Una strana mossa

December 15, 2018

 

 

E' successo tutto in pochi giorni.

 

La trade a tre saltata per un malinteso - voluto o no? chiedere ai Grizzlies - e poi quella con Washington, andata a buon fine. La partenza di Trevor Ariza, l'arrivo di Kelly Oubre e Austin Rivers. Nel mentre, le tre vittorie consecutive dei Suns contro Mavs, Wolves e Knicks - che hanno portato il record (7-24) quantomeno sopra al 0.200.

 

E infine la decisione, annunciata nella notte, di tagliare immediatamente l'ultimo arrivato, Austin Rivers.

 

Il "cut" del figlio di Doc non è del tutto sorprendente, anzi. Parliamo di un giocatore alla settima stagione in NBA, nell'ultimo anno di un contratto piuttosto oneroso (12.6 milioni di dollari per il 2018/19): le due parti, come riportato da Adrian Wojnarowski, "sono arrivate alla conclusione che il suo posto sia in una squadra con più esperienza e con ambizioni di Playoffs".

 

D'accordo, con "The Timeline" il californiano non è decisamente sincronizzato. Lascia una sensazione strana, però, la tempistica di questa decisione e soprattutto il "non-tentativo" dei Suns.

 

Innanzitutto perché nelle ultime uscite la rotazione di coach Kokoskov è stata ridotta a otto, massimo nove uomini, con ampio spazio per De'Anthony Melton (starting lineup) e Jawun Evans. Per carità, sviluppare i giovani ha tutto il senso del mondo per Phoenix e soprattutto sulla guardia acquisita dai Rockets il gioco sembra valere decisamente la candela; ma ritrovarsi come la notte scorsa a New York - sostanzialmente senza neanche una guardia in uscita dalla panchina - porta a chiedersi quale fretta ci fosse.

 

 

Phoenix non ha nemmeno sostanzialmente neanche provato ad ottenere qualcosa in cambio dell'ex Pelicans, Clippers e Wizards. Non che il ragazzo abbia chissà quale valore o sia così desiderabile dai front office della Lega, soprattutto alla luce del suo contratto da oltre $12M annui; ma è comunque prossimo alla free agency (UFA luglio 2019) ed è pur sempre quel giocatore che l'anno scorso, nell'emergenza che si era venuta a creare a Los Angeles, aveva chiuso la stagione con 15 punti a partita e il 38% nel tiro da tre. Dimostrandosi solido in entrambi i lati del campo e facendo quintetto per 59 partite di Regular Season, non andando così lontano, insieme ai suoi Clips, da quella qualificazione ai Playoffs che sarebbe stata un'autentica impresa.

 

Rimediare una seconda scelta futura al draft, anche di basso valore, piuttosto che un altro contratto in scadenza ma leggermente meno oneroso, era cosa impossibile? Sicuramente la decisione di tagliarlo a dicembre è poco "convenzionale". Era lecito attendersi che di qui alla trade deadline venisse quantomeno esplorato il mercato.

 

Evidentemente, però, le ragioni di campo hanno prevalso e soprattutto, forse, la volontà di continuare a garantire a Melton (14 pgg nelle prime cinque uscite a dicembre) ampio spazio. Con un Kelly Oubre in arrivo, la presenza di Rivers è stata considerata "di troppo".

 

Sarà...

 

A me, personalmente, sembra che qualsiasi cosa potessero ottenere i Suns in cambio, "di troppo" non poteva esserlo. E mi sembra che non ci fosse assolutamente nessun motivo per avere tutta questa fretta. In ogni caso, largo ad un roster che all'indomani delle ultime mosse si presenta come un grande "Work in progress".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Seguici anche su

  • facebook-logo
  • instagram-social-network-logo-of-photo-c
  • twitter-social-logotype

Archivio AtG:

Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono pubblicati all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG sono dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale. Alcune immagini sono prese da internet e quindi considerate di libero utilizzo, soprattutto nel caso in cui appartenenti alle testate in collaborazione con il nostro progetto. Se un'immagine o un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com
 

Fondatore e Caporedattore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da FerdinandoDagostino.com