Il pezzo mancante del puzzle

July 5, 2019

 

© Bright Side of the Sun

 

 

 

Con la firma di Rubio, i Suns hanno iniziato un nuovo corso, che si prospetta pieno di speranza.

 

A gennaio, quando i rumors riguardanti le trade si intensificavano sempre di più in vista della deadline, a Jones era stato chiesto quali fossero gli obiettivi nel ruolo di point guard, ma il GM aveva risposto in modo fuorviante, non facendo pensare allo spagnolo come obiettivo. Ricky Rubio sembrava diretto a Indiana, dove avrebbe affiancato Victor Oladipo, ma i Suns hanno sorpreso tutti firmando lo spagnolo con un triennale da 51 milioni di dollari complessivi.

 

Nel corso della storia del Gioco, il ruolo della point guard ha subito una grande evoluzione, ma nella sua definizione più classica il suo compito principale è quello di dirigere l’attacco. Se James Jones stava cercando una point guard "classica", la scelta di Rubio è la migliore che potesse prendere nella free agency 2019. In Arizona c'è ora il miglior passatore dai tempi di Steve Nash.

 

In otto anni di carriera in NBA, Rubio ha avuto una media di 7.7 assist a partita, riuscendo costantemente a migliorare le statistiche offensive dei big man in campo con lui. Nikola Pekovic ha segnato 17.7 punti con Ricky come point guard titolare. Nelle prime due stagioni in NBA, Karl-Anthony Towns ha avuto ottime medie, chiudendo la seconda con 25 punti di media. Nello Utah, infine, Rudy Gobert ha avuto un significativo aumento di produzione offensiva dall’arrivo di Rubio in avanti.

 

 

 

Il prossimo a trarre vantaggio dalla sua presenza sarà DeAndre Ayton, che sarà sicuramente entusiasta dell’arrivo del 28enne; così come Devin Booker sembra che abbia apprezzato.

 

Una grande capacità di Rubio è creare tiri aperti (soprattutto da tre punti) per i compagni. Lo scorso anno, i Jazz hanno tirato con il 40% nelle triple da lui assistite, mentre in generale hanno tirato con il 32% da dietro l’arco. La sensazione è che possa avere lo stesso impatto anche a Phoenix.

 

Rubio quindi non è solo un ottimo playmaker per i lunghi, ma anche un ottimo facilitatore per i tiratori; e le sue carenze nel tiro da fuori, che tanto ne ha rallentato il processo di crescita, può essere coperta da Booker e Oubre.

 

Dopo 13 diverse point guard durante quattro stagioni, Devin Booker sembra aver finalmente trovato un compagno di backcourt per i prossimi anni. La PG spagnola sarà anche uomo spogliatoio e collante per i giovani del roster, grazie alla sua esperienza. Quando il suo contratto scadrà, Booker avrà 25 anni, Ayton 23, Bridges 25 e Oubre 26, e staranno entrando nel loro prime. I contratti di Ayton e Bridges scadranno in contemporanea con quello di Rubio, quindi i Suns non hanno problemi legati al salary cap dovuti alla sua firma da questo punto di vista - non una cosa da sottovalutare. I miglioramenti che lo young core mostrerà sono fondamentali nel progetto Suns, e Rubio è un ottimo fit, dato che gli sarà richiesto ciò che meglio sa fare: il facilitatore offensivo della squadra.

 

Phoenix non ha vinto più di 25 partite all’anno nelle ultime cinque stagioni, ma sembra che ora le cose possano migliorare. Tutti abbiamo assistito alla rinascita dei Nets con estremo stupore. La franchigia ha assunto Sean Marks e Kenny Atkinson, e nel giro di tre anni ha creato un roster decisamente competitivo, pur partendo dal nulla. Allo stesso modo nei prossimi tre anni i Suns dovranno migliorare il loro roster e i loro risultati, per essere nel 2022 un'ottima meta per una star. Per essere una contender pronta per vincere.

 

Il primo step era quello di firmare una point guard d’esperienza, adatta alla situazione della franchigia. Rubio corrisponde all’identikit.

 

I tempi sono maturi per la rinascita di Phoenix?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© Bright Side of the Sun

 

Questo articolo, scritto da Evan Sidery per Bright Side of the Sun e tradotto in italiano da Francesco Capano per Around the Game, è stato pubblicato in data 2 luglio 2019.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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