Steph Curry vi spiega come affrontare una Gara 7

July 10, 2018

 

 

© San Josè Mercury News / TNS

 

 

Poche ore prima della sfida che deciderà la serie con gli Houston Rockets nella finale della Western Conference, Stephen Curry ha dichiarato di avere alcune strategie emotive per affrontare una gara di questo tipo. 

 

"La tensione è davvero alle stelle", ha dichiarato Curry durante lo shootaround del lunedì precedente la partita, "seriamente, l'unica opzione è quella di prendere dei grossi respiri. Sembra scontato ma io faccio così su consiglio di alcuni giocatori di golf che fanno la stessa cosa quando sono nel bel mezzo del loro lavoro; a volte rischiano di rimanere bloccati su alcune buche e l'unica cosa che a detta loro li aiuta sta nel respirare e cercare di liberare la mente prima di tirare. E' l'unico modo che hanno per riuscire a rimanere concentrati per cinque/sei ore di fila! Cerco di tenere la stessa routine prima di tutte le partite, in modo da non rendere il giorno di Gara 7 un giorno particolare!"

 

"Il mio consiglio è quello di liberare la mente, rallentate il respiro, riprendete coscienza del vostro corpo. Avrete sicuramente la testa piena

 di pensieri, e la vostra mente potrebbe davvero non essere in grado di prendere decisioni sensate. Il vostro corpo come conseguenza tenderà a reagire in fretta; quello che dovete cercare di fare è prendere un bel respiro e far rallentare il battito cardiaco. Ri-azzerate la situazione, anche se è la giornata di Gara 7, prendetelo come se fosse un giorno come un altro: vi svegliate, svolgete la vostra normale routine e poi andate al palazzo a giocare". 

 

Curry quando ha rilasciato queste dichiarazioni stava per affrontare l'ultima partita della serie contro gli Houston Rockets per accedere alla quarta finale consecutiva, dopo che nel 2014 gli Warriors erano stati eliminati al primo turno per mano dei Los Angeles Clippers. Nelle finali di Conference del 2016 gli Warriors hanno battuto OKC in casa, per poi perdere nelle Finals contro Cleveland. Questa volta è stato il turno di James Harden, Chris Paul e compagni.

 

Curry è sicuramente esperto per quanto riguarda le aspettative che comporta una Gara 7. Lo sforzo, sia fisico che mentale, è alle stelle; è necessario essere utili al 100% senza sbagliare nulla; è per questo che il suo esercizio mentale e la sua routine pre-partita diventano fondamentali.

 

"Tornate indietro con la mente, pensate alle reazioni del vostro corpo a riposo, pensate a come reagisce durante una partita di Regular Season. Poi fate in modo di giocare come se la partita non contasse ne più ne meno di una qualunque altra. State solo giocando a basket". 

 

Curry ha anche aggiunto che è l'esperienza a fare la completa differenza. 

 

"Una volta che se ne è già giocata una, cambia completamente il modo in cui ci si pone di fronte ad una Gara 7: si è già pronti all'atmosfera, alle emozioni ed al fatto che alla fine bisogna prenderla come una qualsiasi altra partita... pensare a divertirsi". 

 

"Questa è la mia quarta Gara 7, credo. Per quanto le altre partite siano difficili, G7 lo è dieci volte di più. Tutto si gioca in una singola partita! E' chiaro che l'aver già preso partite a partite del genere, essere stato posto sotto pressioni simili... fa la differenza".

 

 

Il risultato della partita ha sicuramente poi dato ragione a Stephen Curryche nella fatidica Game 7 ha messo a segno 27 punti con il 45.5% al tiro, ha raccolto 9 rimbalzi e consegnato 10 assist, con una prestazione che di fatto ha permesso ai Golden State Warriors di raggiungere le Finals, il cui esito tutti ben conosciamo.

 

 

 

 

 

Il San Josè Mercury News, spesso abbreviato in “The Merc”, è una testata giornalistica californiana che segue da vicino i Golden State Warriors e collabora con Around the Game da ottobre 2017. Questo articolo, scritto da Melissa Rohlin e tradotto in italiano dalla nostra redazione, è stato pubblicato in data 28/05/18.

 

 

 

 

 

 

 

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