Gli Spurs potrebbero pensare a una trade per un grande nome?

November 5, 2019

©️ Fadeaway World

 

 

 

Il ritiro di Tony Parker alla fine della scorsa stagione ha siglato ufficialmente, definitivamente la fine della dinastia Spurs. Parker, Tim Duncan (ora nel coaching staff) e Manu Ginobili entreranno senza dubbio nella Hall of Fame, visto che sono stati protagonisti di quei San Antonio Spurs che hanno vinto cinque titoli negli ultimi 20 anni.

 

Quella scorsa, però, è stata una stagione diversa dal solito per la franchigia, che ha arrancato all’inizio, per poi riprendersi e arrivare ai Playoffs con il settimo piazzamento; dove, dopo una dura lotta contro i Denver Nuggets, sono usciti a Gara 7 del primo turno.

 

Quest’anno è stato invece il primo dopo molto tempo in cui buona parte degli opinionisti dubitava delle loro chance di raggiungere i Playoffs. La partenza è stata molto positiva (4-2 il record) e in molti sembrano già essersi ricreduti sulle prospettive della squadra di Gregg Popovich, ma c'è ancora chi è convinto che il front office dei texani potrebbe prendere in considerazione l'idea di muoversi sul mercato per un "big".

 

È il caso, ad esempio, di Amadou Sow (Fadeaway World), che ha individuato cinque possibili target potenzialmente in grado di portare a San Antonio - in modi e misure diverse - quell’esperienza, quella leadership e quelle qualità che potrebbero rendere meno impervio il percorso degli Speroni verso la post season.

 

Ecco quindi cinque giocatori a cui, secondo Amadou Sow, i San Antonio Spurs potrebbe ambire per fare un immediato balzo in avanti nelle gerarchie della Western Conference.

 

 

 

Steven Adams

 

I Thunder hanno praticamente fatto sapere che Adams è sul mercato, e si tratta di un giocatore che agli Spurs potrebbe far comodo.

 

Considerato il suo stile di gioco, infatti, sembra proprio il tipo di giocatore perfetto per San Antonio. Avrebbe un impatto immediato a rimbalzo, un aspetto in cui i texani hanno sofferto parecchio lo scorso anno, classificandosi 21esimi nella Lega con 44.7 rimbalzi a partita e 27esimi con 9.2 rimbalzi offensivi. Steven è uno dei migliori rimbalzisti offensivi (e non solo) della Lega e i possessi-extra che ne deriverebbero sarebbero molto importanti per le sorti di San Antonio.

 

Un potenziale scambio potrebbe mandare a OKC delle pedine come Rudy Gay, Marco Belinelli, Jakob Poeltl e Lonnie Walker, all'interno di una trade che porterebbe agli Spurs un centro duro, con uno stile di gioco altruista e nella fase migliore della sua carriera.

 

Con LaMarcus Aldridge comporrebbe un frontcourt molto, molto fisico e il suo apporto sarebbe tangibile sia in difesa che in attacco, soprattutto in un quintetto con Dejounte Murray, Derrick White e DeMar DeRozan.

 

 

 

Marc Gasol

 

Dopo l’anello NBA al dito e la vittoria della FIBA World Cup 2019, Gasol sembra intenzionato a continuare la sua striscia di successi, ma resta da vedere se rimarrà o meno ai Toronto Raptors fino a fine stagione. Nonostante il primo titolo nella storia della franchigia conquistato l’anno scorso, i festeggiamenti per i canadesi sono durati poco, visto che Kawhi Leonard, MVP delle Finals, ha deciso di passare ai Los Angeles Clippers.

 

Considerando che Gasol sarà free agent la prossima estate, i Raptors potrebbero cercare di scambiarlo entro la trade deadline per non perderlo senza ottenere nulla in cambio. In tal caso, gli Spurs potrebbero cercare di portare a casa l'ex Memphis Grizzlies.

 

 

La possibile trade potrebbe coinvolgere Lonnie Walker e Rudy Gay. Il primo ha passato buona parte della scorsa stagione in G-League, mentre il secondo, con Derrick White e il rookie Keldon Johnson in squadra, sembra essere diventato sacrificabile.

 

I Raptors acquisirebbero così due giovani su cui lavorare per il futuro, mentre con il centro catalano San Antonio avrebbe un giocatore di grande esperienza e in grado di fare un po’ di tutto: un buon difensore dentro l'area, in grado nell'altra metà campo di segnare da tre, trattare la palla e mettere in ritmo i compagni sul perimetro.

