Stanno tornando i Knicks... 'brutti e cattivi'

September 17, 2019

Il nuovo frontcourt dei Knicks può riportare la franchigia ai giorni di gloria degli anni ’90?

 

 

©️ The Knicks Wall

 

 

L’ultimo periodo in cui essere un tifoso Knicks non era una sofferenza è stato prima che compissi cinque anni. Negli anni ’90 i Knicks e la città di New York avevano un’energia aggressiva incredibile: non potevi pensare di entrare nel pitturato di Charles Oakley senza prendere qualche botta. L’America pensava già che i newyorkesi non fossero proprio simpatici e avere una squadra che incarnava la reputazione della città era perfetto. I newyorkesi, tanto, non vi vogliono a casa loro comunque. Il Madison Square Garden, ora, deve tornare un posto di cui avere paura, non un circo in cui vengono mostrate esibizioni individuali e giochi con le bottigliette in panchina.

 

Ovviamente il gioco è cambiato molto dagli anni ’90, e non sono più concessi alcuni contatti in area... ma ho già detto che l’ultima aggiunta dei Knicks, Bobby Portis, l’anno scorso ha spaccato la faccia a un suo compagno (Nikola Mirotic, ovviamente)? Quante volte posso ripeterlo in un solo articolo?

 

L’highlight delle ultime due stagioni è stato un accenno di scontro tra LeBron James e l’allora rookie Frank Ntilikina. Portis, insieme ad altri nuovi, può riportare quel tipo di mentalità, che a New York manca da un po’. Anche se la squadra non dovesse raggiungere i Playoffs non sarà sicuramente per una mancanza di impegno e voglia, questo è certo.

 

Marcus Morris è probabilmente la migliore aggiunta al roster tra tutte. Può aiutare la squadra con la sua esperienza - cosa fondamentale in uno spogliatoio molto giovane - e può aiutare i giovani a incanalare le loro energie nel modo migliore, cercando magari di trasmettere il suo stile in campo, dove certo non vede gli avversari come amici.

 

Julius Randle, invece, sta lavorando tantissimo in questa offseason, e si è divertito a raccontarla sui social network per farlo vedere davvero a tutti. È un giocatore molto fisico, e sarei contento se facesse qualche sfondamento solo per vederlo calpestare qualcuno. Guardatelo mentre si allena in questa foto e ditemi che non vi impressiona.

 

 

Se gli avversari non sono intimiditi da Randle, comunque, dovrebbero esserlo del suo compagno di reparto. Mitchell Robinson l’anno scorso, da rookie, è stato il secondo miglor stoppatore della Lega, e ha dimostrato di essere uno che non si tira mai indietro. Ad esempio, nella prima partita di preseason aveva già avuto un diverbio con l’altro gemello Morris. Anche coach Fizdale ha dimostrato di apprezzare la tempra di Robinson.

 

Un altro giocatore da menzionare in questo pezzo è Taj Gibson, anche lui giocatore di esperienza e senza paura dello scontro fisico. Ah, e vi ricordo che Bobby Portis ha tirato un pugno in faccia a un suo compagno - scusate ma c’era assoluto bisogno di ripeterlo.

 

È appurato, quindi, che il frontcourt di quest’anno è composto solo da gente tosta, ed è bene che sia così se si vuole creare un po’ di identità dove non ce n’era. Il resto del roster è ancora piuttosto grezzo, ma c’è sicuramente del potenziale. Sappiamo già che RJ Barrett non è il tipo da spaventarsi e che anche Allonzo Trier ha la giusta mentalità.

 

Fizdale ha predicato un’identità difensiva da quando è arrivato nella Grande Mela. Ora ha un roster adatto a quello che chiede. Non vedo l’ora che i Knicks tornino per davvero ad essere brutti e cattivi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©️ The Knicks Wall

 

 

Questo articolo, scritto da Harley Geffner per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Pietro Campagna per Around the Game, è stato pubblicato in data 3 settembre 2019.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Seguici anche su

  • facebook-logo
  • instagram-social-network-logo-of-photo-c
  • twitter-social-logotype

Archivio AtG:

Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono pubblicati all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG sono dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale. Alcune immagini sono prese da internet e quindi considerate di libero utilizzo, soprattutto nel caso in cui appartenenti alle testate in collaborazione con il nostro progetto. Se un'immagine o un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com
 

Fondatore e Caporedattore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da FerdinandoDagostino.com