Do it, Ernie!

November 22, 2018

Pessimi contratti e problemi in spogliatoio. Un errore adesso da parte del front office può rappresentare il baratro per lunghi anni. 

 

 

I Washington Wizards stanno implodendo. 

 

John Wall è stato multato per aver insultato Scott Brooks durante un allenamento. Nello stesso giorno è scoppiato un acceso diverbio tra Jeff Green, Austin Rivers e Bradley Beal, con quest'ultimo che avrebbe urlato contro i compagni lamentandosi della situazione di squadra e incolpando il front office. 

 

La situazione sembra irrecuperabile e il GM Ernie Grunfeld avrebbe già dichiarato che sono tutti sul mercato. Il problema è che la scellerata politica dei contratti degli ultimi anni rende difficile eseguire trade vantaggiose per Washington. Soltanto Beal può essere scambiato rapidamente guadagnando asset per il futuro, tutti gli altri giocatori rappresentano un salary dump per cui è necessario trovare uno o più partner con molto spazio salariale.

 

John Wall ha da poco firmato l'estensione contrattuale da 167 milioni di dollari fino al 2023 che prevede per lui il massimo salariale. Beal ha un buon contratto da 27 milioni circa fino al 2021, mentre gli accordi di Otto Porter e Mahinmi sono semplicemente inspiegabili, soprattutto in relazione al rendimento dei giocatori.

 

Il cap di questa stagione è di 131 milioni - 12 oltre il massimo consentito, con inevitabile Luxury Tax. La situazione non migliora nei prossimi due anni, con 117 milioni già occupati per il 2019/20 e 98 per l'anno dopo. Ecco la situazione in dettaglio.

 

 

 

Wall è prigioniero del suo stesso contratto, che oltre ai 42 milioni di media prevede anche un trade kicker del 15% che il nuovo team dovrà aggiungere al suo contratto. Non c'è nessuna squadra NBA disposta a sacrificare il 40% del suo spazio salariale per un buon giocatore... che non è mai stato in grado di guidare i suoi compagni. Ha messo su cifre interessanti, ottime, ma quasi sempre a discapito delle vittorie.  Perché possa essere scambiato è necessario "addolcire" l'offerta con numerose scelte, compromettendo il futuro della franchigia stessa. Cosa ancora più sorprendente è il fatto che Wall ha dichiarato di voler restare e finire la carriera a Washington. Se scambiare il numero 2 comporta troppi sacrifici, forse la scelta giusta è tenerlo e aspettare la fine (molto lontana) del suo contratto e cercare di scambiare tutti gli altri.

 

La programmazione deve essere a lungo termine, perché la situazione è irrimediabilmente compromessa. La prima cosa da fare è scambiare al più presto il prodotto di University of Florida. Beal può valere una prima scelta e un giocatore da rotazione. A quel punto è necessario scambiare anche il brutto contratto di Otto Porter, che potrebbe essere impacchettato assieme a Oubre e quanto ottenuto con Beal. A questo punto rimarrebbero, dopo aver scambiato Beal, Porter e Oubre, solo contratti in scadenza. E Mahinmi, il cui quadriennale termina nel 2020.

 

Tutti i giocatori attualmente a roster che giocano minuti importanti - Morris, Howard, Green, Rivers, Satoransky e Smith - non ci sarebbero più. Sotto contratto, oltre a Wall, rimarrebbe solo Troy Brown, quindi dovrebbe essere costruita una squadra quasi da zero. Ma almeno ci sarebbe spazio salariale per riuscirci, e soprattutto per il futuro. 

 

Oltre a ciò bisogna considerare la ricchezza del Draft 2019, in cui si può trovare un franchise player fino alla quarta scelta. Cercare di accumulare scelte dovrebbe essere la strategia più redditizia.

 

È fondamentale per Grunfeld prendere una decisione il prima possibile e rassegnarsi all'idea che non ci sono alternative a fare piazza pulita, e sperare in una scelta alta l'anno prossimo. Dovesse riuscire a piazzare tutti e tre i contratti di Wall, Porter e Beal, ricavando qualcosa, sarebbe un vero colpo di genio e si meriterebbe il riconoscimento di GM of the Year. 

 

Le statistiche difensive sono tra le peggiori della Lega e non di rado si vedono azioni in cui l'uomo più vicino al tiratore è a 6 metri di distanza. La transizione difensiva spesso non viene nemmeno accennata, portando a frequenti canestri facili degli avversari. Difficile riuscire a parlare di "squadra". Anche il pubblico sta perdendo la pazienza. 

 

 

 

Washington è altamente disfunzionale e ormai sono anni che si tenta di salvare un paziente morente: è arrivato il momento di staccare la spina. Altrimenti sarà troppo tardi per ripartire.

 

Se Grunfeld dovesse sbagliare strategia, una crisi prolungata fino al 2023 potrebbe anche portare a un ricollocamento della franchigia, cosa che ai tifosi della capitale non piacerebbe. Ma a mali estremi...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Seguici anche su

  • facebook-logo
  • instagram-social-network-logo-of-photo-c
  • twitter-social-logotype

Archivio AtG:

Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono pubblicati all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG solo dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale. Alcune immagini sono prese dal web: se un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com
 

Fondatore e Caporedattore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da FerdinandoDagostino.com