 

 

 

Chris Paul

 

Non è un segreto che Chris Paul sia sul mercato, anzi, e che OKC stia attivamente cercando una squadra con cui mettere insieme uno scambio. Considerato il contratto di CP3, questa trade può sembrare una follia per gli Spurs, ma lasciate che mi spieghi.

 

Nonostante l’età, Paul ha ancora moltissimo da dare. Potrebbe fare da mentore a Dejounte Murray ed è comunque ancora in grado di mettere a referto 15/-17 punti e 8/9 assist a partita. Gli infortuni non dovrebbero preoccupare troppo, data la profondità nel ruolo, che consentirebbe a CP3 di riposare spesso. Un backcourt con lui e Murray potrebbe fare molto bene, vista la possibile combinazione di doti tecniche, atletiche, realizzative, di playmaking e di comprensione del gioco.

 

In questo caso, gli Spurs potrebbero rinunciare a Bryn Forbes, Rudy Gay, Marco Belinelli e Patty Mills.

 

Per i Thunder, la prerogativa principale - ovvero liberarsi dell’ingombrante contratto di CP3 - sarebbe soddisfatta; gli Spurs, invece, aggiungerebbero un playmaker in squadra, migliorando in una zona in cui hanno avuto problemi lo scorso anno (16esimi nell’NBA per assist a partita, 24.5). Chris Paul, poi, è anche un veterano che potrebbe adattarsi alla grande al sistema e alla mentalità di Popovich.

 

 

 

Kevin Love

 

L’era-LeBron a Cleveland è finita nel 2018 e ormai dall'anno scorso i Cavs sono di nuovo in pieno re-building. Nonostante questo, Kevin Love ha deciso di firmare un’estensione fino al 2023, dimostrando di voler restare ancora a lungo a Cleveland.

 

Love può di sicuro aiutare la squadra. Ma, considerando la sua età, il suo oneroso contratto e la direzione che sta intraprendendo la franchigia, il front office dei Cavliers dovrebbe pensare di scambiarlo. Gli Spurs potrebbero mettere sul piatto Luka Samanic, Rudy Gay e Marco Belinelli.

 

 

Per i Cavaliers, Samanic potrebbe essere l’ala grande del futuro, in grado di allargare il campo e di espandere lo young core su cui sta puntando Cleveland. Gay e Belinelli aggiungerebbero esperienza. E in tutto ciò, ovviamente, i Cavs si liberebbero del contratto di Kevin Love, riuscendo così a creare in anticipo un discreto spazio salariale per esplorare le prossime free agency.

 

Per gli Spurs, un frontcourt con Aldridge e Love sarebbe probabilmente un disastro in difesa, ma se c’è un coach che può ovviare al problema, quello è Gregg Popovich.

 

 

 

Myles Turner

 

Quest’anno Indiana sceglierà probabilmente su chi puntare definitivamente come centro del futuro fra Myles Turner e Domantas Sabonis.

 

Sembra ovvio che i due non possano giocare insieme, e qualunque sia il centro che decideranno di tenere, l’altro verrà probabilmente scambiato. Se i Pacers dovessero decidere per il lituano, gli Spurs potrebbero farsi vivi immediatamente per cercare di imbastire uno scambio e arrivare a Turner. Un possibile scambio potrebbe coinvolgere Luka Samanic / Lonnie Walker, Rudy Gay e probabilmente almeno una scelta al Draft.

 

Gli Spurs acquisirebbero con Turner un ottimo difensore e protettore del ferro, ancora giovane e con tanto potenziale da sviluppare. La difesa già buona dei texani migliorerebbe ulteriormente e il frontcourt composto da lui e Aldridge sarebbe ottimo, sia per l'immediato che per il futuro.

 

Per i Pacers, Luka Samanic e Lonnie Walker porterebbero profondità al roster aggiungendosi a Victor Oladipo, Domantas Sabonis e Malcolm Brogdon. Rudy Gay porterebbe esperienza da veterano e fisicità, oltre ad aggiungere una necessaria opzione nel ruolo di ala in uscita dalla panchina.

 

 

 

 

 

 

 

©️ Fadeaway World


Articolo scritto da Amadou Sow per Fadeaway World, pubblicato in data 21 ottobre 2019 e tradotto in italiano da Davide Corna per Around the Game.

 

 

 

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