La maledizione della seconda scelta al Draft

December 11, 2018

 

©️ Fadeaway World

 

 

 

È impossibile negarlo, il sogno di tutti i ragazzi che giocano a pallacanestro è quello di essere selezionati con la prima scelta al Draft, ovviamente perchè ciò ti garantisce attenzioni, sponsor, minuti di gioco, un futuro brillante e perché no, anche il favore del pubblico femminile. Spesso però è utile ricordare che non c’è molta differenza tra la 1st e la 2nd pick: entrambi i giocatori infatti sono tendenzialmente considerati dei talenti da non farsi sfuggire, che possono trasformare il gioco e la sorte delle rispettive franchigie.

 

Delle ultime 27 scelte, solo Alonzo Mouring e Jason Kidd sono diventati Hall of Famer, a cui andrà aggiunto presto anche Kevin Durant. LaMarcus Aldridge ha solo il 27% di chances di far parte di questa elite, quindi non lo conteremo.

 

Detto questo, sembra proprio che chi viene scelto per secondo, non riesca a fare quasi mai meglio di chi lo precede, ma anche e soprattutto di chi viene dopo. E' successo addirittura che i giocatori fossero coinvolti in trade nei primi anni dopo il Draft, dimostrando di non meritare una chiamata così importante.

 

Oggi andremo a ripercorrere le ultime 27 seconde scelte, così potrete capire la maledizione che aleggia su questa posizione del Draft.

 

 

1992- Alonzo Mourning (Hall of Famer, ma scambiato)

 

Alonzo Mouring è stato un centro dominante ed i suoi 15 anni nella NBA sono stati ricchi di soddisfazioni, vincendo anche un titolo nel 2006 con i Miami Heat. Mourning fu scelto dopo Shaquille O’Neal, e dopo essere diventato più grande della sua squadra, gli Charlotte Hornets (che non avevano ambizioni da Playoffs), rifiutò il rinnovo contrattuale e dopo sole 3 stagioni si accasò in Florida.

 

1993- Shawn Bradley (Fallimento)

 

Shawn Bradley fu selezionato dopo Chris Webber e prima di Penny Hardaway. Gli addetti ai lavori erano convinti fosse un talento imperdibile e un centro unico, dati i suoi 229 cm. Tuttavia fu scambiato dai Sixers dopo solo due stagioni passate a Philadelphia, a causa della sua inconsistenza su entrambi i lati del campo.

 

1994- Jason Kidd (Hall of Famer, ma scambiato)

 

Jason Kidd è senza dubbio una delle migliori point guard della storia del gioco, ma i suoi continui problemi con lo staff dei Dallas Mavericks hanno costretto la dirigenza Texana a scambiarlo con i Phoenix Suns, nonostante avesse vinto il premio di Rookie of the Year e fosse un All-Star. In futuro sarebbe poi tornato ai Mavs, ma rimane il fatto che dopo tre stagioni è stato protagonista di una trade.

 

 

1995- Antonio McDyess (Non male, ma scambiato)

 

Proprio quando tutti erano convinti che i Clippers avessero trovato una pietra preziosa in Antonio McDyess, la franchigia di Los Angeles decise di scambiarlo ai Denver Nuggets prima dell’inizio della stagione. Dopo tre annate in cui viaggiò ad una media di, rispettivamente, 21,19 e 20 punti, McDyess non fu più in grado di ripetersi e iniziò la sua eclissi.

 

1996 – Marcus Camby (Non male, ma scambiato)

 

Marcus Camby è stato uno dei più grandi difensori degli ultimi anni, dimostrato dal premio di Defensive Player of the Year vinto nel 2007, e ciò fu la ragione che spinse i Raptors a sceglierlo. Nonostante questo, venne scambiato la stagione successiva con i New York Knicks in cambio di Charles Oakley.

 

1997 – Keith Van Horn (Buon giocatore, ma scambiato)

 

Keith Van Horn fu selezionato dopo Tim Duncan e prima di Chauncey Billups, ma i 76ers lo scambiarono subito con i New Jersey Nets. La sua prima stagione nella Lega si rivelò un successo e fu il primo cestista bianco ad apparire sulla copertina di Slam Magazine. Col passare degli anni non seppe confermarsi e scomparve lentamente dai radar della NBA.

 

1998 – Mike Bibby (Non male, ma scambiato)

 

Mike Bibby venne selezionato dai Vancouver Grizzlies, che, evidentemente non soddisfatti da quanto dimostrato, lo scambiarono dopo tre stagioni in Canada. Nei Kings Bibby dimostrò di essere una buona point guard e divenne il leader della franchigia californiana.

