Meglio di Kasparov

April 29, 2019

I Celtics hanno stravinto Gara 1 grazie al perfetto piano partita di coach Stevens e ora Budenholzer, già spalle al muro, deve trovare delle risposte. Subito.

 

 

112 a 90. Eppure il divario sarebbe potuto essere notevolmente più ampio.

 

Come il famoso scacchista Garry Kasparov, coach Stevens in Gara 1 non ha sbagliato veramente nulla. Boston ha concesso pochissima transizione offensiva agli avversari e la strategia difensiva per bloccare Giannis Antetokounmpo è stata vincente: due o anche tre giocatori a formare un "muro" poco sopra la linea del tiro libero per contenere e scoraggiare gli isolamenti del greco, e close out perfetti per negare il tiro da tre nei primi passaggi dell'azione. Milwaukee non ha mai saputo eseguire più ribaltamenti per muovere la difesa, cercando spesso una soluzione nei primi secondi dell'azione e sbattendo continuamente nell'organizzazione dei Celtics.

 

Guardate come tutta la difesa sia attenzionata su Giannis posizionandosi nella linea di tiro libero e soprattutto come tutti siano pronti sulle sue tradizionali virate:

 

 

Horford subito da 5 in quintetto e in marcatura su Giannis, promosso Jaylen Brown fra i titolari. Altra mossa azzeccata. In attacco Boston è stata precisa, punendo ripetutamente col pick&pop la lentezza di piedi di Brook Lopez. Irving come al solito incontenibile dal palleggio (26, 11 assist e 7 rimbalzi in soli 33 minuti) e Horford devastante sui due lati del campo (20, 11, 3 assist, 0 perse e un paio di stoppate clamorose a Giannis). 19 per un Jaylen Brown ritrovato e doppia cifra anche per Hayward e Rozier. Coach Stevens ha presentato una squadra che sapeva cosa fare in ogni momento. E lo ha fatto, con un'incredibile fiducia nei propri mezzi.

 

Il tabellone a fine primo tempo diceva -2 Bucks, ma già allora era un risultato bugiardo. I Cervi non hanno trovato alcun ritmo offensivo e lo svantaggio ridotto era frutto solo delle meraviglie di Khris Middleton (16 e 10 per lui, ma ogni canestro difficilissimo) e qualche tripla incredibile di Mirotic, che chiuderà con 13 punti.

 

Antetokounmpo ne scrive 22, ma molti di questi segnati in garbage time e soprattutto da tre, non proprio la sua specialità e soprattutto quello che Boston sceglie (e sceglierà) di concedergli. Unico a salvarsi del supporting cast è stato George Hill (9, 3 e 2 assist), sempre a testa alta e lucido, ha sbagliato pochissime scelte. Tutti gli altri non pervenuti.

 

E il piano partita di Budenholzer? Inesistente. Giocare come in Regular Season, adesso, non basta più. Ecco cosa bisognerà assolutamente fare da Gara 2 in poi, se Milwaukee vuole avere delle chance di passare il turno e accedere alla Finale di Conference:

 

 

1 - Meno isolamenti per Giannis, usarlo di più come bloccante

 

I Celtics hanno sempre aspettato il greco nel pitturato, come si difendeva contro LeBron James  nei suoi primi anni di carriera. "Nascondere" Giannis facendogli portare dei blocchi renderebbe molto più difficile contenerlo e renderebbe allo stesso tempo alcuni compagni più pericolosi.

 

2 - Più aggressività in difesa

 

Attaccare Boston a metà campo è complicatissimo. Forzare qualche palla persa, rischiando qualcosa, dovrà essere il mantra per le prossime partite. Sacrificare i minuti di Lopez renderebbe la squadra più mobile orizzontalmente, favorendo una maggior frequenza di possessi in transizione offensiva e magari qualche punto veloce in contropiede.

 

3 - Cambiare totalmente la difesa sul Pick&Pop

 

Una delle chiavi della partita. I Bucks non sono mai andati in rotazione contro il pop di Horford, hanno sempre cercato di rimanere 2vs2 in questa situazione. Risultato: tiri "wide open" per il domenicano. Servirà scalare con più giocatori a costo di subire qualche tripla in più dal supporting cast di Boston. Ma è sempre meglio che vedere Irving e Horford fare quello che vogliono.

 

Guardate in questo video come rispettivamente Lopez, Mirotic e Connaughton non accennino minimamente una pre-rotazione, lasciando enorme spazio a chi sta "poppando". Bisognerà entrare subito in rotazione difensiva, altrimenti i 20 punti (con 3/5 da tre) di Al Horford rischiano di diventare una costante.

 

 

4 - Riportare Lopez nel suo ruolo "antico"

 

Con Horford impegnato a difendere su Giannis, Lopez viene marcato da Marcus Morris. Perché non cavalcare questo mismatch? Potrebbe essere un modo per trovare subito vantaggio contro la difesa schierata. Nei Playoffs serve sempre qualcosa di diverso e inaspettato per vincere, e riportare in qualche possesso Brook più vicino al canestro potrebbe essere un'idea.

 

 

******* ********

 

Tutti discorsi "tecnici", questi. Prima di tutto, però, servirà far rinsavire i Bucks dal punto di vista umorale, perché l'impatto della sconfitta di domenica è pesantissimo. Boston è stata superiore anche nel pitturato (38-26 i punti da vicino), vincendo il confronto a rimbalzo e piazzando addirittura 11 stoppate. Ha vinto ogni sfida di Gara 1, dimostrandosi più matura e consapevole dei propri mezzi. Più pronta.

 

Gara 2 sarà già l'ultima spiaggia per la squadra di Budenholzer. I Celtics lo sanno, e proveranno a chiudere velocemente la serie. I Bucks devono dimostrarsi pronti a reagire.

 

 

 

 

 

 

 

 

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