I Knicks, i 'mal di pancia' di KAT e una trade all'orizzonte

January 2, 2020

 

© The Knicks Wall

 

 

Nuovo anno, nuova superstar nei desideri dei New York Knicks: l’anno scorso fu Kevin Durant, poi finito sull’altra sponda dell’Hudson, quest’anno potrebbe toccare a Karl-Anthony Towns.

 

Il centro dei Minnesota Timberwolves si è recentemente dichiarato scontento. KAT è nel primo anno del suo contratto da 190 milioni di dollari, che si traduce in un’unica via d’uscita prima dell’estate 2024: forzare una trade.

 

L’estate 2019 ha mostrato quanto difficile sia per la franchigia newyorkese attrarre free agent, mentre uno scambio sarebbe il miglior modo per ottenere il loro obiettivo. La dirigenza ha fatto un buon lavoro - almeno sotto questo punto di vista - sistemando il budget e gli asset per creare un tesoretto utile a firmare grossi contratti, come quello di Towns. Giannis Antetokounmpo rimane la prima superstar che ogni squadra vorrebbe ottenere, ma come afferma Ethan Strauss di The Athletic: “Towns potrebbe diventare l’uomo giusto per i Bucks per convincere Giannis a rimanere”.

 

È già noto che i Knicks stiano monitorando la situazione riguardo il centro dei T-Wolves. KAT è nato nell’area newyorkese, crescendo è divenuto fan dei New York Knicks ed è uno tra i 15 migliori giocatori dell’NBA a soli 24 anni. NY dovrebbe puntare decisamente a lui, se il giocatore chiedesse di essere scambiato, e dovrebbe aspettarsi una concorrenza serrata. Una grande rivale, intanto, è già uscita allo scoperto: Golden State.

 

I Warriors hanno messo gli occhi su Giannis nell’estate 2019, in ottica della partenza di Durant, ma come Strauss ha riportato, la disponibilità di The Greek Freak dipende da dove i Bucks arriveranno in post-season. E quindi...

 

I Warriors stanno monitorando la situazione di Towns a Minnesota. Il suo contratto dura fino alla stagione 2023/24, ma KAT ha meno ragioni di rimanere legato alla franchigia così a lungo rispetto ad Antetokounmpo. Questo è un tema comune a molte squadre, visto il confermato malcontento di Towns ai Timberwolves. Mentre i Wolves potrebbero accettare uno scenario con D’Angelo Russell a dar spettacolo con l’amico Karl-Anthony, i Warriors hanno un’opinione divergente di come la trade tra le due franchigie potrebbe svolgersi”.

 

 

Se Giannis decidesse di rimanere a Milwaukee, Towns sarebbe il principale obiettivo dei Warriors (e questa sarebbe una terribile notizia per i Knicks). Golden State può presentare un’offerta migliore rispetto alla franchigia della Grande Mela, avendo a disposizione carte come D'Angelo Russell, giocatori promettenti della G-League come Alen Smailagic e una delle prime scelte nel Draft 2020 da giocare. I Knicks dal loro canto non possono controbattere con giocatori del calibro di Russell, e probabilmente dovrebbero sacrificare RJ Barrett e Mitchell Robinson (due giocatori ritenuti inamovibili attualmente) per arrivare a un potenziale accordo.

 

Una decisione riguardo una trade così grande che includa il centro 24enne dovrebbe essere portata avanti da una dirigenza che oggi, però, è difficile identificare. Sia Steve Mills che Scott Perry sono in bilico e potrebbero andar via a fine stagione. Se squadre con migliori giocatori busseranno alla porta, i Knicks potrebbero essere tagliati fuori.

 

La cosa migliore sarebbe posporre qualsiasi affare faraonico dopo aver deciso il futuro di Mills e Perry. Fare una grande trade prima di rifondare il front office è spesso controproducente, e un "affare della disperazione" di Mills e Perry suona decisamente spaventoso: hanno già sbagliato nel caso di Kristaps Porzingis e non sarebbe una sorpresa se venissero "scippati" nuovamente, cercando di ottenere una trade salva-poltrona.

 

Abbandonare gli asset presenti e futuri in favore di un solo giocatore lascerebbe la franchigia newyorkese nella stessa situazione in cui erano ai tempi di Melo. Se Mills e Perry si facessero coinvolgere nell’affare, la miglior opzione sarebbe un accordo a tre che includa Russell da Golden State e Towns da Minnie. Cosa tutt'altro che semplice, però. Tale affare richiederebbe i sacrificio dell’intero tesoretto accumulato, ma due giocatori di alto livello che amano giocare insieme sarebbe un ottimo ritorno agli investimenti.

 

 

Un accordo a tre squadre come questo, però, non è plausibile a meno che i Bucks non falliscano nei loro intenti e Antetokounmpo scelga di andar via. Se ciò non accadesse, un affare che porti sia D-Lo che KAT a New York non avrebbe alcun senso dal punto di vista dei Golden State Warriors.

 

Insomma, è un domino per i Knicks. Un gioco che in passato ha tirato loro brutti scherzi e che non dovrebbero tentare volentieri nuovamente. Per adesso, forse, dovrebbero focalizzarsi maggiormente sullo scambiare Dennis Smith Jr per rinforzarsi e ricostruire attorno a Barrett e Robinson, vedendo quali giocatori possono essere aggiunti a questo nucleo proveniente dal Draft.

 

E poi, se certi effetti domino dovessero avere inizio...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© The Knicks Wall

 

Questo articolo, scritto da Mike Cortez per TheKnickswall e tradotto da Marco Marchese per Around the Game, è stato pubblicato in data 2 gennaio 2020.

 

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