C’è il sole all’orizzonte

November 28, 2019

L’attacco dei Phoenix Suns ha attraversato un brutto periodo ma è pronto per uscirne

 

 

 ©️ SB Nation (via Bright Side of the Sun)

 

 

All’inizio della stagione l’attacco dei Phoenix Suns stava andando molto bene e li aveva portati, insieme ad una difesa abbastanza buona, ad avere il quarto miglior record della Lega. Quando sono arrivati gli infortuni di Rubio e Baynes, però, ha subito un duro colpo, mentre la difesa è rimasta pressochè sullo stesso livello.

 

Quando i Suns avevano un record di 7 vinte e 4 perse, e avevano iniziato ad attirare l’attenzione, il loro attacco era quarto nella Lega in punti segnati per 100 possessi, ed era primo in quattro importanti statistiche: assist percentage, rapporto tra assist e palle perse, true shooting percentage ed effective field goal percentage.

 

Nelle prime 11 gare hanno battuto due delle migliori squadre della Lega, Clippers e Sixers, se la sono giocata con Nuggets, Jazz e Lakers, e hanno dominato contro le squadre più scarse come ogni buona squadra farebbe. Quelle affrontate, poi, erano quasi sempre ottime difese, comprese quattro delle migliori sei in assoluto.

 

Tutto questo senza la prima scelta dello scorso draft, Deandre Ayton, squalificato per uso di sostanze non consentite dalla NBA.

 

Rubio e Baynes sono stati protagonisti di questo eccellente inizio, risultando come giocatori più importanti dopo Devin Booker grazie al loro impatto su entrambi i lati del campo. Dopo i già citati infortuni, i Suns hanno vinto una sola delle cinque partite successive, perché hanno smesso di fare canestro. Dopo le due ultime uscite in back-to-back, l’attacco è crollato al 23esimo posto nei ranking di Lega, segnando addirittura 6 punti in meno su 100 possessi.

 

 

Phoenix è rimasta la quinta miglior squadra per assist percentage, ma è crollata nelle altri voci statistiche in cui eccelleva nelle prime settimane della stagione, nonostante le squadre affrontate fossero soprattutto difese non eccellenti. L’ovvia origine del calo è Rubio, ma è possibile che il suo playmaking abbia fatto tutta questa differenza? O è stato un caso l’ottimo inizio?

 

Dopo 11 gare, i Suns erano la miglior squadra nella metà campo offensiva. E dubito fortemente che tutto ciò possa durare per l'intera stagione. Anzi, trovo assolutamente fisiologico un calo del genere.

 

Osserviamo meglio i numeri.

 

 

Tiro da fuori

  • Prime 11 partite: 38,8% da tre (terzi in NBA)

  • Ultime 5 partite: 32,9% da tre (25esimi)

 

Prima degli infortuni, un incredibile 29,8% dei tiri erano non contestati (difensore più vicino a oltre 6 piedi di distanza) e venivano convertiti con il 43,3% e con un effective field goal pari a 59,9% (dando quindi maggior peso ai canestri da tre). 

 

Nelle ultime partite la percentuale sui tiri aperti è scesa al 24,8%, convertiti con il 23,8%. Non è solo Rubio, insomma, è che anche i tiri aperti vanno segnati.

 

 

Assist a partita

  • Prime 11 partite: 28,8 (primi in NBA)

  • Ultime 5 partite: 24,2 (17esimi)

 

C’è grande distanza tra Rubio e i suoi cambi (cosa che ricorda i tempi di Steve Nash). Nessun altra guardia dei Suns sa giocare come lo spagnolo e la squadra perde davvero molta efficacia quando giocano Tyler Johnson o Jevon Carter.

 

 

Elie Okobo è stato invece una bella sorpresa dalla panchina, facendo registrare 26 assist e solo 3 palle perse nel primo mese di Regular Season. Nelle ultime tre gare, poi, ha tirato 6/10 da tre. Il campione di partite è ancora molto piccolo, e la sua difesa è da mettere a posto, ma per ora è stato molto meglio di Johnson e Carter.

 

Inoltre, aspetto il ritorno di Ty Jerome con grande curiosità, vista la sua ottima Preseason.

 

 

Ball control

  • Prime 11 partite: 7,5 rubate a partita (18esimi) - 15,5 palle perse (14esimi)

  • Ultime 5 partite:  8,2 rubate a partita (noni) - 12,8 palle perse (quarti)

 

Qui invece è stato registrato un dato sorprendentemente positivo. Ed è notevole che i Suns siano riusciti a migliorare i dati di squadra anche senza uno dei loro migliori uomini in queste voci statistiche. Evidentemente coach Monty Williams ha posto il controllo sulla palla come priorità, e la squadra ha risposto.

 

 

Percentuali

  • Prime 11 partite: 55,3% effective field goal (primi), 59,3% true shooting (primi)

  • Ultime 5 partite:  49,1% effective field goal (27esimi), 54,1 true shooting (24esimi)

 

Il problema è che i Suns non stanno segnando i buoni tiri che continuano a creare.

 

Aron Baynes fino ad ora è stato incredibile rispetto alle sue medie in carriera. L’ex Celtic sta tirando con il 66,3% di eFG, di gran lunga migliore del 48,9% fatto registrare a Boston due anni fa, soprattutto perché sta convertendo i suoi 4,3 tentativi da tre a partita con il 44% (rispetto ai 0,6 tentativi con il 29% di conversione fatti registrare con i Celtics). Il suo TS è salito da 56,7% a 67,9%.

 

Booker invece è dovuto tornare nelle ultime uscite al ruolo che aveva lo scorso anno senza Rubio e Baynes, e anche il suo attacco è passato in un periodo meno efficiente, dal 61,2% di eFG e 66,3% di TS (entrambi massimo in carriera) è passato a 52,3% e 59,3%. Dovendo gestire molti più palloni, poi, è cresciuto il numero delle sue palle perse e anche lui non ha mandato a bersaglio molti dei tiri che di norma segna senza problemi.

 

In generale la squadra senza Rubio è crollata in efficienza, ma durante la settimana scorsa sono migliorati. Nella terza delle ultime cinque partite, contro i Pelicans, hanno registrato 54,5% di eFG e 60,5% di TS; e nell’ultima, contro Denver (seconda difesa NBA), hanno tirato con il 57,3% di eFG e il 59,6% di TS.

 

Quando tornerà Rubio, sarà di nuovo tutto a posto.

 

 

Conclusioni

 

Insomma, ci sono un sacco di motivi per essere ottimisti, cari tifosi Suns.

 

La squadra è 8-8 dopo aver affrontato quello che ESPN ha definito il calendario più complicato dell'NBA. Inoltre la loro RPI Formula (dato che considera la loro winning percentage, quella dei loro avversari e quella degli avversari dei loro avversari) li vede come decimi nella Lega in questo momento.

 

 

 

Le prossime 10 partite per Phoenix sono molto più abbordabili. I Suns dovrebbero comodamente vincere almeno la metà di queste, dato che tra i loro prossimi avversari solo due hanno un record positivo. E dopo 10 partite dovrebbe rientrare anche Ayton in rotazione.

 

Il sole, insomma, è pronto a sorgere. E splendere in alto.

 

 

 

 

 

 

©️ SB Nation (via Bright Side of the Sun)

 

Questo articolo, scritto da Dave King per SB Nation e tradotto in italiano da Pietro Campagna per Around the Game, è stato pubblicato in data 25 novembre 2019.

 

 

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