L'oggi e il domani di Carmelo Anthony

November 13, 2018

La separazione tra Melo e i Rockets è stata confermata anche dal front office dei texani. Cosa aspettarci dal futuro dell'ex Knicks, a questo punto?
 

 

 

Dieci partite e 294' di gioco: è stata questa la durata dell'esperimento, fallito, di Daryl Morey e Mike D'Antoni; e quindi della permanenza di Carmelo Anthony negli Houston RocketsDue strade diverse attendono i vice-campioni della Western Conference e Melo, con quest'ultimo già fuori rosa, destinato ad un'imminente uscita, virtualmente free agent e, ora, "scaricato" definitivamente e pubblicamente dalla franchigia.

 

Nella serata di ieri è stato infatti comunicato dall'organizzazione, come reso noto da Howard Beck di Bleacher Report, che il "fit" che Houston sperava di trovare al momento della firma non si è materializzato; e che il futuro dell'ex Knicks sarà sicuramente lontano dal Texas. Le cose, semplicemente, non hanno funzionato. Un'altra volta.


Cosa attende adesso il dieci volte All-Star?
(Quante volte capita di sentire "tagliato il dieci volte All-Star"...)

 

Una volta free agent, quali squadre potrebbero interessarsi a lui?

 

Proverò a rispondere, con una sola premessa. Per favore, non ci facciamo prendere la mano - se ne sentono tante, troppe, sul suo conto e voglio essere chiaro: Anthony è un giocatore da NBA. E ampiamente, pure, per quanto alcuni bookmaker dissentano con me. Mi sembra una follia, personalmente, pensare che davvero non si unirà al roster di un'altra franchigia della Lega, prima o dopo (più prima, che dopo) durante la corrente Regular Season. L'alternativa ovviamente sarebbe il campiona cinese. Va bene tutto, lo si può criticare, e per molti aspetti la critica può anche essere profonda - ma quello è Carmelo Anthony. E un posto in NBA, per lui, c'è.

 

Dunque, precisato questo, ecco il primo punto: quando.

 

Houston ha dimostrato, ad ora, di non avere particolare fretta nella risoluzione del contratto. O comunque non quanta ne ha avuta per il suo allontanamento dal campo!

 

Potendo lasciare Carmelo, ancora nominalmente (e basta) un Rocket, fuori dalla squadra, non c'è eccessiva urgenza. Daryl Morey dovrà prendere altre importanti decisioni per completare il roster a disposizione di coach D'Antoni e per arrivare ad un punto di svolta potrebbe essere necessario attendere il cambiamento di alcuni scenari nel resto della Lega (quali, ad oggi, impossibile dirlo); scenari ed eventuali nuove possibilità che potrebbero sbloccare la situazione di tutte le parti coinvolte.

 

Il concetto è stato comunicato e ribadito abbastanza esplicitamente dalla dirigenza dei vice-campioni della Western Conference, e proprio questo mi fa pensare che la conclusione della vicenda potrebbe anche non essere così vicina. Non sarei sorpreso se Melo rimanesse del tempo alla finestra, ad aspettare - non proprio quello che ti auguri, in una stagione che finirai da 35enne...

 

Staremo a vedere, ma ora veniamo alla domanda più divertente. Melo, dove?

La sua prossima franchigia lo integrerà nel salary cap con i 2.4 milioni di dollari del suo veteran minimum. Possiamo escludere in partenza diverse squadre per una combinazione di motivi, tra cui:


- la pessima presenza difensiva;

- l'inefficienza in uscita dalla panchina (e il giusto gradimento del diretto interessato);

- le difficoltà ad inserire un giocatore come Melo in un sistema già rodato, soprattutto se funzionante;

- la dubbia capacità di rivestire in campo un ruolo funzionale nello sviluppo dei (giovani) giocatori intorno a lui.

 

Niente a che fare, ad esempio, con quello che potrebbero cercare di qui alla trade deadline del prossimo febbraio squadre come Golden State, Toronto, Milwaukee, Boston e Philadelphia. E aggiungo anche Denver, San Antonio, Portland e Indiana - oltre alle "ex" Oklahoma City, Houston e New York - a quelle che escluderei categoricamente.

 

In ogni caso, tra le rimanti ne intravedo alcune più papabili di altre.

 

Innanzitutto quelle che stanno incontrando più difficoltà offensive e che potrebbero essere interessate ad un realizzatore come Melo, capace di tirare da tre punti (malgrado le percentuali poco incoraggianti degli ultimi dodici mesi). Penso a Detroit e Memphis, entrambe tra le prime dieci difese dell'NBA, ma con un Offensive Rating che non raggiunge i 106 punti.

 

Più di tutte le altre, però, immagino due favorite: Orlando e Atlanta.

 

Entrambe stanno sviluppando i giocatori su cui hanno deciso di puntare. E non hanno ambizioni di vittoria, anzi. In questo contesto l'esperienza di Anthony (16 stagioni nella Lega e più di 70 partite ai Playoffs) potrebbe essere merce desiderata; e le sue qualità offensive (per quanto ritenute da alcuni "nocive") potrebbero migliorare lo spacing di Magic ed Hawks.

 

Orlando ha dimostrato - e non è il primo anno - una discreta solidità difensiva. Sembra che "si possa permettere" Melo, insomma. E che ne abbia davvero bisogno in attacco, considerando che i Magic sono 27esimi in NBA per Off Rtg e che stanno tirando col 34% dal perimetro. Aiuterebbe giocatori come Mo Bamba e Jonathan Isaac, insieme a loro in uscita dalla panchina o anche partendo in quintetto, nello sviluppo del proprio potenziale offensivo? Come si troverebbe, poi, con Aaron Gordon?

 

Scendendo nei bassifondi della classifica, Atlanta (3-12, solo Suns e Cavs hanno fatto di peggio finora) è statisticamente il peggior attacco dell'NBA, con un Offensive Rating di appena 101.2 e un pessimo 32.3% da tre punti (malgrado siano la terza squadra che tira di più da fuori). Qui nelle rotazioni c'è posto per il dieci volte All-Star, eccome. Avrebbe responsabilità offensive e toccherebbe molto spesso la palla, alleggerendo dalle spalle del giovane Trae Young la pressione di dover sempre, necessariamente, guidare l'attacco. Soprattutto nei possessi decisivi.

 

Alcuni bookmaker, invece, assegnano le maggiori probabiltà ad una squadra del campionato cinese. Io - per quello che vale - sono sicuro che non sarà così, anche se la destinazione è difficile da prevedere.

 

Dovendone prendere una, ad oggi, direi Atlanta Hawks.

Scopriremo prima o dopo se avevo ragione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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