 

1999– Steve Francis (Rifiutato di giocare / Scambiato)

 

Steve Francis si rifiutò addirittura di giocare per i Vancouver Grizzlies, ritenendo la squadra troppo scarsa, la città distante e con tasse troppo elevate. Riuscì a farsi scambiare e approdò agli Houston Rockets, dove ebbe gli anni migliori della sua carriera.

 

 

2000 – Stromile Swift (Pessimo)

 

Nel 2000, in una classe del Draft povera di talenti, dove il miglior giocatore è risultato poi essere Michael Redd, i Vancouver Grizzlies selezionarono Stromile Swift, dopo Kenyon Martin. Anche se Swift si è dimostrato un solido giocatore, adatto ad uscire dalla panchina, averlo scelto per secondo è stata sicuramente un’enorme esagerazione.

 

2001 – Tyson Chandler (Buon giocatore, ma scambiato)

 

Tutti si aspettavano di vedere in Tyson Chandler il nuovo Kevin Garnett. Nonostante non sia stato minimamente paragonabile a The Big Ticket, si è dimostrato comunque uno dei migliori difensori della NBA nei suoi primi anni nella Lega.  E anche se era chiaramente uno dei migliori prospetti, fu scambiato dai Clippers la sera stessa del Draft.

 

2002 – Jay Williams (Fallimento, ma dovuto ad un infortunio)

 

Jay Williams non fu mai in grado di dimostrare il suo reale valore a causa di un tragico incidente in moto che lo vide coinvolto e che gli causò un infortunio dal quale non fu più in grado di riprendersi. Si ruppe infatti il legamento crociato e il bacino, per questo motivo i Bulls furono costretti a tagliarlo.

 

2003 – Darko Milicic (Fallimento totale)

 

Darko Milicic è probabilmente il più grande abbaglio nella storia del gioco, scelto dopo LeBron e prima di Wade, Bosh ed Anthony. Doveva essere un giocatore dominante, capace di segnare e prendere rimbalzi su rimbalzi, ma non è nemmeno stato un fattore nella cavalcata trionfale dei Pistons, campioni NBA nel 2004. Ora fa il contadino ed è stato visto ubriaco in moltissimi pub...

 

2004 – Emeka Okafor (Non benissimo)

 

Emeka Okafor fu selezionato dopo Dwight Howard e prima di giocatori come Luol Deng, Andre Iguodala, Al Jefferson e Trevor Ariza. Nonostante abbia avuto una carriera che si può definire come onesta, di certo non meritava di essere scelto alla numero due, anche in una classe del Draft non ricchissima di talento.

 

2005 – Marvin Williams (Non benissimo)

 

Marvin Williams doveva diventare, a detta di molti, il nuovo miglior difensore della Lega, scelto dopo Andrew Bogut e prima di Deron Williams e Chris Paul. Inutile dire che il suo impatto è stato terribile, si è infatti rivelato un giocatore assolutamente nella media e uno scarsissimo tiratore. Ora è in quintetto degli Charlotte Hornets.

 

 

 

2006 – LaMarcus Aldridge (All Star, ma scambiato)

 

LaMarcus Aldridge è un altro esempio della maledizione della “2nd Pick”, non perché si sia rivelato scarso o incapace, anzi, ma perché i Bulls lo scambiarono subito dopo averlo selezionato. Fu una pessima trade per Chicago, che si liberò di un giocatore che sarebbe diventato un partecipante fisso dell’All Star Game.

 

2007 – Kevin Durant (Hall of Famer, ma non voleva restare in Oklahoma)

 

Kevin Durant è una delle poche eccezioni alla regola. Gli unici che devono mangiarsi le mani, per aver lasciato andar via un futuro Hall of Famer, sono i Portland Trail Blazers, che a lui preferirono Greg Oden.

 

2008 – Michael Beasley (Fallimento)

 

Considerato come la migliore ala grande di quel Draft, grazie alla sua abilità nel segnare da tutte le posizioni del campo, Beasley ha tradito le attese per colpa del suo comportamento, diciamo non sempre impeccabile, e della sua totale allergia al duro lavoro. I Miami Heat non erano in grado di sopportarlo più e lo scambiarono con i T-Wolves. Ora è a Los Angeles, sponda Lakers... a scaldare la panchina.

