Tanking Effect: la corsa... verso il fondo

February 12, 2018

 

 

A meno di trenta partite dal termine della Regular Season 2017/2018, ci sono tre squadre escluse attualmente dai Playoffs (Pistons, Clippers e Jazz) in corsa per un piazzamento valido per la post season. Sì, la lotta è avvincente e lo sarà sempre di più con il passare delle settimane, ma se guardiamo invece al fondo della classifica troviamo una "competizione" ancora più serrata, estesa e senza padroni (ammesso che chi perde lo possa essere) verso gli ultimi piazzamenti, ovvero i peggiori record della Lega. Certo, in vista della prossima NBA Draft Lottery (15 maggio).

 

Lo scorso settembre Adam Silver ha comunicato che ci saranno dei cambiamenti per quanto riguarda la formula che genera le percentuali delle squadre di ottenere le migliori scelte al Draft. I peggiori tre record dell'NBA condivideranno le stesse possibilità (14%) di aggiudicarsi la prima pick, anzi che 25% agli ultimi, 20% i penultimi e 15% i terzultimi; e il peggior record assicurerà "solo" una scelta 1-5, anzi che 1-4. Tutto questo, ad ogni modo, entrerà in vigore a partire dalla prossima Lottery, quella del 2019. Per quest'anno, l'ultimo, si rimarrà con le "vecchie" regole, più vantaggiose per chi ha perso di più.

 

Quali saranno le squadre con meno W al termine della Regular Season?

Come detto, la "lotta" è composta da diverse squadre con record molto simili: Chicago, Brooklyn, Memphis, Phoenix, Dallas, Orlando, Atlanta e Sacramento sono tutte tra le 16 e le 19 vittorie in stagione. Ecco le classifiche delle due Conference:

 

 

 

 

 

 

 

LA POSTA IN PALIO

 

 

Innanzitutto è doverosa una premessa.

Si tratta di perdere, non di vincere. E quindi ogni logica agonistica viene sostanzialmente meno - o meglio, trova il suo senso soltanto con uno sguardo a lungo termine. Ma ogni notte vanno in campo giocatori, guidati da staff tecnici, determinati a fare il meglio che riescono per sé stessi, per la propria carriera e per la squadra di appartenenza. Quindi, ovviamente: fare tutto il possibile per vincere le partite.

Questo articolo si propone di dare uno sguardo in modo oggettivo alla situazione nei bassifondi della Lega, non certo di mettere in discussione l'impegno e l'applicazione di giocatori e/o allenatori. Il così (e troppo) detto tanking infatti è una strategia manageriale, messa in atto dai Front Office delle franchigie con scelte di mercato, e non ha niente a che fare con un progetto tecnico.

 

Diverse squadre quest'anno potrebbero terminare la Regular Season con il record peggiore dell'NBA. Attualmente sono i Sacramento Kings, unica squadra sotto al 31% di vittorie; ma sono ben otto le franchigie con meno del 35%.

Perché essere tra le peggiori sarà così vantaggioso?

Innanzitutto perché, come detto, sarà ancora in vigore per l'ultima volta una formula che assegna probabilità decisamente vantaggiose per i peggiori tre record e in particolare per l'ultima classificata. E poi perché il Draft 2018 si annuncia come una profonda miniera di talenti: la prossima classe di rookie può essere sul livello di quella attuale, che proprio male non è, e pescare tra i primi potrebbe garantire un franchise player certo.

 

 

I prospetti di maggior attrattiva sono (non in ordine) Trae Young, Luka Doncic, DeAndre Ayton, Marvin Bagley, Mohamed Bamba e Michael Porter - che secondo molti analisti saranno le prime sei chiamate. Molti di questi sono considerati giocatori in grado di guidare una squadra nel giro di pochi anni, e di qui la riflessione che avranno condiviso molti General Manager:

 

E' in arrivo un Draft molto ricco e le regole sono ancora particolarmente concessive per chi perde di più: perché non approfittarne? 

 

Della serie: siamo in ballo, quindi balliamo.

Ed ecco che diverse delle franchigie sopra menzionate si sono ulteriormente "alleggerite" di buoni giocatori nelle ultime settimane in cambio di asset futuri di vario di genere... e della certezza di essere "un po' peggio" in campo. Inutile dire perché a squadre in questa situazione sia convenuto cedere in una trade buoni giocatori e/o contratti - ad esempio, i Bulls con Mirotic - in cambio di opzioni per il futuro (scelte, contratti particolari): è evidente. 

 

L'unica squadra da escludere in questo discorso sono i Brooklyn Nets, i soli a non essere in possesso della propria scelta da Lottery - che spetta invece a Cleveland, il cui Front Office osserva molto, molto interessato la situazione.

 

 

 

 

A CHI LA PRIMA SCELTA?
 


Il "ritardo" di New York Knicks e Los Angeles Lakers dovrebbe tagliarli fuori dalla corsa alle ultime piazze.

Non un dramma per i gialloviola, che hanno già diversi giovani interessanti, grandi progetti per la Free Agency e soprattutto non possiedono la propria prima scelta del 2018; tutt'altro che una buona notizia invece per i newyorkesi, a maggior ragione dopo l'infortunio di Kristaps Porzingis (che comunque potrebbe dar vita ad un periodo particolarmente negativo per NY).

 

Le altre concorrenti, invece, sembrano tutte equipaggiate in modo simile, sono ravvicinate in classifica e ogni esito è possibile, anche perché ci saranno tantissimi confronti diretti nelle ultime 25 (circa) partite di Regular Season.

 

Stando ai record attuali, la suddivisione delle probabilità di ottenere le singole scelte, espressa in percentuale (molte sono dilatate per via delle squadre con lo stesso rapporto vittorie/sconfitte), sarebbe la seguente: 

 

 

La scelta di Brooklyn appartiene ai Cavaliers (ottenuta da Boston nella trade Kyrie Irving); la scelta dei Lakers invece sarà di Philadelphia se 1 o 6-30, mentre rimarrà a Boston se 2-5 (cosa molto improbabile).

 

 

 

Come si può vedere, ci sono ampie oscillazioni percentuali dettate da piccole differenze di record per quanto riguarda la possibilità di avere una Top-3 Pick

 

Stando alla formula di W/L predictions, che è possibile consultare su Team Rankings, possiamo calcolare quanto il calendario da qui al termine della stagione possa influenzare l'andamento delle squadre di cui abbiamo parlato, tenendo conto dell'attuale record delle future avversarie e del fattore campo nelle prossime uscite - certo, una proiezione da prendere, a dir poco, con le pinze. Phoenix sarebbe ad aprile, secondo questo criterio, il peggior record a fine anno, "davanti" (in ordine) a Sacramento, Chicago, Atlanta e Brooklyn. 

 

L'11 aprile sarà finita la Regular Season - preparatevi a un finale thriller alternativo, all'urlo di Perdere e Perderemo! - e il 15 maggio si svolgerà l'NBA Lottery.

 

A quel punto potremo pensare, in sede di Draft, a giocatori che faranno VINCERE le loro squadre nel futuro.

Nel presente, però, queste squadre devono PERDERE per potersi assicurare le prestazioni dei migliori rookie in arrivo.

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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