Qual è la miglior panchina NBA?

January 28, 2019

Viaggio nelle second unit della Lega attraverso le statistiche, collettive e individuali: che ruolo giocano nella corsa al titolo?

 

 

 

Una delle priorità fondamentali per una franchigia di successo è ormai la prevenzione degli infortuni e la gestione delle energie. La Regular Season NBA è lunga, i reclutamenti si fanno in ogni parte del mondo, lo sforzo atletico richiesto dal basket moderno è molto più alto e il talento è notevolmente più generalizzato rispetto a qualche decennio fa. Uno degli obiettivi fondamentali è far si che i giocatori franchigia, coloro che cambiano i destini della Lega con gli atleti migliori al mondo, arrivino alle partite che contano sani, e con ancora energie fisiche e mentali da spendere. 

 

Quindi il nucleo di giocatori in uscita dalla panchina, la cosiddetta second unit, riveste una notevole importanza per raggiungere obiettivi importati in primavera. Va comunque detto che se hai degli starter molto forti, di conseguenza avrai meno soldi da spendere per i giocatori di rincalzo, e viceversa; una franchigia che si affida molto alla second unit, sta implicitamente ammettendo di non credere fermamente nel suo quintetto base. 

 

Cerchiamo ora di capire attraverso le statistiche quale sia la miglior panchina NBA. 

 

 

 

Salta subito agli occhi che i Clippers sono l'unica squadra presente nella Top-5 di tutti questi indicatori. Terzi per minutaggio, primi per punti realizzati e quinti per plus/minus. I Knicks compaiono in due classifiche su tre, ma avendo un record pesantemente negativo, i buoni numeri della panchina vanno interpretati come inadeguatezza dei titolari. Da notare inoltre che nella classifica di plus/minus, compaiano solo squadre con buoni record, a dimostrazione di quanto è importante far tornare abitualmente i titolari in campo con una situazione di punteggio quantomeno non compromessa. 

 

 

 

 

Classifiche per giocatore

 

Quali sono i migliori singoli giocatori in uscita dalla panchina? Avere anche un solo giocatore di qualità superiore come riserva, condizionerà ovviamente in meglio tutta la second unit.

 

(Ovviamente sono stati presi in considerazione solo i giocatori con un numero adeguato di partite con partenza dalla panchina). 

 

 

 

Si nota subito che  Montrezl Harrell è presente in quasi tutte le categorie, e soprattutto non è presente in quella dei tentativi dal campo, ciò significa che riesce ad essere produttivo con pochi tiri. Lou Williams, suo compagno di squadra, è anche lui  spesso visibile. Insomma, i Clippers hanno probabilmente i due migliori giocatori off the bench della Lega, che quasi sicuramente si contenderanno il premio di sesto uomo dell'anno. 

 

Il terzo incomodo sarà Domantas Sabonis, che è primo per rimbalzi, settimo per punti e largamente primo in doppie doppie (17). Il secondo, che è ancora Harrell, si ferma a 11. Il lungo dei Pacers ha dalla sua di essere l'unica riserva ad essere nella Top-10 dei giocatori con maggior impatto della Lega. 

 

Medaglia di legno per Spencer Dinwiddie, giocatore in grande e costante crescita a Brooklyn: secondo per punti, assist e minutaggio, e sesto per tentativi dal campo. 

 

Sostanzialmente, dunque, i dati sui singoli giocatori hanno confermato i dati statistici dei totali di squadra. 

 

 

Le panchine delle contender

 

Analizziamo ora le panchine delle contender per il titolo NBA:

 

 

La ricetta del (possibile) successo: avere degli ottimi titolari, certo, e una panchina che non necessariamente faccia tanti punti e abbia incredibili minutaggi, ma che mantenga invariato, o quasi, il punteggio acquisito dai titolari. Interessante vedere come tra le contender, Boston abbia i dati migliori come punti e minutaggio, però sia - malgrado un roster profondo - probabilmente la squadra più in difficoltà di questo gruppo.

 

 

Panchina sì, ma...

 

Insomma, i Clippers hanno le migliori riserve NBA. O almeno, questo ci dicono i numeri. Ma la second unit ti porta a completare una discreta Regolar Season, poi i Playoffs sono un'altra vita: le rotazioni si restringono, i ritmi si abbassano, ma soprattutto non ci sono più tanti viaggi e ritmi estenuanti. Non esiste nessun trofeo per chi ha la panchina migliore. E sinceramente, non conosco anima viva che metterebbe per questa stagione i Clippers tra le prime cinque squadre NBA. 

 

La second unit è un buon inizio. Ma anche una magra consolazione. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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