Knicks, uno sguardo alla G League?

January 5, 2020

Perché New York non ha utilizzato i Westchester Knicks, la propria affiliata in G League, più spesso in questa stagione? Sono in diversi i giocatori che potrebbero beneficiare da qualche breve giro nella ex D League.

 

 

© The Knicks Wall

 

 

 

Cos’è successo all’utilizzo della G League da parte dei New York Knicks?

 

Poche squadre sono riuscite nell’utilizzare le proprie affiliate in G League con successo per sviluppare e trovare giocatori. Pur non avendo trovato un uomo di rotazione utile sul lungo periodo, giocatori quali Langston Galloway, Chasson Brooks, Maurice N’Dour, Ron Baker, Trey Burke, Luke Kornet, Damyean Dotson, Kadeem Allen e lo stesso attuale head coach Mike Miller hanno tutti avuto passaggi a Westchester.

 

E ora, con i Knicks fermi ai piani bassissimi della Eastern Conference, la G League potrebbe ancora una volta dimostrarsi un asset importante per rivedere il roster. I Knicks hanno infatti diversi giocatori che potrebbero beneficiare da un passaggio in G League, così come nella squadra affiliata ne sono presenti alcuni che potrebbero “salire” al roster principale e garantire qualche (buon) minuto.

 

 

Giovani che hanno bisogno di più minuti: Ignas Brazdeikis

 

Scelto al secondo giro nel Draft del 2019, Brazdeikis è arrivato da Michigan con la reputazione di realizzatore e in Summer League ha mostrato lampi interessanti, facendo registrare anche una performance da 30 punti. Tuttavia, con l’arrivo di numerose ali in free agency, si è ritrovato incollato alla panchina prima ancora dell’inizio della stagione.

 

Assegnato a Westchester e dopo aver fatto avanti e indietro fra G League e NBA, "Iggy" sta avendo la possibilità di sviluppare il suo gioco e di capire i suoi punti di forza. In sole 9 partite, Brazdeikis ha tenuto la media di 18.4 punti e 6.3 rimbalzi. Tuttavia, ci sono anche numeri negativi, come il 60% dal tiro libero e un VORP di -2.7, che indica come Ignas stia facendo ben poco oltre tirare.

 

Se Brazdeikis vorrà ottenere minuti nella seconda parte della stagione con la squadra principale, capire qual è il suo ruolo in attacco sarà fondamentale. Un’area nella quale potrebbe istantaneamente essere d’aiuto alla squadra, comunque, è il tiro da fuori. Iggy ha segnato il 39.2% dei suoi tiri 143 tiri da tre al college, ma ha avuto una partenza lenta a Westchester, con il 31.1% sui suoi primi 45 tentativi.

 

A soli 20 anni, Brazdeikis potrebbe rivelarsi un buon role player, in una squadra che ne ha tanto bisogno come i Knicks. Se riuscirà a diventare un buon tiratore, potrebbe essere un’ottima aggiunta per New York.

 

 

Più minuti e comprendere il proprio ruolo: Dennis Smith e Kevin Knox

 

È sempre difficile declassare un giocatore alla G League, specie se quel giocatore è una lottery pick. Detto questo, i Knicks sono scarsi; i giocatori possono essere reimmessi nel roster principale senza problemi, e due in particolare hanno bisogno di più minuti per comprendere quali potrebbero essere i propri ruoli.

 

Per Dennis Smith Jr, si tratta di riportarlo a dove era quando era un prospetto da NC State. I numerosi infortuni al ginocchio e alla schiena hanno danneggiato il suo atletismo, e non è un bene, ma è ancora peggio quando un giocatore smette di tirare da tre punti. Smith si è preso solo 41 triple questa stagione, segnandone il 29.3%. Troppo poco. Ed è capitato che Smith passasse tiri da tre aperti. Inoltre, tira anche con il 52.9% al ferro, non un dato eccezionale.

 

Prima delle ultime partite, Kevin Knox sembrava giocare implorando per un passaggio in G League. Poi ha inanellato quattro gare consecutive in doppia cifra condite da diversi bei lampi difensivi. Qualcuno potrebbe dire che un’onda del genere debba essere cavalcata, ma storicamente il problema di Knox è proprio la costanza, dunque finché non ci farà vedere due mesi di pallacanestro solida, rimarrà in questa lista.

 

Per Smith, si tratta solo di ritrovare la concentrazione con 20-25 minuti a partita, fargli dirigere l’attacco di Westchester, creare dal pick-and-roll con Kenny Wooten e usare Brazdeikis come valvola di sicurezza offensiva. Nel caso di Knox, giocare a fianco di Wooten per avere protezione difensiva e lavorare sulle uscite dai blocchi tirando più da tre sarebbe ideale. Perfino un piccolo campione (qualcosa come 10/12 partite) potrebbe essere di grande aiuto per entrambi sul lungo periodo.

 

Fare questo a gennaio permetterebbe ai due di giocare per un certo periodo più minuti, al front office di ripulire il roster con delle trade e (si spera) di sfruttare l’inerzia positiva presa dalla G League anche nel roster principale.

 

 

Giocatori che meritano una promozione: Kenny Wooten

 

Chiudendo su una nota più positiva, di tutti i giocatori del roster di Westchester, Kenny Wooten è stato quello che si è messo più in evidenza. Dopo due solide stagioni ad Oregon, Wooten non è stato scelto alla notte del Draft. Nella frenesia della free agency degli undrafted, i Knicks gli hanno dato una chance, e potrebbero aver trovato un giocatore discreto.

 

Di poco sopra ai due metri, Wooten è spaventoso al ferro, con 3.6 stoppate a partita. Ad Oregon era famoso per alcune delle stoppate più clamorose nella storia della scuola, e Kenny sta dimostrando di poter portare il suo gioco anche a un livello più alto. Quello che risalta, inoltre, è il suo Defensive Box Plus-Minus, che si assesta sul 9.4. Le sue percentuali di rimbalzo difensivo (17%) e di stoppata (14.3%) sono fondamentali nel calcolo di un dato così alto, considerando quanto spesso rispedisca tiri al mittente e interrompa i possessi avversari.

 

 

Sarebbe bello vederlo allargare il suo raggio di tiro, ma con tre triple tentate negli ultimi tre anni, sembra alquanto improbabile. Wooten è un buon giocatore per una squadra alla ricerca di una mano in difesa e sarebbe un’aggiunta perfetta al roster principale dopo la trade deadline per rubare qualche minuto nella posizione di centro, o perfino di ala grande accanto a Julius Randle.

 

Di nuovo, questo è un altro caso in cui i ‘Bockers potrebbero trovare un role player a costo praticamente nullo in grado di portare difesa. Anche se Wooten non durerà quattro o cinque stagioni, potrebbe offrire difesa ed energia dalla panchina, o anche solo essere un solido giocatore da allenamento e stare nell’ambiente per le stagioni a venire.

 

I Knicks hanno diversi progetti in cantiere dal punto di vista organizzativo: trovare i prossimi general manager e president of basketball operations, provare a mettere in piedi un piano a lungo termine e cercare di ottenere il meglio dai giocatori che hanno attualmente.

 

La G League si è già dimostrata un asset importante per diverse squadre, Knicks inclusi. E questo è il momento di utilizzarla di nuovo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© The Knicks Wall

 

Questo articolo, scritto da Quentin Haynes per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Marco Cavalletti per Around the Game, è stato pubblicato in data 27 dicembre 2019.

 

 

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