Miami-Philadelphia: il caso Whiteside

April 21, 2018

Hassan Whiteside sta diventando sempre di più un problema per gli Heat

 

 

 

Hassan Whiteside ha giocato solo 40 minuti in 3 partite nella serie contro Philadelphia, segnando 3.6 punti di media e prendendosi solo 7 tiri in totale. È sempre partito titolare e nelle prime due gare, complice l'assenza di Joel Embiid, ci aspettava un contributo sostanzioso da parte sua, invece sono arrivati solo problemi di falli, una difesa ben lontana dai suoi standard e un'assenza totale in attacco. 

 

Stiamo parlando di un giocatore che sembra essersi perduto. Il suo rendimento è completamente opposto rispetto alla Regular Season, in cui aveva fatto il bello e il cattivo tempo per Miami, con 14 e 11 di media ma soprattutto con Offensive Rating di 114 e Defensive Rating di 99. In Gara 1 è arrivato un pessimo Off Rtg di 62 e in Gara 3 ha avuto ben 130 di Def Rtg - dato che evidenzia quanto sia proibitivo l'accoppiamento con Embiid. 

 

Ma i problemi non si limitano al campo, perché Whiteside incolpa Spoelstra per le sue pessime prestazioni.

 

"Il nostro attacco è molto diverso, non sono coinvolto in tanti hand off e situazioni di postup come lo ero in Regular Season. Questo è quello che vuole il coach, vuole solo che stia in angolo e porti dei blocchi".

 

Ma non finisce qui, perché nonostante abbia ribadito la fiducia nell'allenatore, si è chiaramente percepito tutto il suo sconforto quando gli è stato domandato di Embiid.

 

"Giocano molto per lui, ecco il perché dei suoi numeri. Cosa che a me non capita. Vive il sogno di un centro, la palla passa sempre dalle sue mani..."

 

Non si comprende perciò se la colpa sia da attribuire al giocatore, quindi la conseguente decisione del coach di dargli poco spazio, o se sia il contrario. Solo un mese fa nel confronto con Philadelphia ed Embiid a svettare era stato proprio Whiteside, autore di una prova da 26 punti e di una buona prestazione difensiva sul centro camerunese, che ha chiuso a quota 17. 

 

 

 

Cosa è cambiato?

 

 

In Gara 1 e Gara 2 sicuramente una spiegazione potrebbe essere trovata negli accoppiamenti difensivi.

 

Infatti nei pochi minuti in cui è stato in campo nella prima, come possiamo vedere nel video sotto, Whiteside è parso in grande difficoltà, soffrendo molto il quintetto "piccolo" di Phila con Ilyasova e Saric da lunghi. I Sixers sostanzialmente, senza Joel, schierano Simmons e quattro tiratori: per il centro degli Heat risulta complicato accoppiarsi in difesa, dovendo marcare un giocatore più rapido e molto lontano dal canestro. In più di un'occasione si è lasciato sorprendere da un taglio o semplicemente non ha fatto quello sforzo extra per seguire il suo avversario fuori dall'arco.

 

 

Risultato: Spoelstra si è adeguato con lunghi più mobili come Johnson e Olynyk, e con Adebayo come cambio che ha giocato più minuti di Whiteside. 

 

Oltre alla difficoltà nella marcatura, l'atteggiamento è parso molto remissivo e pigro. I close-out sono spesso appena accennati e in alcune situazioni addirittura non alza neanche il braccio per contestare il tiro. Anche la lentezza nel rientrare in difesa è stata una delle motivazioni che ha indotto il coach degli Heat a cambiare, perché con Simmons in campo, fermare la transizione primaria è fondamentale.

 

Ma se l'assenza di Joel Embiid poteva essere una scusa valida per il suo scarso minutaggio, in Gara 3 la presenza del centro africano ha fugato ogni dubbio sul reale motivo per cui Whiteside non sta giocando. L'accoppiamento e le spaziature tornavano ad essere quelle a cui è abituato Hassan, ma il risultato è stato addirittura peggiore. Partito da titolare e subito con problemi di falli, si è tolto dalla partita da solo, accusando poi lo staff di non avergli dato fiducia quando era gravato da quattro falli.

 

Il tabellino a fine partita è impietoso: 5 punti, contro i 23 del centro di Phila - che tra l'altro tornava dall'infortunio al volto e ha dovuto giocare con una maschera molto ingombrante ed evidentemente fastidiosa. 

 

 

 

Il futuro di Whiteside nella serie

 

 

Dopo queste tre uscite, difficilmente Spoelstra darà fiducia al suo centro titolare, anche perché una sconfitta in Gara 4 renderebbe le cose molto difficili. Gli Heat hanno sicuramente bisogno di Whiteside per sperare di vincere la serie, ma non di quello visto finora. Con molta probabilità partirà ancora una volta da starter, ma se non darà segnali incoraggianti fin da subito, andrà ad accomodarsi in panchina come accaduto questa settimana.

 

Se il suo malcontento dovesse continuare, chissà che a Miami, in estate, Pat Riley non pensi addirittura ad una trade. Ma prima c'è una serie (almeno) di Playoffs a cui pensare, e per il centro 28enne a tutte le difficoltà che il confronto con i Sixers gli sta riservando.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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