Le tre favorite nella corsa a Kawhi Leonard

June 16, 2018

 

 

Kawhi Leonard, i San Antonio Spurs e le altre 29 franchigie della Lega. Queste, sostanzialmente, le parti coinvolte da quanto emerso nella giornata di ieri relativamente alla volontà del giocatore di essere ceduto via trade dal Front Office della propria attuale squadra.

 

La decisione di Kawhi è per certi versi sorprendente, non fosse altro che per la singolarità della situazione nella storia recente dell'organizzazione texana; ma non del tutto inattesa, anzi, dopo una stagione a dir poco travagliata (dentro) e fuori dal campo - come esaustivamente esposto nel nostro precedente approfondimento,

 

Ora, praticamente, chiunque ha un'occasione. San Antonio potrà negoziare con tutti i vertici delle altre franchigie NBA per cercare il miglior pacchetto disponibile, e sono diverse le possibilità che si aprono per RC Buford e soci. D'altro canto, però, Leonard ha un contratto garantito solo per la prossima stagione e questo lo rende meno appetibile per tutte quelle squadre che realisticamente non ritengono di avere probabilità accettabili di trattenerlo più a lungo. Difficile, per questo, immaginare che in molti siano pronti a sacrificare tutto il necessario per arrivare a Kawhi, che ovviamente non è poco, per assumersi un rischio del genere senza la sicurezza di poter essere tra le sue primissime scelte anche per il 2019. Non molti, ma non nessuno. Basti pensare agli Oklahoma City Thunder nel 2017 con Paul George e almeno ad un'altra squadra in NBA che attualmente potrebbe "scommettere" sulla singola stagione. One shot. Ci torneremo...

 

Il contratto più ricco Leonard potrebbe sottoscriverlo ovviamente con gli Spurs, in grado di mettere sul tavolo 220 milioni in 5 anni, ma non ci sembra probabile una firma prima dell'estate. Sì, il suo valore sarebbe accresciuto in qualsiasi trade, con qualsiasi squadra - parliamo dell'assicurazione su un top-five NBA per cinque anni - e dunque sarebbe nell'interesse di San Antonio; per il californiano, però, un accordo così lungo significherebbe abbandonare la possibilità di essere completamente padrone del proprio destino nelle prossime due o tre estati (ha una player option per il 2019/20). E per questo siamo convinti che si presenterà con l'attuale contratto alla sua prossima squadra - del resto, se chi lo prenderà potrà farlo ad un "prezzo" minore, non dovrebbe dispiacergli; e la rinuncia economica rappresenta un sacrificio che Kawhi, in seguito alla sua decisione, dovrebbe sicuramente essere pronto ad accettare.

 

Quel che è certo, o quasi, è che San Antonio si presenterà con un pacchetto Leonard-Mills pronto sui nastri di partenza. Patty percepirà infatti ancora 12 milioni all'anno fino al 2021 ed è realistico assumere che RC Buford sarà fortemente intenzionato a liberarsi di quel contratto, soprattutto se le ambizioni degli Spurs si dovessero spostare dal breve al medio termine.

 

La domanda è: in chi troveranno gli Speroni la sponda giusta per soddisfare le proprie richieste e accontentare quelle del giocatore? Ecco quelle che secondo noi si presentano, nell'ordine, con maggiori possibilità.

 

 

 

LOS ANGELES LAKERS

 

La stella degli Spurs avrebbe indicato Los Angeles come destinazione preferita e questo, caso mai ci fossero dubbi, rende i gialloviola la squadra in prima fila. Non fosse altro che per la certezza, nella trattativa, di essere forti del gradimento già espresso e piuttosto chiaramente dal giocatore. E poi, certo, LA è LA - sua città natale - e i Lakers sono i Lakers.

 

A Magic Johnson non mancano le carte in regola per portare Leonard nella città degli angeli, grazie ad un roster con diversi giovani molto interessanti come Lonzo Ball, Kyle Kuzma e Brandon Ingram. E proprio per questo ci sono i prerequisiti per uno scambio che potrebbe accontentare entrambe le parti.

 

Per il pacchetto sopra descritto, i Lakers potrebbe essere intenzionati a disfarsi dell'onerosissimo contratto di Luol Deng (18 milioni di dollari all'anno ancora per due stagioni), un "macigno" che San Antonio, in cambio di giovani di valore, potrebbe essere disposta a portare nel proprio salary cap.

 

Lonzo (LaVar da coach Pop!) e Kuzma, insieme a Deng, una scelta (non di grande valore) e al massimo anche Josh Hart, potrebbe essere un pacchetto soddisfacente per gli Spurs?

 

Il tempo rimanente nel contratto di Deng coinciderebbe con quello di Pau Gasol, che ha cifre simili, e significherebbe per i texani avere due anni in cui sviluppare dei talenti molto interessanti e tutt'altro che grezzi, per quanto con margini di miglioramento importanti, per liberare poi spazio salariale nel 2020 e provare allora ad essere davvero competitivi - nell'ultimo anno che attualmente prevede il contratto di Aldrirdge e in quelli successivi.

