Perché è stato licenziato Kokoskov?

April 30, 2019

Cosa ne pensano i giocatori Suns di Igor Kokoskov e del suo licenziamento? Cosa attende il nuovo allenatore in arrivo a Phoenix? 

 

 

© Bright Side of The Sun

 

 

Il General Manager dei Phoenix Suns James Jones ha parlato coi media mercoledì scorso dopo aver licenziato coach Igor Kokoskov al termine della sua prima stagione da head coach. Tanti fan e persone all'interno della Lega sono rimaste sorprese dall'improvvisa decisione, date le circostanze. Ma troppe cose sono cambiate da inizio anno, secondo Jones.

 

L’allenatore, al suo primo anno da head coach nella NBA, ha accettato il lavoro convinto che avrebbe allenato una squadra di veterani del calibro di Trevor Ariza, Ryan Anderson e Tyson Chandler - perfino una point guard sui 25 anni come Isaiah Canaan - ma già a metà stagione erano già tutti andati, lasciando Kokoskov con quattro rookie in rotazione. Penso che neanche un genio come Popovich avrebbe fatto meglio di 19 vittorie in stagione con questo roster, per cui Kokoskov era spacciato fin da principio.

 

Può succedere di tutto in una stagione NBA, dalle trade agli infortuni - che i Suns non si sono certamente risparmiati. Sfortunatamente il sistema non si interessa di cosa succede fintanto che vinci, e la cosa vale anche al contrario. I Suns hanno avuto qualche barlume di speranza ma, in fin dei conti, è stata un’altra stagione deludente. Ora hanno avuto cinque allenatori in cinque stagioni, cosa che sembrerà disfunzionale per molti, certo, ma Jones non avrebbe tenuto lo stesso allenatore solo per un po' di stabilità.

 

“Avere stabilità solo per il gusto di averla non è qualcosa in cui crediamo. Ho semplicemente voluto fare in modo di essere in grado di ripartire da zero e di concentrarci sulla nostra stabilità futura, ora che stiamo progettando un nuovo percorso per la franchigia”.

 

Per le prossime settimane i Suns saranno alla ricerca di un nuovo head coach che si inserisca bene nella posizione e che possa contribuire a costruire una cultura vincente a Phoenix. Ma ancora più importante, Jones vuole trovare qualcuno che riesca a creare forti relazioni personali con i giocatori, in campo come anche fuori.

 

“Vogliamo un leader, qualcuno che sappia relazionarsi con i giocatori. Qualcuno che li sfidi a fare di meglio, qualcuno che li faccia crescere in un ambiente competitivo”.

 

Non per prendersela con Kokoskov, ma questo è esattamente ciò che gli mancava. Non sapeva come comunicare con i suoi giocatori e non li riteneva responsabili in campo. Si potrebbe paragonarlo a David Blatt, il vecchio allenatore dei Cleveland Cavaliers che LeBron ha fatto cacciare perché non riusciva ad allenarlo e a confrontarsi con lui. A molti è sembrato che mancasse questo a Kokoskov. Non ha creato connessioni personali con i suoi giocatori e faceva fatica a trovare il modo giusto di allenare dal punto di vista individale.

 

Ho parlato con molti giocatori Suns (che rimarranno anonimi, ovviamente) riguardo la situazione allenatore. Uno ha detto che Kokoskov è un ottimo assistente, ma non un buon capo allenatore. Un altro mi ha detto che molti di loro abbandonavano le sedute tattiche e gli allenamenti "confusi" del tecnico. C’era sicuramente una barriera comunicativa e culturale tra Igor e i suoi giocatori, che si è vista in molte situazioni.

 

Un altro giocatore, invece, mi ha detto: “è un buon allenatore, semplicemente è capitato in un momento difficile. Farà ancora sicuramente il capo allenatore da qualche parte”.

 

Kokoskov è un buon coach, ma c’è qualcosa nel suo essere troppo calmo che rende difficile per i giocatori trovare la voglia di lottare per lui. Ogni allenatore ha il suo modo di guidare una squadra e la sua personalità, ma essere un leader vuol dire anche sapersi adattare e cambiare al volo in base alle circostanze. A sua difesa, però, fare il capo allenatore alla prima esperienza sarebbe difficile per chiunque. Stava ancora cercando una connessione con la franchigia e un anno non è sicuramente sufficiente per raggiungere la consapevolezza di che allenatore sei e di chi stai allenando.

 

Phoenix ha incontrato settimana scorsa Monty Williams, un uomo con esperienza in fatto di vittorie e gestione dei giocatori (veterani e rookie), capace di intessere ottimi rapporti con giocatori e allenatori della Lega. Monty Williams è una mente brillante della pallacanestro che potrebbe portare una cultura vincente a Phoenix, ma ho delle domande.

 

Monty vorrà inserirsi in una situazione come quella dei Suns? Ripetiamo, cinque allenatori in cinque anni, una squadra che non fa i Playoffs dal 2010...

 

Sarà in grado di rapportarsi con un proprietario di franchigia come Robert Sarver, che è sempre di più parte delle decisioni che vengono prese in campo?

 

Sono due domande importanti, che dobbiamo porci. E che anche Monty Williams (o qualunque altro candidato al ruolo di allenatore) si dovrebbe porre - a meno che Phoenix non proponga un accordo tanto invitante da "costringerlo" a voler essere parte della ricostruzione di questi Suns.

 

 

 

 

 

 

 

 

© Bright Side of The Sun

 

Questo articolo, scritto da Ashley Nevel per Bright Side of The Sun e tradotto in italiano da Emilio Trombini per Around the Game, è stato pubblicato in data 25 aprile 2019.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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