Paul George sarà decisivo durante i Playoffs?

March 30, 2018

 

 

Mentre sto scrivendo, sento in sottofondo la sigla di Friends risuonare dalla televisione. "I'll be there for you! When the rain starts to pour. I'll be there for you! Like i've been there before." Questo show è diventato velocemente uno dei miei preferiti, me lo sono letteralmente sbranato su Netflix. Lo so, sono un pochino in ritardo, ma quello che conta è esserci quando conta di più. A differenza di Paul George.

 

Devo avvertirvi che non riuscirò ad essere totalmente imparziale su George: mio padre è di Indianapolis, quindi sono un suo grande sostenitore dai tempi dei Pacers. I suoi movimenti un trionfo di grazia ed ero davvero entusiasta di vederlo giocare ai Thunder al fianco di Russell Westbrook e Carmelo Anthony. Ma basta con i convenevoli.

 

È diventato abbastanza chiaro che Paul George non sia l'uomo ideale per portare una franchigia alla terra promessa e ora inizio a dubitare che possa farlo anche da secondo violino al fianco di Russell Westbrook. So che molti di voi staranno pensando "ha una media di 21.8 punti! Giocando al fianco di Westbrook è chiaro che non possa essere il realizzatore che è stato ad Indianapolis". Risparmiatemi queste cavolate.

 

Vi ricordate quando gli onnipotenti Golden State Warriors hanno sfidato i Thunder il 24 di febbraio? Io si. Doveva essere una bella serata, ho preso delle alette di pollo e un margarita per celebrare quello che sarebbe potuto essere un 3-0 nella serie stagionale contro gli Warriors: me lo sentivo, era una di quelle serate in cui vale la pena festeggiare. Ma poi è arrivato Paul George.

La sua orrenda prestazione ha portato alla sconfitta dei Thunder. PG ha contribuito con solo 5 punti in una delle partite più importanti della stagione, ogni suo tiro non entrava e per me era impensabile accadesse proprio quella sera. Stupido io a pensare che questo fosse soltanto un problema transitorio... ma poi è successo ancora!

Circa una settimana dopo i Thunder si sono presentati a Portland per incontrare un'altra buonissima squadra da Playoffs. Il numero 13 ha chiuso con 0/7 dall'arco in quella che è stata un'altra sconfitta di OKC.

Qualche giorno dopo è arrivata un'alta sconfitta, questa volta per mano della squadra al vertice delle Western Conference, gli Houston Rockets. Il punteggio, bugiardo, di 122-112 non rende merito al netto divario che c'è stato tra le due squadre. George è andato a referto con 17 punti, il 25% dalla lunga distanza e un plus minus negativo.

 

 

Per chi non lo sapesse, le tre squadre appena menzionate sono tutte davanti ai Thunder nella classifica delle Western Conference, e sta diventando sempre più chiaro il perché. Non c'è bisogno di un detective per capire che Mr. George è uno dei responsabili del rendimento inferiore alle aspettative di OKC.

 

In tutta la sua carriera non è mai riuscito ad avere un grande impatto nelle situazioni più importanti delle partite. Prima della serie contro i Cavaliers negli scorsi Playoffs, George era 0/15 nei tiri che avrebbero permesso di portare in vantaggio la propria squadra nei 20 secondi finali: il peggior giocatore della Lega in questa categoria dal 2010 i poi.

Non è migliorato molto da quel momento.

 

Forse ci saremmo dovuti prendere una pausa e riflettere, invece di accoglierlo con l'esaltazione che solo le vere superstar dovrebbero far scatenare - come LeBron James, Kevin Durant, Steph Curry, o il suo attuale compagno di squadra Russell Westbrook. Quando i palcoscenici saranno più importanti, le chance di vittoria dei Thunder sono strettamente correlate al rendimento di George nei momenti "Clutch". È vero, è la squadra dei Westbrook, ma vi ricordate i Playoffs 2017. Oklahoma andrà lontano quanto la porterà PG.

 

Posso sentire quale episodio di Friends sia in onda, è "The One With Unagi". Quello in cui Ross tenta di insegnare a Rachel e Phoebe un astratto concetto del Karate chiamato "Unagi", che consiste nella totale consapevolezza di ciò che ci circonda. Forse PG dovrebbe contattare Ross e farsi spiegare come sviluppare il suo Unagi durante le partite, perché non è chiaramente consapevole di quando il suo contributo è più richiesto durante le partite.

 

Devo ripetere ancora una volta che amo Paul George, è nella mia Top Five della Lega... ma semplicemente non è un giocatore su cui puoi contare. La storia spiega che quando i Playoffs arrivano...

 

"He won't be there for you".

 

 

 

 

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