale poco e niente, mentre in blocco potrebbe renderla una contender. Con Davis, Durant e uno tra Walker ed Irving, infatti, sicuramente NY avrebbe una chance di arrivare alle Finals l'anno prossimo e la possibilità di aggiungere ulteriore talento nella free agency e nel Draft del 2020. 

 

Oltretutto, è il momento giusto per fare il grande salto. Tutte e quattro le grandi squadre ad Est hanno free agent in uscita (Milwaukee, Philadelphia, Boston e Toronto) e potrebbero risultarne molto indebolite. In base a come andrà quest'estate, New York potrebbe presentarsi nella stagione 2020/21 come favorita per andare alle Finals tra le squadre della Eastern Conference. 

 

Nonstante le varie critiche ed opinioni riguardo lo stato di salute di AD e i giocatori a cui NY dovrebbe rinunciare, il giocatore è esattamente ciò di cui i Knicks hanno bisogno; anche se la squadra della Grande Mela dovesse riuscire a firmare "solo" Durant, infatti, la franchigia si troverebbe con due dei migliori giocatori della Lega e con un certo appeal per i free agent della stagione successiva. Certo, l'imminente free agency del ragazzo potrebbe essere un motivo di preoccupazione, ma quello che NY ora come ora non è in grado di offrirgli, l'anno prossimo, chissà...

 

Stiamo entrando nella off-season che, tra quelle degli ultimi anni, potrebbe scompigliare maggiormente la Lega. I Knicks hanno la possibilità di andare all-in ed offrire ai fan la migliore squadra dalla stagione 1993/94. Potrebbero costruire, dopo più di vent'anni, una squadra competitiva e divertente. 

 

Sicuramente il rischio è quello di scambiare giocatori che in un futuro potrebbero risultare fortissimi, ma il gioco vale la candela. L'offerta per Anthony Davis va fatta. Che venga accettata o meno, poi, è tutta un'altra storia...

 

 

 

 

 

©️ The Knicks Wall

 

Questo articolo, scritto da Quentin Haynes per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Guido Valentini per Around the Game, è stato pubblicato in data 31 maggio 2019.

 

 

 

 

 

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