Le chiavi tattiche delle NBA Finals

May 29, 2019

Gli accoppiamenti difensivi possono giocare un ruolo fondamentale in una Finale che può sembrare già scritta, ma lo è solo sulla carta.

 

 

I Golden State Warriors sono nettamente favoriti nella serie, ma i Raptors non sono un avversario da sottovalutare.

 

Kawhi Leonard già in passato aveva messo in crisi, praticamente da solo, questa squadra. Era il 2017 e i San Antonio Spurs affrontavano in finale di Conference i Warriors di Curry e Durant. Alla Oracle Arena in Gara 1 per 26 lunghissimi minuti Kawhi aveva dimostrato di essere in pieno controllo, avendo segnato 26 punti e avendo trascinato i suoi a un sorprendente vantaggio di 23 lunghezze. Poi si mise di mezzo la sfortuna - e la malizia di Zaza Pachulia, secondo alcuni - che terminò anzitempo l'avventura del #2 in quei Playoffs, lasciando un grande "what if" in quella serie.

 

Flashforward al 2019 e Leonard si gioca di nuovo una finale contro Golden State, solo che stavolta il peso è ben maggiore. Kevin Durant è sicuramente fuori per Gara 1 e il suo ritorno è sempre più incerto. Secondo Mark Medina del "Bay Area News Group" potrebbe tornare per Gara 2, nonostante, al momento, non sia ancora stato autorizzato dallo staff medico a rientrare in campo. Quasi certamente viaggerà in ogni caso con la squadra e a Toronto potrà continuare a lavorare con lo staff per forzare un recupero last minute. Desta meno preoccupazione il caso Iguodala, alle prese con problemi al polpaccio, che dovrebbe scendere in campo regolarmente per la prima partita della serie, nonostante non si sia allenato né giovedì né venerdì.

 

L'assenza di KD rende questa serie più combattuta, perché Kawhi può essere messo a braccare Klay Thompson e in alternativa, per i momenti chiave, su Curry. Per poter sperare di vincere, coach Nick Nurse dovrà necessariamente limitare, per quanto possibile, gli Splash Brothers. Nei due confronti avvenuti in Regular Season era sempre uscita vincitrice Toronto, che era riuscita ad accoppiarsi bene in difesa. VanVleet nella partita del 12 dicembre aveva contenuto bene Curry, che in quell'occasione aveva segnato appena 10 punti con il 25% dal campo. Nurse aveva proposto per larghi tratti della partita il quintetto con Kyle Lowry e VanVleet insieme, questo perché il numero 23 si presta di più a determinato compiti difensivi rispetto a Kyle. La staffetta tra i due per tenere Steph sarà molto importante, mentre finché sarà assente Durant saranno Kawhi e Danny Green a prendere in consegna Klay. Naturalmente, se l'MVP delle ultime due Finals dovesse tornare, sarà l'ex Spurs a marcarlo.

 

La profondità maggiore dei Raptors può essere la chiave di volta della serie in difesa. E l'unica speranza per provare a vincere. Oltre ad avere il migliore two-way player della Lega, Toronto può schierare una batteria eccezionale di difensori, in grado di cambiare su ogni blocco: Green, Siakam, Ibaka e Norman Powell sono dotati di grande fisicità e hanno dimostrato già in Regular Season di poter creare problemi all'attacco della Baia. Marc Gasol in quest'ottica sarà il giocatore maggiormente sacrificato, perché spesso i canadesi dovranno adattarsi al quintetto dei Warriors.

 

Le due point guard di Toronto, dopo un inizio di postseason poco esaltante, si sono riscattate alla grande contro i Bucks. E se dovessero continuare a giocare sui livelli della serie contro Milwaukee, potrebbero creare particolari problemi alla difesa di Steve Kerr. Steph, infatti, non è un ottimo difensore e farlo stancare a inseguire Lowry e VanVleet può essere una strategia vincente. Fred in particolare, dopo aver tirato 8/41 da tre fino a Gara 3 di ECF, ha decisamente cambiato marcia, determinando la serie con il suo 14/17 nelle ultime tre partite contro i Bucks. In particolare le sette triple in Gara 5 hanno ammazzato definitivamente la resistenza di Giannis e soci:

 

 

Per i Dubs, il mismatch più favorevole è ovviamente quello con Curry, infatti i Raptors hanno i loro migliori difensori nei ruoli di ala e non hanno una guardia esplosiva che sia in grado di accoppiarsi con il numero 30. Andre Iguodala sarà chiamato ancora una volta agli straordinari su Leonard, anche se rimane un grande punto interrogativo sulla sua condizione fisica dopo l'infortunio. La situazione in infermeria è tutt'altro che rosea e l'unica notizia positiva potrebbe essere il recupero di DeMarcus Cousins, che potrebbe essere davvero l'arma in più dei campioni in carica. 

 

Con  Golden State a pieno regime ci sarebbero poche possibilità per Toronto, ma in queste condizioni le forze in campo sono meno sbilanciate e i precedenti storici non mancano. Questi Raptors possono essere paragonati ai Dallas Mavericks che vinsero a sorpresa il titolo nel 2011 contro la corazzata di Miami e dei Big Three. Anche quei Mavs, come questi Raptors, avevano una sola superstar, ovviamente Dirk Nowitzki, e il resto della squadra costituito da veterani e ottimi difensori. Per di più, se vogliamo credere alle coincidenze, anche in quella stagione Dallas aveva vinto entrambi gli scontri in Regular Season.

 

Kawhi Leonard è già considerato il miglior two way player della Lega, ma se dovesse riuscire nell'impresa storica di regalare il primo titolo alla franchigia canadese, allora bisognerebbe alzare ulteriormente il tiro.

 

Queste Finals potrebbero regalare grandi emozioni, appuntamento questa notte - a nord del confine - per Gara 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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