 

2009 – Hasheem Thabeet (Fallimento)

 

Un ragazzo delle dimensioni di Thabeet avrebbe dovuto trovare spazio facilmente nella Lega, ma non riuscì mai ad imporsi, venendo costantemente spedito in G-League. Un paio di anni dopo essere draftato, i Grizzlies si liberarono di lui inviandolo a Houston. Ora gioca in Cina, ed è alquanto improbabile, anzi impossibile, un suo ritorno nella NBA.

 

2010 – Evan Turner (Scambiato)

 

I 76ers stanno ancora rimpiangendo questa loro scelta. Hanno scartato DeMarcus Cousins per prendere un giocatore che non ha saputo dimostrare alcuna capacità a Philadelphia e che è stato scambiato dopo quattro stagioni assolutamente mediocri. Ora Turner gioca ai Blazers, ed è diventato una semplice riserva (oltre che uno dei peggiori contratti dell'NBA).

 

 

2011 – Derrick Williams (Fallimento)

 

Derrick Williams venne scelto dai Minnesota Timberwolves dopo Kyrie Irving. Doveva essere quell’ala in grado di lasciare il segno, grazie alla sua grinta, al suo atletismo, alla sua determinazione e alla sua voglia di fare... ma oggi non è neanche più parte della Lega.

 

2012 – Michael Kidd-Gilchrist (Non bene)

 

Anche Kidd-Gilchrist, come molti dei suoi predecessori, sembrava dovesse essere un fenomeno, un difensore coi fiocchi. E come quasi tutti ha fallito. Oggi è una semplice riserva degli Hornets -squadra che ai Draft non ne ha mai azzeccata mezza.

 

2013 – Victor Oladipo (Buon giocatore, ma scambiato)

 

Nell’anno in cui i Cavs scelsero Anthony Bennett alla prima, altra cosa di cui pentirsi amaramente, gli Orlando Magic puntarono su Victor Oladipo. Bisogna dire che in Florida la giovane guardia non è riuscita a dimostrare tutto il suo potenziale, per questo motivo venne scambiato e mandato agli Oklahoma City Thunder. Ora è il MIP in carica nelle file di Indiana.

 

2014 – Jabari Parker (Non benissimo, sopravvalutato)

 

Jabari Parker sembrava il Carmelo Anthony 2.0, che detto oggi non appare proprio come un complimento (anzi). Il ragazzo ha avuto due gravissimi infortuni che ne hanno frenato lo sviluppo e la crescita, motivo per cui i Milwaukee Bucks non hanno avuto molti rimorsi a lasciarlo andare a Chicago la scorsa estate.

 

2015 – D’Angelo Russell (Buon giocatore, ma scambiato)

 

D’Angelo Russell pareva essere una stella del gioco dopo le stagioni ad Ohio State, ma i suoi continui infortuni e il suo tiro abbastanza incostante hanno portato i Lakers a scambiarlo con i Brooklyn Nets dopo un paio di stagioni. Anche perché era riuscito a perdere il rispetto dei suoi compagni dopo il Nick Young affaire...

 

 

2016 – Brandon Ingram (Troppo presto per dirlo)

 

Brandon Ingram non è diventato ancora quel giocatore atteso, soprattutto perché il suo jump shot ha bisogno di migliorare ancora. Però il ragazzo è incredibilmente lungo, un ottimo difensore e uno scorer che non va ignorato. L’ala protettiva di LeBron non può che fargli bene.

 

2017 – Lonzo Ball (Troppo presto per dirlo)

 

Lonzo Ball ha mostrato lampi di grandezza, ma i continui infortuni, la mancanza completa del jump shot e il suo “adorabile” padre hanno messo un enorme punto di domanda sul suo futuro ai Lakers. Ha quello che serve per diventare un playmaker alla Jason Kidd, ma il suo nome è costantemente inserito in possibili trade. Se Magic Johnson volesse portare un’altra stella allo Staples Center, Lonzo potrebbe essere il primo a dover fare spazio.

 

2018 – Marvin Bagley (Troppo presto per dirlo)

 

È molto, molto presto per giudicare Marvin Bagley. Sta avendo una buona stagione da rookie in uscita dalla panchina e, se anche non migliorasse in difesa, ha le qualità per diventare un giocatore che può viaggiare tranquillamente in doppia-doppia. Sacramento può ritenersi quasi soddisfatta, se non fosse per Luka Doncic...

 

 

 

 

 

 

©️ Fadeaway World

 

Questo articolo, scritto da Nemanja Vukasinovic per Fadeaway World e tradotto in italiano da Andrea Campagnoli per Around the Game, è stato pubblicato in data 9 Dicembre 2018.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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