 

Per i gialloviola questa mossa permetterebbe di liberare lo spazio salariale necessario (67 milioni di dollari dopo la trade) per coronare il grande sogno: portare quest'estate ai Lakers tre superstar. Ed è ovvio che il pensiero vada a LeBron James e Paul George, anche se non dovremmo escludere DeMarcus Cousins e forse anche Chris Paul da questo discorso. Certo, sacrificare Lonzo Ball e Kyle Kuzma, o forse Brandon Ingram e Josh Hart, non sarebbe irrilevante. Anzi. Ma la prospettiva è quella di avere un superteam in grado di presentarsi già alla prossima stagione con le carte in regola per giocarsi il titolo contro gli "imbattibili" Warriors, cui va aggiunta l'eventualità, con la possibile presa di Kawhi, di accrescere ulteriormente il proprio appeal in ottica free agency. E... no, non è proprio una butta prospettiva.

 

 

 

 

BOSTON CELTICS

 

La squadra che sicuramente ha più frecce nella propria faretra sono i Celtics. Danny Ainge può infatti disporre di "elasticità" nel momento in cui i due Front Office si dovessero sedere - anzi, si siederanno - attorno al tavolo delle trattative. Lo hanno fatto prima della trade deadline dei primi di febbraio e sicuramente i vice-campioni della Eastern Conference ci proveranno ancora. L'assalto è pronto.

 

Innanzitutto Boston parte dal presupposto di avere buone chance di offrire a Kawhi un progetto importante e credibile (leggere: vincente) a lungo termine. E poi ha un roster che comprende giovani di grande valore come Jayson Tatum, Jaylen Brown e Terry Rozier, insieme a scelte interessanti negli anni a venire - quella dei Clippers, protetta 1-14 nel 2019 e 2020, la prima scelta di Memphis (1-8 nel 2018, 1-6 nel 2019, non protetta nel 2021) e probabilmente quella dell'anno prossimo dei Sacramento Kings. Ecco perché i Celtics sono sicuramente una delle primissime favorite nella corsa all'MVP delle Finals 2014, che probabilmente gradirebbe la destinazione.

 

 

Un'altra ipotesi, più complessa ma teoricamente percorribile, è quella di inserire come unico giocatore coinvolto nello scambio Kyrie Irving. In fin dei conti per San Antonio si tratterebbe di una "via di fuga" niente male dopo tutta la "telenovela" Kawhi e per i Celtics un buon affare, considerando che Leonard porta con sé qualcosa di unico sui due lati del campo e che Terry Rozier, l'altra point guard presente nel roster dei C's, merita ampiamente lo spazio di cui ha potuto godere con Kyrie ai box. 

 

 

 

CLEVELAND CAVALIERS

 

L'avevamo anticipato in precedenza ed eccoci qua. One shot.

Probabilmente i Cavs non sono davvero la terza favorita per arrivare a Kawhi. New York (come vorrebbe la sua ormai nota "crew") e Los Angeles Clippers, ad esempio, sono ipotesi forse più probabili. Ma con un "tasso di spettacolarità" dell'affare, diciamo così, decisamente inferiore. 

 

Cleveland in questo momento ha un obiettivo, trattenere LeBron, ed un imperativo: giocarsi bene la scelta numero 8 al Draft, qualunque decisione venga presa attorno ad essa e in qualunque contesto. In qualche modo rappresenta un paracadute in caso di un eventuale (ma neanche troppo) addio del Re, ma anche un carta da giocare via trade per rendere più allettante la squadra da sottoporre al giudizio del numero 23 nell'ottica di "The Decision - Atto III".

 

Koby Altman e soci hanno a lungo parlato prima delle trade deadline con altre squadre e molti discorsi con ogni probabilità includevano la chiamata al Draft dei Brooklyn Nets, ottenuta da Boston nell'affare-Irving. Ebbene, forse per Kawhi potrebbe valere la pena sacrificarla. Anche se si tratterebbe di lanciarsi da un'altezza ancora più alta e senza paracadute, sarebbe l'anno prossimo. Insieme a LeBron James.

 

 

L'idea infatti potrebbe essere quella di convincere James ad esercitare la sua player option, e dunque rimanere in Ohio, grazie all'imminente arrivo di una superstar come Kawhi Leonard da affiancare a lui e Kevin Love. Entrambi, Kawhi e LeBron, con un solo anno garantito di contratto, con la speranza, per Cleveland, che la scommessa sia vincente. Altrimenti... chiedere ad OKC.

 

Oltre alla scelta n.8, i Cavaliers potrebbero verosimilmente mettere sul piatto George Hill, che si porta dietro un oneroso contratto (19 milioni all'anno) fino al 2020, ma anche giocatori con un buon "rapporto qualità-contratto" come Larry Nance Jr (2 milioni, 1/2 anni), Cedi Osman (2 milioni, 2 anni) e Kyle Korver (7 milioni, 2 anni). E' abbastanza per gli Spurs?

 

 

 

 

 

 

 

 

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