Run and gun: sicuri di sapere tutto?

February 24, 2019

Per vincere basta correre e tirare da tre. O no?

 

 

Ormai il basket è tutto corsa e tiro da fuori, è un circo! Quante volte avete sentito questa frase negli ultimi anni? Ma è veramente così? O è un'enorme semplificazione?

 

Facciamo un viaggio nei luoghi comuni di questi tempi e vediamo se sono sorretti dalle statistiche. 

 

 

"Per vincere bisogna correre". 

 

Delle dieci squadre col Pace più alto della Lega, solamente cinque, oggi, farebbero i Playoffs. Nelle cinque più veloci troviamo solo Bucks e Thunder. Delle dieci franchigie più lente invece, quattro, al momento, si spingerebbero oltre la Regular Season. Quindi no, il ritmo decisamente non è tutto. 

 

 

"Bisogna tirare tanto da tre punti".  

 

Tra le squadre che tirano tanto da tre punti, troviamo Rockets, Bucks, Celtics, Nets, Warriors, Hornets e Jazz. Quattro di queste sono contender. In mezzo ai team che fanno poco uso del tiro da oltre l'arco, troviamo competitivi solo Clippers (in discesa in classifica), Spurs e Pacers. Tutte le altre squadre fanno parte dei bassifondi della NBA. Sì, oggi il tiro da tre è uno strumento indispensabile e irrinunciabile per competere. 

 

 

"Non conta quanto si tira da tre, bisogna tirare bene".

 

Tra le migliori squadre tiratrici da tre come percentuale solamente i Kings (quarti), non farebbero la post-season. E' interessante notare che chi tira tanto e bene (Celtics e Warriors), sono sicuramente tra le più nitide candidate per le Finals. Ma troviamo anche squadre che tirano poco ma con ottime percentuali - come Spurs, Clippers, Pacers, Blazers, Sixers e Nuggets. Nelle squadre con la peggior percentuale, solamente Raptors e Jazz sono da considerarsi competitive. Le due franchigie che tirano peggio sono Knicks e Suns. 

 

 

Per essere competitivi bisogna tirare bene da tre. Se vuoi essere nell'eccellenza, devi tirare tanto e bene. Se fai poco ricorso al tiro da fuori e per giunta lo fai con cattive percentuali, sei un disastro. A quel punto meglio aumentare il volume, a prescindere dalle percentuali - come dimostrano Bucks e Rockets che sono le prime due come quantità ma come percentuale sono 18esima e 20esima.

 

 

"Il mid range è morto".

 

Fra il gruppo di team che fa più massiccio uso dei tiri dal mid range troviamo Spurs, Pacers, Celtics, Blazers e - udite udite - i Golden State Warriors, addirittura secondi. Abolire il mid range porta all'eccellenza? No, solo Bucks e Rockets sono squadre di prima fascia che fanno poco uso del mid range game. Tutte le altre sono franchigie di bassa classifica, escludendo i Nets. 

 

Il mid range non è morto. E' solamente sceso nelle priorità. 

 

 

"Correre tanto fa tirare più da fuori".

 

Dei team più veloci della Lega, solamente Hawks, Bucks e Golden State contemporaneamente corrono e tirano tanto. Ad Atlanta con risultati  completamente diversi, tra l'altro.

 

Delle squadre più lente, invece, solamente Pistons e Rockets fanno ampio utilizzo del tiro da fuori. Anomalie assolute dovute  ad un giocatore unico (James Harden) e ai limiti della squadra (nei Pistons creano vantaggio e attaccano il ferro solo Griffin e Drummond). 

 

Molte squadre, in realtà, corrono per mascherare i loro limiti nel tiro perimetrale. Non per esaltarlo. 

 

 

"Essere veloci aiuta le percentuali".

 

Solamente Kings e Warriors compaiono tra l'élite della Lega sia come Pace che come percentuale nel tiro da tre. Spurs, Pacers e Nuggets tirano bene, ma non corrono più della media. Non c'è una correlazione diretta tra migliori tiri da lontano e numero di possessi a partita. 

 

 

"Tirare tanto da tre aiuta ad arrivare nel pitturato".

 

Tra le squadre che fanno più punti vicino a canestro in percentuale sul totale, solamente Bucks e Hawks fanno ampio uso del tiro da fuori, tra l'altro con basse percentuali. Invece, tra i team che in percentuale sul totale fanno pochi punti in area, troviamo Rockets, Warriors, Spurs, Celtics, Sixers e Blazers.

 

 

La Lega è diventata perimetrale. Tutto comincia dal perimetro.

 

 

"Tirare tanto da tre aiuta ad arrivare al ferro".

 

Nella top 10 delle franchigie con la migliore percentuale nella restricted area troviamo quattro squadre che tirano poco e male da tre: Pelicans, Wizard, Lakers e Raptors. Delle peggiori 10 squadre nella restricted area, sei tirano meno della media e con basse percentuali da oltre l'arco. Il tiro da fuori può aiutare ad arrivare al ferro, ma è meno decisivo di quanto si possa pensare. 

 

 

Conclusioni: it's a players league. 

 

Ricette per avere una squadra NBA competitiva nel terzo millennio: bisogna tirare bene da tre, la Lega è prima di tutto diventata perimetrale. Poi la corsa e la difesa. 

 

Se si hanno dei giocatori talmente forti da poter forzare la tendenza NBA, allora si possono fare delle variazioni sul tema. E' questo il caso di James Harden, che ha trasformato i Rockets in una squadra che passeggia ma che tira tanto da fuori anche se sono 20esimi come percentuale. D'Antoni continua a essere innovativo anche andando contro il suo credo cestistico. Viva l'apertura mentale. 

 

I Pelicans sono tra le migliori squadre per punti in pitturato, pur tirando poco e male da fuori. Questo grazie a giocatori come Anthony Davis e Julius Randle. Idem dicasi per i Lakers, con tanta corsa e contropiede. 

 

I Thunder sono 17esimi per uso del tiro da tre e 13esimi per percentuale, ma sono comunque nell'élite della NBA con tanta difesa, tantissimo Paul George e contropiede (guidato da Westbrook, non certo un tiratore eccelso). 

 

Una cosa appare certa: il basket odierno non è solo tiro da fuori e correre. Il perimetro è diventato la base di partenza ma non il tutto. I Warriors sono decimi per Pace, ottavi per utilizzo del tiro da tre, terzi per percentuale, terzi per punti in contropiede, primi per percentuale di tiro nella restricted area e secondi per utilizzo del mid range game. Tirare, sì, ma serve ancora tutto il resto.  

 

Alcuni non saranno d'accordo, ma il basket è ancora lo sport più bello, vario e imprevedibile del mondo.

Ma su questo io avevo pochi dubbi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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